FLOP 7- I PEGGIORI TESTI DELLE SIGLE DEI CARTONI ANIMATI

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I CAVALIERI DEL DRAGO O DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEL TARGET DI RIFERIMENTO

“C’è un ragazzo laggiù proprio come sei tu, ardito e fiero”. Certo questi sono sicuramente i primi due aggettivi che mi vengono in mente se dovessi descrivere il carattere di un bambino di dieci anni che probabilmente sentendosi additare con il termine ardito (che gioco di parole!) indicherebbe al massimo una sua falange.

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JEM O DELL’AUTOCELEBRAZIONE DI UNA MENTECATTA

Il soliloquio della popstar da quattro soldi con facepaint alla Sven Vath inizia modestamente con “Sono una cantante bella e stravagante, vesto assai elegante” e ancora “sono esuberante, frizzante, tenera e raggiante”Esalta le sue doti canore “dolce e sfavillante certo strabiliante la mia voce così tenera e squillante” e nel ritornello inneggia alla sua formazione di stampo stanislavskijiano “provo sempre un’emozione quando canto una canzone” e come se non bastasse il coro rincara la dose “sei bellissima e rampante(?!) non fermarti mai”. Ci ha pensato probabilmente la cocaina.

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PRINCE VALIANT O DELL’OSSIMORICO DUALISMO TRA TESTO E IMMAGINI

Prince Valiant nonostante il cavalleresco curriculum immacolato è sicuramente il personaggio più infame e bastardo dei cartoni animati ma la D’Avena, che forse non ha mai visto una puntata di questo discusso cartone, prova a sostenere incredibilmente che  codesto mercenario medioevale “è coraggioso, in gamba e generoso agisce sempre con grande umiltà. Condottiero valoroso, con grande volontà sempre onora gli ideali del regno di Camelot”. Le parole possono ingannare in un primo momento i più ingenui ma le crude immagini dicono ben altro…Vi invito ad osservare il simpatico siparietto al minuto 1.26 della sigla:

Non penso che gli ideali di Camelot tanto sbandierati comprendano lo scalciare vigliaccamente un uomo innocuo e indifeso (e per giunta vecchio) facendolo precipitare mortalmente in un burrone. Quest sigla è più bugiarda della copertina del Dvd di La piccola bottega degli orrori con il simpatico faccione di Jack Nicholson che viene spacciato per protagonista ma che in realtà appare per soli 5 minuti.

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WHAT’S MY DESTINY DRAGON BALL  O DELL’IMPORTANZA DELLA LINGUA INGLESE

Per anni abbiamo pensato che, a causa dell’inesperienza dovuta alla nostra giovane età, le sigle di Dragon Ball dovessero essere per forza formate da costrutti di senso compiuto ancora troppo complessi per essere compresi da noi bambini. Che erronea congettura! Bastava capire che le parole erano messe inevitabilmente a cazzo perché per forze di causa maggiore alla metrica non si comanda! Secondo la sigla di quello scoppiato di Giorgio Vanni (se uno parlasse inglese come lui, in Gran Bretagna lo scambierebbero sicuramente per un magrebino), il protagonista di DBZ sembra essere il fantomatico Dragon Ball ovvero il misterioso Drago Sfera. Il suo punto debole? Il genitivo sassone! Se qualcuno poi rileggendo questa grande poesia ritmica è riuscito a comprendere il significato dell’enigmatica frase “e guardando più in là il tuo cuore saprà ritrovare Dragon Ball” me lo comunichi immediatamente…

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CHE CAMPIONI HOLLY E BENJI!!! O DELLE SCOMODE MENZOGNE SU MR. PRICE

Che Campioni Holly e Benji sembra una canzone apparentemente normale finché non la si analizza attentamente dal punto di vista del portiere più forte del manga: “Hanno la forza dell’umiltà” ahahahaha…penso che Benji sia il calciatore meno umile di tutta la squadra al pari di Mark Lenders e dell’aquilotto Patrick Everett. “Benji para i calci di rigore” mai visto parargli un tiro dal dischetto, al massimo lo ha fatto Ed Warner nell’eroica semifinale con la Francia. Poi la frase che mi fa più incazzare: “Questa coppia eccezionale guiderà la nazionale” Ma io mi chiedo come diavolo fa Benji a guidare la nazionale se gioca una sola fottutissima partita? (tra l’altro se ben ricordo in tutto il cartone gioca solo due match ovvero le finali con la Muppets e con la Germania Ovest)

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DRAGON BALL O DELL’UBICAZIONE DI SHENRON

Insieme ai soliti Inglesismi incomprensibili (Fightingontheground Blastingthroughtheclouds) il sibillino Vanni sembra disperato nel narrare l’impossibile ricerca del Drago dei Desideri. La frase “Combatti per trovare il drago però nessuno sa dove sta” è di una falsità incredibile: lo sanno tutti che Shenron appare semplicemente nel posto in cui viene invocato. Punto. Una menzione speciale alla stupefacente strofa che rimanda a un precedente uso di sostanze illegali (e che non trova nessun riscontro nel cartone) “Se chiudi gli occhi vedi il drago e senti tutto il suo potere ma quando arrivi tu non c’è più”.

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TUTTI ALL’ARREMBAGGIO! O DELLE CRUENTE METAFORE INTRISE DI RIMANDI A LAPALISSE

Al primo posto non può che esserci One Piece. “ Questo grido è come un tatuaggio che s’incide dentro i nostri cuori” è una delle strofe più visionarie di sempre nonché una metafora quantomeno ardita che richiama un’operazione truculenta e dai contorni decisamente cronenberghiani. One Piece stordisce oltre che per la trama contorta anche per le frasi sconvolgenti come “Il tesoro non è più un miraggio ma soltanto quando lo ritroverai allora lo vedrai di lapalissiana memoria che rendono questa sigla un capolavoro dell’astrattismo.

 

Francesco Pierucci

15 pensieri su “FLOP 7- I PEGGIORI TESTI DELLE SIGLE DEI CARTONI ANIMATI

  1. lucio ha detto:

    ho letto velocemente e ho riscontrato molte cazzate.. tanto per nominarme una quando ti riferisci allo “scoppiato” di giorgio e al fatto che sbaglia perchè Shenron appare dove vengono riunite le sfere…
    Caro mio hai interpretato male perchè è vero che “Nessuno sa dove sta” dal fatto che per evocare Shenron è necessario sapere 1. che esistono le sfere (cosa sconosciuta anche a goku prima che incontrasse bulma) 2. localizzarle 3. riunirle e pronunciare la frase per l’evocazione.
    Senza considerare che nella frase “What’s my destiny Dragon Ball” l’agenitivo sassone non è presente e non si capisce a quale altra minchiata ti riferisci…..forse alla tua età ancora non l’hai capito ma vuol dire “qual’è il tuo destino? Dragon Ball” ed ha assolutamente senso.. e non dirmi che confonde il nome di goku con quello di dragon ball perchè è palese che usa dragon ball per una questione di metrica e per richiamare il nome del cartone……. sinceramente mi sono reso conto di aver parlato anche troppo.. consiglio di scrivere come titolo del post MIE PERSONALI INTERPRETAZIONE DELLE SIGLE. saluti

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    • Lucio, mi dispiace che tu la prenda così a cuore e che non abbia colto minimamente lo spirito goliardico dell’articolo. Per la cronaca non sono l’unico a pensare che la siglia sia abbastanza campata in aria così come lo è probabilmente il tuo italiano. Qual è si scrive senza apostrofo…Un saluto

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      • lucio ha detto:

        forse lo spirito di cui parli non l’ho colto davvero ma comunque resta il fatto che, seppur con un “qual è” scritto male, ho solo cercato di farti capire che il tuo è un discorso soggettivo che non va oltre la personale interpretazione (riferendomi ovviamente solo ad alcune analisi come quella di Dragon Ball..). Sono sicuro che su molti esempi che hai proposto avrai anche ragione.. però sti cavoli della frasetta non inerente se poi la canzona spacca i culi!! cioè la cosa che mi ha fatto salire l’omicidio (hahahaha) è che non puoi dirmi che Dragon Ball è una sigletta di merda oppure che l’inglese ci stia male… aprezziamo un pochino chi ha cercato di creare qualcosa di diverso come giorgio.. e poi voglio ancora sapere dove cazzo vedi il genitivo sassone :).. io sbaglierò anche un qual è ma tu con l’inglese stai messo male;)

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    • Ma a me la sigla di Dragon Ball piace tantissimo!!!! Così come tutte quelle di Giorgione Vanni!! Per quanto riguarda il genitivo sassone, so perfettamente che non c’è ma da fanciullo mi sono sempre chiesto il perché non si chiami Dragon’s Ball, che secondo me dovrebbe essere la forma corretta de “le sfere del drago’ piuttosto che “il drago sfera”… Tutto qui!

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  2. DPe ha detto:

    Sono capitato qui perché cercavo informazioni sulla sigla di prince valiant, cartone che guardavo quando ero piccolo. Non mi trovo molto d’accordo con quello che scrivi. Il siparietto al minuti indicato non è indice di nulla poiché in tutto il cartone Valiant è sempre foriero di grandi virtù. Non semplicemente perché ad una prima occhiata possa sembrare che colpisca a tradimento ualcuno significa che è subdolo: il resto della puntata sicuramente spiega bene l’azione. Ciò detto la sigla rimarrà sempre una di quelle che più mi emozionano. A proposito, di chi è il testo?

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    • Ciao Dpe,
      tengo a puntualizzare che nell’articolo vengono analizzate le sigle del cartone animato, non il prodotto nella sua interezza. Come puoi leggere, la discrasia tra le immagini e le parole della carissima Cristina è innegabile. Se poi nella serie Valiant è “foriero di grandi virtù”, ciò non inficia per nessuna ragione l’articolo.
      A che teso ti riferisci? A quello dell’articolo o a quello della canzone?
      [Matteo]

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  3. Mi sono imbattuto per caso in questo articolo. Sono d’accordo su alcune sigle ma non mi si tocchi Prince Valiant! (Be’, non ammazzo nessuno naturalmente ma un morso lo potrei dare)
    La sigla in questione ha una bella musica – per una volta non è un trionfo di percussioni ripetitive da discotecaccia – e delle parole azzeccate, in quanto riassumono la storia e alcune delle virtù cavalleresche incarnate dal principe di Thule.

    P.S.: il tipo che viene preso a calci e buttato in un crepaccio è un rapitore.

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  4. Stefano ha detto:

    È triste che un blogger debba sempre giustificarsi/scusarsi con dei lettori indignati per aver voluto esprimere pubblicamente una propria opinione, com’è suo diritto.
    Noto con amarezza che in questo bellicosissimo periodo non accade quasi mai che ci si limiti a prendere nota di un’opinione diversa dalla propria, e lasciar correre: no, è invece necessario difendere fieramente le proprie convinzioni, attaccando spesso con violenza chi non le condivide.
    Mai un tentennamento, mai il sospetto di poter essere nel torti; ci si scaglia contro gli altri nell’assoluta certezza di essere dalla parte della ragione.
    Tutti condanniamo il terrorismo internazionale per la sua disumanità, e desideriamo che venga debellato: non sarebbe ora di farla finita anche con quello delle opinioni personali?

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