THE WALKING DEAD AL MICROSCOPIO

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[SPOILER per chi non è in pari con la serie TV]

Robert Kirkman è passato agli annali come uno dei pochissimi scrittori ad aver mantenuto il completo controllo su una property nonostante il passaggio su altri media. Parliamo della serie a fumetti The Walking Dead, primo numero nel 2003, e della trasposizione per il piccolo schermo del 2010, a cui Kirkman da ancora un fortissimo contributo (e siamo alla 4° stagione!). Forti di questo primato, tuttavia, non è stata la fedeltà della trama la prima scelta dei produttori della AMC (canale che trasmette le puntate negli Stati Uniti). Sono molte le differenze tra le due incarnazioni ed è convinzione di chi scrive che grazie alla TV Kirkman abbia esplorato ipotesi narrative divergenti dal originale, rispondendo alla domanda ‘e se fosse andata diversamente?

SHANE

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Il migliore amico del protagonista (Rick) nella serie a fumetti muore nel #6 numero, proprio subito, e basti sapere che ha tradito l’amico andando a letto con la moglie Lori. Le conseguenze del tradimento vengono presto liquidate: Lori non era davvero innamorata e Rick perdona la moglie, che partorisce un figlio illegittimo ma comunque molto amato. Diversa è la storia del personaggio della TV che sopravvive per ben 2 stagioni. Shane è un elemento di disturbo nel gruppo di Rick e malgrado faccia scelte più strategiche del capo, inizialmente molto emotivo, viene continuamente osteggiato. La faida per la leadership tra i due amici è solo la scusa per riuscire a capire chi Lori sceglierà come padre del bambino che porta in grembo. Dopo un episodio bellissimo e pieno di ansia Shane muore con le stesse modalità del fumetto (sparato da Carl).

CAROL

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L’esempio perfetto che riassume quanto scritto prima sulle “strade non prese” da Kirkman.
Carol è uno dei primissimi membri del gruppo di Rick, sia nel fumetto che nella serie televisiva. E’ fragile ed emotiva e deve crescere una figlia in un mondo violento, aggrappandosi all’unica altra donna madre del gruppo: Lori. Nel fumetto questa amicizia si evolve in un amore lesbo non ricambiato che la porta al suicidio (dopo aver sperimentato le forti braccia di un uomo che poi la tradisce, si legga sotto per l’identità del bastardo) lasciando la figlia alle cure del amica.
In TV Carol e Lori sono invece solo molto amiche e le tante tragedie che la colpiscono la rendono più forte e quasi cinica; nel corso della Stagione 4 scopriremo altre parti del suo carattere.

TYREESE

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Omone nero e grosso ma dal cuore d’oro, appare per la prima volta nel #7 del mensile e subito instaura una forte amicizia con i membri del gruppo principale. Tyreese ha un grande senso del dovere ed è un alleato fedele di Rick, ma ciò non vuole dire che lo segue ciecamente, anzi, discutono animatamente di questioni importanti e in qualche occasione vengono alle mani. Ha avuto una relazione con Carol ma la abbandona per Michone. In TV non lo si vede fino a metà della terza stagione e viene presentato come un personaggio poco importante, per poi essere approfondito diffusamente nel corso del attuale Stagione 4.

DARYL

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Personaggio tra i più amati nella serie di AMC, nasce apposta per il nuovo universo televisivo. Infatti non è presente nel fumetto e fa come le veci del assente Tyreese aiutando Rick a proteggere il gruppo, a volte facendo cose scomode, sfruttando il suo passato da teppista.
Famoso è il suo binomio col fratello Merle! La presenza del familiare costringe ogni volta Daryl a scegliere tra il suo passato e il nuovo ruolo che si è creato nel gruppo a fianco, primi tra tutti, di Rick e Carol (con cui ha instaurato un forte legame)…

FATTORIA DI HERSHEL E SOPHIA

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Siamo sempre all’inizio del mensile, e nelle uscite #9 e #10 Rick e Tyreese, superato l’inverno, escono dal camper in cui sono confinati per andare a caccia. C’è anche Carl con loro (il primogenito di Rick) che rimane ferito: muovendosi nella boscaglia viene scambiato da un altro sopravvissuto per un animale e così gli sparano. I mal capitati raggiungono (guidati dalla nuova conoscenza) un altro gruppo di sopravvissuti, stazionati in una fattoria e capeggiati da Hershel che presta cure mediche a Carl, salvandolo. I due gruppi hanno qualche astio e, quando Carl si rimette, viene invitato assieme al padre e ai compagni ad abbandonare la fattoria; fortunatamente li vicino Rick trova una prigione in cui costruire il suo campo e il gruppo vi si trasferisce.

Diversamente va per gli eroi della TV! Iniziata la Stagione 2 il gruppo perde Sophia, la figlia ci Carol (presente anche nel fumetto). È nel cercare la bambina che Carl viene ferito e così il gruppo incontra Hershel… tutta la stagione è incentrata sulla ricerca della bambina (faro di speranza per il morale dei sopravvissuti) e sulle divergenze tra i gruppi: anche gli zombie infatti dividono il Fattore e Rick; il primo pensa siano solo persone malate e invece di ucciderli li conserva in un fienile, non vuole rischiare che familiari e amici vengano danneggiati da persone incoscienti che ne hanno paura. Caso vuole che Sophia, trasformata in zombina, viene rinchiusa in questo granaio all’insaputa di tutti e viene uccisa insieme alle altre persone trasformate quando Shane scopre la macabra usanza e invita i suoi compagni ad aprire il fuoco per scongiurare la minaccia. I gruppi, colpiti dalla stessa tragedia, si avvicinano e costretti ad abbandonare la fattoria vanno insieme alla prigione.

Pietro Micheli

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TOP 5: LE MIGLIORI SCENE DI LOST

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Lost ha una grandezza particolare: a seconda dello stato d’animo con cui lo si guarda può essere vissuto in maniere differenti; di conseguenza anche le scene preferite cambiano. Vivendo Lost da uomini di fede, tra tante magnifiche scene abbiamo voluto tralasciare le più scontate e citarvene alcune a cui forse non avreste mai pensato e che, magari, avevate dimenticato.

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LA FALENA : DISCORSO DI JOHN LOCKE A CHARLIE

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Dato che Lost è una grande metafora della vita e dell’essere umano non si può non citare questa bellissima scena, dove il “filosofo” Locke aiuta Charlie a disintossicarsi dall’eroina. John, alle continue insistenze del ragazzo affinché gli venisse restituita la sua “roba”, risponde con una bellissima metafora sulla vita, paragonando la sua situazione alla lotta di una falena per emergere dal bozzolo; lui stesso potrebbe tranquillamente aiutarla a diventare finalmente una bellissima farfalla, ma cosi facendo sarebbe stato troppo facile ed essa non sopravvivrebbe a lungo in mezzo alla natura, perché troppo debole. Tutto questo coincide con la filosofia di Lost, che ci mostra la natura dell’essere umano e la sua debolezza rispecchiata perfettamente nella figura di Charlie che deve scegliere se prendere la via più facile della droga o lottare per uscire dalla sua gabbia.

4

LA COSTANTE: CHIAMATA DESMOND/ PENNY

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Un gradino più in basso troviamo una delle più celebri scene di Lost: stiamo parlando del flashback in cui Desmond (che come ogni uomo ha bisogno di un punto fisso, una costante che trova solamente nell’amore della sua vita Penny) bussa alla porta dell’amata supplicandola di fidarsi e rispondere al telefono otto anni dopo, nel giorno di Natale. Tornato nel presente, con l’aiuto di Sayd, chiama Penny che, fedelmente, era li ad aspettare. La scena forse più romantica del telefilm: l’amore prevale su tutto, Desmond chiama, Penny risponde e in quel susseguirsi di Ti amo sovrapposti l’uno all’altro inizia a suonare un orchestra d’archi, che fa da colonna sonora alle nostre sensazioni in quell’istante. Un momento unico nel telefilm, dove finalmente l’amore vince sugli enigmi, sul tempo e sconfigge la logica lasciandoci a bocca aperta.

3

ATTRAVERSO LO SPECCHIO PT.2 : DISCUSSIONE JACK E KATE

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Nel gradino più basso del podio troviamo la discussione che ha sconvolto milioni di telespettatori. Alla fine della terza stagione la pace che pare abbiano raggiunto alcuni protagonisti viene spezzata da un vero colpo di genio da parte degli autori; dobbiamo fare i conti con il primo flash-forward ancora confusi da tutto quello che è successo in precedenza. Noi che siamo stati abituati ad essere sempre un passo indietro, ora improvvisamente ne facciamo uno avanti. Quando pareva che la soluzione ad ogni male fosse fuggire dall’isola, Lost ribalta tutto con una scena in cui un Jack insolito, diverso da quello a cui eravamo abituati, impaurito e insicuro, cerca di convincere Kate a tornare sull’isola. Incredibile tutto il contesto, la recitazione dei due attori, il luogo e i dialoghi : “non era destino che ce ne andassimo”, “Dobbiamo tornare indietro Kate”. Geniale.

IL BRIGANTINO: JAMES“SAWYER” LEGGE LA LETTERA

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Ancora una volta l’isola ci sorprende: il destino vuole che Sawyer si ritrovi davanti l’uomo responsabile della morte dei suoi genitori, Anthony Cooper(il padre di Locke), il truffatore che gli ha rovinato la vita e per il quale da piccolo scrisse una “bellissima lettera” giurando a se stesso che gliela avrebbe letta prima di ucciderlo. Appena capisce chi è l’uomo che ha davanti, estrae la lettera ed gli ordina di leggerla ad alta voce. Il momento in cui si sentono le parole scritte dal piccolo Sawyer è commovente, chi guarda sta li ad aspettare cosa succederà dopo. Qui l’isola mette alla prova non solo il personaggio ma tutti noi spettatori che, guardando, ci caliamo nei suoi panni e non possiamo che biasimarlo. Quante volte abbiamo pensato che per la famiglia saremmo disposti a tutto, anche ad andare contro ciò che è giusto. Alla fine rimangono solo gli occhi lucidi, la pelle d’oca e un inappagante senso di giustizia, e capiamo che davanti a certe cose l’essere umano è troppo debole e anche un duro come Sawyer può soffrire e non riuscire a darsi pace.

                            

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AB AETERNO: DISCUSSIONE JACOB E RICHARD

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In questa puntata viene raccontata la storia di Richard e del suo arrivo sull’isola. Vi vogliamo riportare alla scena in cui incontra per la prima volta Jacob. I due si siedono in riva alla spiaggia, Jacob offre del vino all’ospite e, finalmente, si hanno delle risposte. La discussione sul  vino nell’ampolla, metafora di come il male si agita per uscire e la figura dell’isola che fa da tappo è semplicemente geniale. Questa è la scena che tutti stavamo aspettando, fin dalla prima puntata la domanda più grande che ha accompagnato chiunque abbia guardato il telefilm è stata “cos’è l’Isola?”. In meno di un minuto, in questa scena Jacob dà delle risposte, ci libera un attimo dal nostro pensare, dal nostro fare ipotesi, e finalmente prende il comando dicendoci senza mezzi termini quello che da 6 stagioni non vedevamo l’ora di sentire. Ma quando presi dalla gioia credevamo di aver capito tutto, ci rendiamo conto che ci sono ancora altre puntate pronte a stupirci e a lasciarci senza parole.

Salvatore Sau