1951. EVA CONTRO EVA: STRAORDINARIA RIFLESSIONE SUL DIVISMO

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Adorato dalla critica del tempo, “Eva contro Eva” venne candidato a ben 14 premi Oscar, record ineguagliato fino al 1997, anno di uscita di Titanic e ne vinse sei, tra cui ovviamente l’Oscar al miglior film (battendo tra l’altro una pellicola che rifletteva altrettanto argutamente sull’ambiguità del divismo ovvero Viale del Tramonto di Billy Wilder). L’opera di Mankiewicz, tratta non ufficialmente dal racconto The Wisdom of Eve (il cui titolo rivela anticipatamente l’intento calcolatore e senza scrupoli dell’aspirante attrice) di Mary Orr, è indissolubilmente legata alla storia del cinema: ricca di dialoghi taglienti e di scene memorabili, si eleva a capolavoro assoluto per l’attenta e originale riflessione critica sulla ricerca ossessiva del successo e delle sue conseguenze. Bette Davis straordinaria sostituta. Il finale è inquietantemente geniale. Da segnalare il cammeo di una giovane Marylin Monroe nel ruolo di Miss Claudia Caswell.

CURIOSITA’: Ancora oggi “Eva contro Eva” rimane l’unico film della storia del cinema ad aver ricevuto quattro nomination agli Oscar per le interpretazioni femminili (Davis e Baxter per l’Oscar alla migliore attrice e Holm e Ritter per l’Oscar alla migliore attrice non protagonista).

Francesco Pierucci