1953. IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO: DRAMMA E REALISMO NELL’OPERA DI DEMILLE

GSOE1

Agli Oscar del 1953, Il Più Grande Spettacolo del Mondo prevalse un po’ a sorpresa su Mezzogiorno di Fuoco di Zinnemann e su di Un Uomo Tranquillo di John Ford, portandosi a casa due statuette: miglior film e miglior soggetto. Il titolo si rifà al nome del circo presente nel film, teatro d’ insoliti triangoli amorosi (tra l’acrobata Sebastian, la trapezista Holly e il responsabile del circo Brad), continui (e forse eccessivi) colpi di scena, scene straordinarie e incidenti visivamente impattanti (il disastro ferroviario). DeMille, nonostante la spettacolarità delle riprese, riuscì comunque a mettere in scena perfettamente il realismo del contesto circense, forse proprio perché si servì di un celebre circo americano, il Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus, il cui personale partecipò attivamente alle riprese. Un forte dramma con qualche luogo comune ma che rimane ancora oggi godibile.

CURIOSITA‘: fu il primo film che vide Spielberg e che maggiormente lo ispirò ad avvicinarsi alla carriera di regista. La scena dell’incidente del treno esercitò una tale influenza su di lui che venne riproposta in Super8, film da lui prodotto.

Francesco Pierucci

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