1975. IL PADRINO-PARTE II: QUANDO IL SEQUEL E’ ALL’ALTEZZA DELL’ORIGINALE

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Quante volte è successo che un sequel sia stato qualitativamente all’altezza del film che l’ha preceduto? Pochissime. E’ possibile che un film del genere possa non solo essere meraviglioso come il primo ma forse addirittura migliore? Si, se parliamo de Il Padrino-Parte II. Come è possibile? Probabilmente perché non è definibile come un sequel canonico: l’opera infatti non si limita a raccontare esclusivamente i fatti accaduti dopo Il Padrino- Parte I ma approfondisce anche il prima (una sorta di prequel-sequel), evocando continuamente il film del 1972 e rendendo così le due parti autonome un unicum complementare.

Alla cerimonia del 1975, il capolavoro di Francis Ford Coppola ,che era oltretutto in competizione con l’altra sua splendida opera La Conversazione e con Chinatown, l’ode al noir di Polanski, ottiene undici nomination e ben sei premi Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura, miglior attore non protagonista a Robert De Niro, scenografie, musica). Coppola, che voleva far dirigere la seconda parte a Scorsese per i problemi legati alla realizzazione del primo film, abbandona in secondo piano i canoni del gangster movie per dare vita ad una meravigliosa opera metaforica che racconta la tragicità dell’essere umano e sgretola la labile promessa di quel sogno americano che tanti aveva illuso. Inutile sottolineare la bravura di De Niro come giovane Vito Corleone (il suo italo-siciliano è decisamente migliore rispetto a quello di Al Pacino) che lega sapientement ela parte dell’ascesa a nuovo boss della mafia con la  triste parabola discendente (anche dal punto di vista umano) del nuovo Padrino, Michael Corleone. Ancora fotografia di Gordon Willis e musiche di Nino Rota.  Da segnalare l’esperimento della Godfather Saga (The Godfather  1901-1959) un rimontaggio in ordine cronologico che probabilmente perde il suo fascino.

CURIOSITA‘: È stato il primo sequel nella storia del cinema a vincere l’Oscar al miglior film, impresa in seguito riuscita anche a Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re. Tuttavia la saga de Il padrino è l’unica nella storia ad aver vinto più di un Premio Oscar come miglior film. Marlon Brando e Robert De Niro sono gli unici due attori ad aver vinto l’Oscar interpretando lo stesso personaggio, Vito Corleone, rispettivamente da anziano (nel primo film, del 1972) e da giovane. Don Vito è quindi l’unico personaggio della storia del cinema ad avere vinto 2 Oscar con 2 attori diversi.

Francesco Pierucci

1974. LA STANGATA: L’HEIST MOVIE PER ECCELLENZA

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Se qualcuno crede veramente che il recente American Hustle sia un heist movie entusiasmante e ben costruito , lo invito a riguardare più volte un capolavoro come La Stangata di George Roy Hill. Alla cerimonia del 1974, nonostante la presenza di opere quali American Graffiti di George Lucas, Sussurri e Grida di Ingmar Bergman e de L’esorcista del già citato William Friedkin, The Sting (questo il titolo originale) ottiene dieci nomination (che non comprendono inspiegabilmente quella per il grande Paul Newman) e si porta a casa ben sette statuette (miglior film, regia, sceneggiatura, scenografia, colonna sonora, costumi e montaggio). Per vendicarsi della morte di un amico, il giovane truffatore Johnny Hooker (Robert Redford) organizza una stangata ai danni del gangster Lonnegan assieme al truffatore più bravo in circolazione, Henry Gondorff (Paul Newman). Questa comedy suspancer coinvolge, diverte  e incuriosisce chi guarda grazie alla frizzante sceneggiatura di David S. Ward  e alle magistrali interpretazioni del cast principale (oltre ai soliti Newman e Redforf va segnalato un Robert Show perfetto nella parte del criminale) Il tema musicale più famoso del film The Entertainer, brano ragtime di Scott Joplin, raggiunse la seconda posizione in Svizzera, la terza nella Billboard Hot 100, la quinta in Norvegia e la sesta in Olanda, oltre al fatto che diventò la suoneria di molti cellulari.

CURIOSITA’: il famigerato brano The Entertainer venne arrangiato da Marvin Hamlish che in quell’anno ebbe la ventura più unica che rara di vincere anche un secondo Oscar per la canzone di “Come eravamo”.

Francesco Pierucci