1995. FORREST GUMP: IL CAPOLAVORO DELLA GENTE

Forrest_Gump_poster

 “Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”

Scelta dai membri dell’American Film Institute come la numero 40 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi, questa splendida battuta è forse la più celebre del film-rivelazione agli Oscar del 1995: Forrest Gump di Robert Zemeckis. Nonostante rivali del calibro di Pulp Fiction di Quentin Tarantino e di Le ali della libertà del sottovalutato Frank Darabont, Forrest Gump riceve ben tredici nomination (una sola in meno rispetto al record di Titanic ed Eva contro Eva) e conquista sei statuette (miglior film, regia, attore protagonista, sceneggiatura, effetti speciali, montaggio). Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, il film di Zemeckis narra la straordinaria vita di Forrest Gump, un uomo dotato di uno sviluppo cognitivo inferiore alla norma, nato negli USA a metà degli anni quaranta e che, grazie a una serie di coincidenze, diventa inconsapevolmente testimone di importanti avvenimenti della storia americana. Tom Hanks, nella fase migliore della sua carriera (conquista il secondo Oscar consecutivo dopo Philadelphia, eguagliando così il record di Spencer Tracy), è semplicemente perfetto nel ruolo di uno dei personaggi più amati della storia del cinema. Un elogio particolare lo meritano anche le tecniche CGI che hanno permesso impensabili interazioni tra il protagonista e celebrità come John Lennon, JFK e Nixon e che conducono lo spettatore a un coinvolgimento fuori dalla norma. Campione sia d’incassi che di critica, capolavoro incontestabile. Corri Forrest, corri!

 

CURIOSITA’: Visto il clamoroso successo del film, nel 2001 i produttori incaricarono Eric Roth di scrivere una sceneggiatura per un possibile secondo capitolo, adattandosi a Gump & Co., seguito del libro su cui era basato Forrest Gump, entrambi scritti da Winston Groom. Il film proseguirebbe con le avventure di Forrest, negli anni ottanta e ’90, compresa la caduta del muro di Berlino, ma nulla è andato in porto anche se la Paramount ha recuperato lo script di Roth.

 

Francesco Pierucci

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