GALAXY EXPRESS 999 – QUANDO SI SOGNAVANO I TRENI SPAZIALI!

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Correva l’anno 1977 e il genio di Leiji Matsumoto regalava al mondo questo manga colossale destinato a diventare, grazie alla successiva trasposizione animata, una delle opere simbolo degli anni che furono. La sigla italiana dell’anime, cantata dagli Oliver Onions è un piccolo capolavoro, che subito t’invita a sognare spensierato, fantasticando di viaggi spaziali e meraviglie cosmiche mandandoti totalmente fuori pista! Perché l’episodio che ne seguirà non sarà affatto così, non avrà nulla di allegro o infantile, ma sarà probabilmente una delle cose più tristi, pessimiste e disilluse che vi capiterà di vedere. Avete presente la scena della mamma di Bambi uccisa dal cacciatore?! Benissimo, in Galaxy quella mamma sarebbe stata uccisa per puro divertimento, tra gioiose risate, impagliata, esposta sopra il camino di un nobile e il povero cerbiattino avrebbe assistito ai festeggiamenti dei cacciatori! E non sarebbe finita li, perché quello era solo l’inizio di una sfilza di delusioni, tormenti, tentati omicidi e drammi per il piccolo protagonista.

Siamo nell’anno 2021 e la rete ferroviaria spaziale si estende fino ai confini della galassia. Sulla terra è stata costruita Megalopolis, una città ultra moderna in cui le persone ricche vivono fino a 2000 anni grazie ai corpi meccanici, in un ambiente ideale controllato. I poveri però, che non possono permettersi tale privilegio, sopravvivono ai margini della città, patendo la fame e le ingiustizie. Si diffonde la leggenda di un pianeta in cui chiunque può ottenere un corpo meccanico gratuitamente, che può essere raggiunto grazie al treno Galaxy Express 999. La storia segue le avventure di Masai, un ragazzino che entrato in possesso del biglietto viaggia per l’universo alla ricerca del corpo meccanico in compagnia di una donna misteriosa di nome Maisha. Durante il loro lungo viaggio (113 episodi) i due s’imbatteranno in una serie irripetibile di sfighe e drammi che affronteranno le tematiche più svariate, disuguaglianza sociale, superficialità, degrado ambientale, cinismo, perdita dei valori e delle speranze, futilità dell’esistenza ecc. il tutto tra tentati omicidi, rapimenti, tradimenti e martiri. Insomma, un classico intramontabile per bambini!

Premesso che dovremmo essere ben più produttivi visto il nostro colossale ritardo nel progresso spaziale rispetto alle aspettative del 77, (altro che esplorare l’universo, siamo andati sulla luna e magari grazie a Kubrick), se non avete il morale basso, vi invito a guardare questo fantastico anime o a leggere il manga (se lo trovate!) perché questa è un opera che non può mancare nel vostro archivio. Un saluto

 

L’obeso barbuto

ATTENZIONE: se siete un po’ giù di morale evitatelo al pari di un libro di Hemingway perché potrebbe far apparire le rotaie della metro con il treno in arrivo, molto invitanti! 

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