UN REGISTA, TRE FILM: JOHN CARPENTER

Regista, sceneggiatore, produttore, montatore, compositore, attore: John Carpenter lavora nel cinema a 360 gradi e sfrutta la settima arte per raccontare storie di anti-eroi e criticare, velatamente, la società americana. Qui propongo i tre film che preferisco del cineasta di Carthage

 

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HALLOWEEN

Terzo lungometraggio del regista, che dopo la commedia Dark Star e il thriller Distretto 13, si cimenta col genere slasher (facendo l’occhiolino ai lavori di Mario Bava). Michael Myers, bambino disturbato, uccide la sorella durante la notte di Halloween e viene rinchiuso in manicomio. Nella stessa notte, quindici anni dopo, evade dalla struttura e si reca nella città natale. Le sue vittime saranno gli abitanti della sua vecchia cittadina. Produzione a basso costo, stile minimalista, inquadrature spaventose e una sottile ironia nella sceneggiatura che sarà alla base dei suoi lavori successivi. La scena iniziale con la soggettiva di Michael che indossa la maschera e uccide la sorella è strepitosa.

 

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GROSSO GUAIO A CHINATOWN

Forse il migliore del regista, insuccesso commerciale all’uscita, cult movie negli anni. C’è tutto Carpenter, dallo stile ironico ai rimandi a vari generi cinematografici (horror, gongfupian, love story, fantascienza). Kurt Russell, attore feticcio del regista, in piena forma, antagonisti irresistibili (uno di loro ha ispirato il personaggio di Ryden di Mortal Kombat). Da piccolo dopo averlo visto volevo diventare camionista.

 

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FUGA DA NEW YORK

Jena Plissken (Kurt Russell), prigioniero e condannato alla pena capitale, viene scelto dal commissario Bob Hauk (Lee Van Cleef) per entrare nel carcere di sicurezza, ex città di New York, e salvare il presidente degli Stati Uniti (Donald Pleasence), precipitato in città e in mano ai malavitosi. Cast d’alto livello, che vanta oltre ai citati anche Ernest Borgnine e Harry Dean Stanton, sceneggiatura spumeggiante e una ricostruzione distopica della New York del 1997 memorabile. Jena è un personaggio ammirevole, ma il Bob Hauk di Lee Van Cleef, cattivo ma onesto, ruba il cuore.

 

Matteo Chessa

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