GOMORRA: QUANDO LE POLEMICHE OFFUSCANO LA QUALITA’

Tv: 'Gomorra - La serie'; dal 6 maggio debutta su Sky Atlantic

Volevate la polemica? E polemica fu! Proviamo a smontarla così ci togliamo subito questo peso. L’accusa più accesa rivolta  a Gomorra- La serie (figlia dell’omonimo film di Garrone) è che rappresenta un prodotto diseducativo perché mitizza colpevolmente i camorristi, i loro comportamenti amorali e il sistema di cui fanno parte. Questa teoria può essere ridicolizzata da due fattori egualmente rilevanti:

1) LA PARZIALITA’ DELL’ANALISI DI CUI SOPRA. Come mai infatti non vengono allora presi in considerazione tutti quei capolavori del cinema dallo Scarface di Howard Hawks al Carlito di Brian De Palma che effettivamente mitizzano il ruolo del gangster o del fuorilegge (a questo punto nell’analisi potrebbero essere inseriti anche numerosi western)?

2) LA PROBABILE MANCATA VISIONE DEGLI EPISODI. Ebbene sì: chiunque abbia fomentato le critiche lo ha fatto a priori, senza la decenza di vedere almeno una singola puntata. Perché, se il finto spettatore si fosse preso la briga di farlo, avrebbe notato che l’intento di Saviano (non proprio l’ultimo arrivato) e Sollima è invece strettamente in opposizione al processo della temuta mitizzazione. Ciò che colpisce veramente in Gomorra- La serie non è tanto l’opulenza della vita agiata dei criminali, né la maestosità del potere dei boss quanto piuttosto la dolorosa perdita dell’umanità che nei soldati dei clan è ormai solo un ricordo legato all’infanzia, la sofferenza per la morte di un amico ma soprattutto la paura che non abbandona mai i protagonisti ma li pedina costantemente e li attende al varco.

In Italia, quando ci mettiamo d’impegno, le serie le sappiamo realizzare. Boris, Romanzo Criminale e ora Gomorra. Su Gomorra si è discusso di tutto fuorché della qualità effettiva della serie. A tal proposito mi piacerebbe che per una volta si parlasse dell’ottima sceneggiatura di Saviano, della buona regia di Sollima (già apprezzata in Romanzo Criminale) che raggiunge il suo apice nella costruzione dei montaggi alternati (splendido quello del carcere) e delle convincenti interpretazioni degli attori (a partire dal protagonista Marco D’amore a Fortunato Cerlino, il terribile boss Savastano). Perché bisogna sempre fare polemiche futili invece che godersi uno dei pochi prodotti validi della nostra terra? Gomorra-La serie intanto è già stata venduta in cinquanta paesi.Sarà un caso? Io non credo.

Francesco Pierucci

2 pensieri su “GOMORRA: QUANDO LE POLEMICHE OFFUSCANO LA QUALITA’

  1. Alessandro Sepe ha detto:

    Non sono daccordo. Quello che vedo per strada sono: ragazzini con taglio capelli stile gomorra, frasi come: sta senza pnzier dette da ragazzini, atteggiamenti imitati dalla serie, ho scoperto su facebook un gruppo che vende magliette con la faccia dei protagonisti come se fossero dei miti, dei rivoluzionari. Se l’intento era educativo, il risultato è OGGETTIVAMENTE pessimo. Saluti

    Mi piace

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