SWORD ART ONLINE: QUANDO UNA BUONA IDEA VIENE STUPRATA.

Immagine

Carissimi disoccupati, avete presente quelle idee che potrebbero dar vita ad un piccolo capolavoro e che invece vengono sviluppate talmente banalmente da diventare una cagata pazzesca? Ecco questa è l’estrema sintesi del triste fato di SAO, un’opera dall’immenso potenziale che invece raggiunge a malapena la sufficienza. La vicenda è la seguente: in un futuro prossimo viene lanciata sul mercato una nuova stirpe di videogame a realtà virtuale capaci di far vivere al giocatore un’esperienza di gioco totalmente realistica trasportandolo in mondi virtuali evoluti in cui manterrà e utilizzerà tutti i sensi, compresi gusto, tatto e olfatto. Al lancio del primo videogame i fortunati giocatori che sono riusciti ad averlo in anteprima scoprono una volta connessi l’impossibilità di effettuare il logout. L’unico modo per ottenere la libertà sarà di completare tutti i 100 livelli del gioco ma se moriranno  faranno la stessa fine nel mondo reale. Noi seguiremo le vicende di “Kirito” un ragazzo che aveva già avuto la possibilità di testare il gioco in Beta e che si organizzerà da subito come player solitario, sfruttando la sua esperienza per livellare e non lasciarci le penne. La trama non sembra tanto male e aggiungerò un’altra cosa, se siete un pochino pratici degli MMORPG non potrete che adorare questo titolo. Gli episodi infatti non sono solo costituiti dai combattimenti adrenalinici della quest principale, ma anche da avventure secondarie che vedono i protagonisti muoversi alla ricerca di minerali per forgiare nuove armi, affrontare sfide tra giocatori, battute di pesca e litigi e invidie tra utenti. Inoltre le musiche, le ambientazioni e i ritmi riproducono fedelmente il clima tipico dei giochi di ruolo online e se avete un certo background non potrete che apprezzare la cosa. Dov’è il problema allora? Che ciò che vi ho detto costituisce solo la metà dell’opera. Infatti il gioco terminerà dopo una ventina di livelli, si risveglieranno quasi tutti tranne, guarda caso, l’amata del protagonista che intraprenderà un’avventura in un nuovo videogame per riuscire a liberarla. Questa seconda parte, amici miei, è un autentico abominio. Un minestrone di banalità senza fine condito con un pizzico di trama incestuosa a completare il tutto. Quando si finisce di vederlo, la delusione è talmente tanta da spazzar via, quasi completamente, la soddisfazione provata nella prima dozzina di episodi. Resta poi il dubbio del perché un’idea con tanto potenziale  sia stata sviluppata così banalmente. In conclusione, guardatelo se siete nerd, amanti del fan service e se non avete proprio niente di meglio da fare. Un saluto 

 

L’obeso barbuto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...