I GUARDIANI DELLA GALASSIA – RITORNO ALLE STELLE

foto

Film su come le amicizie capitano per caso.

Dell’ultima pellicola Marvel potrei dire mille cose, tuttologo come sono: ci sono le Gemme dell’Infinito (ne parlavo qualche mese fa), i Celestiali, il cane Astro, Thanos, i Nova Corps, Ronan ma nulla mi interessa di più che parlare del viaggio di formazione che i protagonisti compiono assieme. Come nelle più classiche ‘quest’ abbiamo l’ eroe accompagnato nel suo percorso dalla bella tormentata (senza sopracciglia), dal duro, dal genio e l’immancabile mascotte; questi personaggi sono tutti dei solitari, abituati a vedere il mondo a modo loro, che non considerano gli altri persone ma solo vie per un probabile profitto, questo perché il mondo li ha fatti soffrire a tal punto da convincersi che per sopravvivere ogni relazione profonda è da evitare. Quando persone tanto simili si trovano… o si ammazzano tra di loro o salvano la galassia insieme tra mille difficoltà. Per caso tutti i “guardiani” si trovano in prigione assieme, e Peter Quill aka.Star-Lord, colto da umana compassione per i suoi strani compagni di cella, gli si avvicina creando un legame più o meno forte con tutti. è anche per questo che diventa il leader della banda, e aver scalfito il guscio di ciascuno permette anche agli altri di incidere positivamente sui compagni.

 Il film è pieno di alieni e strane creature, di una varietà e accuratezza nel trucco davvero strabiliante, e teniamo presente che gli unici realizzati in CGI sono solo tre. Fotografia luminosa, scene piene di colori e di notevole impatto, compresa la battaglia finale che annoia davvero tanto (è quasi identica a quella vista tra Thor e Malekith l’anno scorso) ma è ben girata ed è fondamentale per completare il viaggio dell’eroe e la creazione del gruppo… qua non c’è un effetto Coulson (frecciatina)! Le soundtracks che accompagnano il film sono apprezzabili (strano per un film dei Marvel Studios) e se aggiungiamo le canzoni preferite di Peter, che caratterizzano scene davvero topiche, si trova la giusta alchimia; La Musica è molto importante per il protagonista, l’audiocassetta che Star-Lord si porta sempre a presso è una reliquia preziosissima per l’eroe e il suo contenuto sarà usato per relazionarsi con amici e nemici, oltre che per fare pace con il suo passato. In questo film l’umorismo è molto presente ma correttamente dosato, e pure questo è un fatto inedito visto che in IronMan 3 e Thor: Dark Word battute cretine hanno veramente gravato sui film altrimenti ben fatti. Che sia chiaro, anche nella pellicola sui Guardiani una scena è davvero rovinata da umorismo pessimo, però si commenta sempre con un “però ci stava, dai!” finito lo sgomento.

Concludo con una considerazione: negli ultimi anni davvero pochi sono stati i film “spaziali” che non facevano schifo: cosa ci mettiamo? Comincerei con 2001 e Guerre Stellari, per affetto Men In Black magari, poi? bah Alien, ma forse è un film di mostri… Blade Runner è più un thriller… Gravity? Non fatemi ridere! Mi sento allora dire che con Guardian of The Galaxy la tradizione “outer space movies” è ricominciata, per idee, atmosfere e personaggi (anche se non originali del mezzo), effetti visivi e colori.

Pietro Micheli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...