KNIGHTFALL: BATMAN DIVENTA BIONDO  

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Tutti avete visto la scena di The Dark Knight Rises dove Tom Hardy spezza la schiena a Christian Bale. Una pellicola davvero bella che trae però ispirazione da storie importantissime dei fumetti di Batman. Oggi vi parlo del lungo Batman: Knightfall e più in particolare dei capitoli centrali denominati Knightquest dove il protagonista è il biondo Jean Paul Valley, che non si vede nel film ma che ha impersonato Batman dopo che Bruce Waine si è ritirato per guarire dalla frattura alla schiena causatagli da Bane. Queste storie sono iniziate nel 1993 e proseguite fino al 1995. Non sto a raccontare tutti gli antefatti, la fuga dei criminali da Arkham, il combattimento con Bane e i tradimenti di Catwoman… va bene quello che avete visto al cinema più o meno; arriviamo allora a Jean Paul che ha ereditato il cappuccio e mantello del pipistrello ed è pian piano ossessionato dalla lotta al crimine ereditata dall’amico. Il costume viene modificato per una maggiore potenza offensiva e, di storia in storia, potenziato da nuove armi. IL NUOVO Batman riesce poi a sconfiggere Bane e riprendersi Gotham recitando una frase storica: “They will fear as they never feared him!”. La parte grafica dell’evento è abbastanza spigolosa, con tratteggi molto pesanti, in più il disegnatore cambia ogni numero o quasi; gli anni 90 escono da queste pagine in tutto il loro splendore: giacche in pelle, ciuffi improbabili, tettone, muscoli e mirabolanti scene d’azione al porto di Gotham.

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Le storie, sono un po’ confusionarie e leggibili benissimo da sole ma il loro unico scopo (si capisce) è mostrare un personaggio nuovo senza approfondirlo troppo … insomma, la trama generale dell’evento la si comprende anche senza leggere questi episodi che abbracciano sia ‘Detective Comics’ che ‘Batman’, più degni di nota ‘Shadow of The Bat’ #19-#20. Vediamo che i metodi del personaggio sono molto violenti e peggiorano di pagina in pagina fino a costringere il commissario Gordon a distruggere il bat-segnale per non avere più a che fare con Batman. Come già accennato nelle storie di Jean Paul c’è tutto: sparatorie, sangue, tecnologie strane, ma anche i fantasmi. Tutta la carriera del biondino come Pipistrello è costellata dalle visioni dell’angelo della morte Azrael, che lo spinge a essere sempre più deciso (e quindi violento) nella sua crociata, queste visioni gli erano procurate dalla suggestione psicologica di una setta che sperava di servirsene a scopi malvagi. Per rassicurare voi lettori, Bruce Wayne guarisce dalle ferite mortali che lo avevano costretto alla sedia a rotelle e riesce a riprendersi il nome di Batman, mentre Azrael si è dedicato con successo alla lotta della società segreta causa delle sue disgrazie.

Ps.“Batman Biondo” appare anche in un avventura in team-up con Punisher, consigliata se volete ridere e non leggere mai più un fumetto!

 

Pietro Micheli

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