IL FUOCO DELLA VENDETTA: TROPPA CARNE E IL FUOCO SI SPEGNE PRESTO  

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In un drive in di montagna, durante la proiezione di Prossima fermata: l’inferno, Curtis DeGroat (Woody Harrelson) molesta una ragazza e percuote un uomo intervenuto per  aiutare. Intanto in una cittadina vicina Russell Blaze (Christian Bale) lavora alacremente in fabbrica e guadagna il denaro che serve per sposare (“far metter su ciccia” dice lui) la ragazza Lena (Zoe Saldana) e aiutare il fratello Rodney (Casey Affleck) reduce dall’Iraq e il padre malato terminale. Come nei più banali film sulla vendetta i limiti vengono immediatamente stabiliti: male e bene, cattiveria e magnanimità, amoralità e integrità; e come nei peggiori film sull’argomento si cerca di analizzare questa difficoltosa reazione umana miscelando temi differenti e distanti in modo grossolano e distratto: l’amore mancato, il senso di colpa, l’afasia, il senso di smarrimento dei reduci, l’abbandono, la solitudine. La trama è di quelle già viste: arrestato dopo un incidente stradale in cui hanno perso la vita due persone, Russell cerca di rimettersi in gioco dopo aver perso il padre e la ragazza. Suo fratello Rodney, reduce dall’Iraq e arrabbiato per il ben servito datogli da un paese per cui ha lottato e che l’ha abbandonato, si ritrova a combattere clandestinamente per tirare su soldi. Quando, per un debito non pagato, Rodney viene ucciso, Russell cerca vendetta, scavalcando le autorità. I capisaldi del revenge movie ci sono tutti: la perdita di una persona amata, la diatriba giustizia ordinaria/ giustizia privata, i sensi di colpa per un errore passato da cancellare con un gesto eroico. Il tutto è però mal trattato, appena accennato e poi abbandonato.  Un film piatto, scontato, che traccia una linea dalla prima inquadratura e la segue senza sbalzi e colpi di scena, con un regista, Scott Cooper di Crazy Heart, che non tiene mai le redini di un film volutamente complicato, inesorabilmente pasticcione. Ciò si ripercuote sulla prova del cast stellare della pellicola, che annovera i premi Oscar Christian Bale e Forest Whitaker oltre i vari Casey Affleck, Willem Dafoe, Zoe Saldana e Woody Harrelson. Un film come molti altri sull’argomento, dimenticabile parentesi della carriera di un regista che ha molto da dare al cinema.

 

Matteo Chessa

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