NAUSICAA DELLA VALLE DEL VENTO: IL MANGA DEL PRIMISSIMO MIYAZAKI

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Torniamo per la sezione “Manga che ti passa” con una vera opera d’arte, cari lettori.

A quasi due anni dall’annuncio che Hayao Miyazaki avrebbe smesso di fare film, Il Disoccupato è andato a scavare tra le opere del “Maestro” e tra i tanti film (di cui vi parleremo prima o poi) abbiamo scoperto che prima di dilettarsi con l’animazione per tv e cinema, Hayao ha esordito con i Manga.

Sono poche le opere cartacee di Miyazaki e una è davvero superlativa: Nausicca della Valle del Vento (1981-1984), personaggio che magari il grande pubblico ha conosciuto grazie al omonimo film.

La storia è ambientata in un futuro post apocalittico: l’uomo ha distrutto l’ecosistema del mondo e, dove non si trova il deserto, un nuovo ecosistema che esala gas nocivo si fa largo e gli strani animali che abitano quelle foreste minacciano chiunque si avvicini. La protagonista è appunto Nausicaa che vive in una delle poche oasi ancora fertili ma che vuole comprendere le giunge velenose e il motivo della loro tossicità.

Il disegno, in particolare i volti, inizia già a essere quello che caratterizzerà tutto il mondo animato Miyazaki &Co. e anche le tematiche della natura, della famiglia e del sogno iniziano in quest’opera a concretizzarsi bene.

Il tema della guerra, caro al regista, viene portato nella storia dalla scoperta di un Soldato Titano, arma di distruzione e retaggio della precedente civiltà conteso ora tra due potenti Città che si dividono il pianeta, Dorok e Tolmekia.

In questa bambina che combatte tante avversità si scorge l’infanzia sofferta dell’autore a causa della guerra, ora lontana nel tempo ma che non deve essere dimenticata (questo è anche il leitmotiv di tutto l’immaginario nipponico, da Godzilla a Saint Seiya e oltre).

Molto caratteristica è anche la rivalità strana che Kushana (regina del esercito Tolmekia) ha nei confronti della protagonista Nausicca. Quasi come fossero sorelle Kushana ammira e al tempo stesso odia Nausicaa, ed è il classico personaggio che inizialmente si individua come “cattivo” ma che poi di malvagio non ha nulla… è solo spaventata come altri personaggi, vedi Eboshi da “Principessa Mononoke”.

La chiave per la salvezza personale e del mondo, in tutte le storie del Maestro, è la comprensione, l’immedesimazione nell’antagonista, che siano insetti giganti, o generali guerrafondai, fino a donne dal cuore puro (Nausicaa e Kushana appunto). Come sempre ci sono discrepanze tra il film e il manga che lo ha ispirato: il Titano appare pochissimo nel film, e anche Dorok manca di una parte considerevole. Nausicaa è stato ristampato di recente, quindi consiglio a tutti di farsi una cultura e ricordatevi che i manga si leggono al contrario.

Pietro Micheli

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