NOMINATION OSCAR 2015 – FANNO LA VOCE GROSSA BOYHOOD, GRAND BUDAPEST HOTEL E BIRDMAN

oscars

Dal Samuel Goldwyn Theatre di Beverly Hills, ieri sono state annunciate le nomination dell’87esima edizione dei premi Oscar (Academy Awards) da Chris Pine, Alfonso Cuarón (miglior regista lo scorso anno con Gravity), J. J. Abrams e il presidente dell’Academy Cheryl Boone Isaacs.

Non sono mancate le sorprese, anche tra i premi principali, ma non hanno deluso appassionati e bookmaker i tre titoli più attesi: Boyhood, Birdman e Grand Budapest Hotel, tutti e tre candidati per la statuetta di miglior film, con gli ultimi due che portano a casa addirittura nove nomination.

La cerimonia di premiazione, la Notte degli Oscar, avverrà il 22 febbraio.

Passiamo ora ad una rassegna dei premi principali.

Miglior Film

A differenza dello scorso anno, nella presente edizione degli Oscar si è verificato un certo distacco dalle corrispondenti candidature ai Golden Globes: delle nove nomination, sei erano candidate come Miglior Film nelle due categorie degli ambiti globi (l’anno scorso 8/9, con unico escluso Dallas Buyers Club). L’Academy ha snobbato, giustamente, i vari St.Vincent, Into The Woods, Foxcatcher e, immeritatamente, a detta di molti, Pride.

Il nuovo film di Clint Eastwood, American Sniper, escluso illustre ai Globes, invece sarà della partita con il maestro di San Francisco che raggiunge la quinta nomination per pellicole da lui dirette (dopo Gli Spietati, Mystic River, Million Dollar Baby e Lettere da Iwo Jima). Tra gli altri candidati sorprende la presenza di Whiplash, considerato Oltreoceano uno dei migliori film musicali degli ultimi anni, ma ancora senza distribuzione in Italia.

Come è da tradizione, non vengono presi in gran considerazione le pellicole uscite nella prima parte dell’anno ma, a dire il vero, quest’anno non ve n’erano di meritevoli eccezion fatta per Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, puntualmente candidato. Assenti tra le candidature sia film stranieri (l’ultimo è stato il francese Amour nel 2013) sia film di animazione (l’ultimo ToyStory 3 nel 2011). Fanno rumore alcuni esclusi di spicco: se erano nell’aria le non candidature di Interstellar di Christopher Nolan (che comunque porta a casa cinque candidature tra gli Oscar tecnici) e Unbroken di Angelina Jolie, lo stesso non si può dire dell’ottimo Gone Girl di David Fincher, a mio giudizio una delle migliori pellicole dell’anno passato. Favoriti per portarsi a casa l’ambita statuetta sono comunque Boyhood e Birdman con il primo leggermente in vantaggio rispetto al secondo.

Queste le candidature:

AMERICAN SNIPER

BIRDMAN

BOYHOOD

GRAND BUDAPEST HOTEL

THE IMITATION GAME

SELMA

LA TEORIA DEL TUTTO

WHIPLASH

Miglior Regista

Qui i candidati sono cinque ma è come se fossero due perché Richard Linklater con Boyhood e  Alejandro González Iñárritu (già candidato come miglior regista nel 2006 per Babel) con Birdman sono gli unici seri registi accreditati a portarsi a casa la statuetta. Il GoldenGlobe è finito nelle mani di Linklater, quasi sicuramente andrà così anche agli Oscar. Seconda candidatura, dopo quella per Truman Capote, anche per Bennett Miller. Meritava una candidatura David Fincher con GoneGirl ma quest’anno l’Academy ha deciso di non considerare il regista di FightClub. Altro escluso eccellente: Paul Thomas Anderson con InherentVice (6 candidature agli Oscar per lui in carriera, di cui una come miglior regista per Il Petroliere nel 2008).

Queste le candidature:

BIRDMAN – Alejandro G. Iñárritu

BOYHOOD – Richard Linklater

FOXCATCHER – Bennett Miller

GRAND BUDAPEST HOTEL – Wes Anderson

THE IMITATION GAME – Morten Tyldum

Miglior attore protagonista

Ai GoldenGlobes sono stati premiati Michael Keaton e Eddie Redmayne e anche il 22 febbraio saranno loro i favoriti. Da non sottovalutare Bradley Cooper, clamorosamente non candidato ai Globes, ma che è alla terza nomination consecutiva (dopo Il Lato Positivo e American Hustle). Può essere l’anno del riscatto di Keaton che dopo un inizio di carriera brillante, si è perso negli ultimi 15 anni in prodotti non degni delle sue qualità artistiche. Io personalmente tifo per l’ex Batman ma la commovente interpretazione di Stephen Hawking in La teoria del tutto da parte dì Redmayne gli darà sicuramente filo da torcere. Esclusi eccellenti: Joaquin Phoenix (InherentVice), Matthew McConoughey (Interstellar), Christoph Waltz (BigEyes), Ralph Fiennes (Grand Budapest Hotel), Jake Gyllenhaal (Nightcrawler) e soprattutto David Oyelowo (Selma) che era dato tra i sicuri candidati alla vigilia. I candidati sono tutti alla prima nomination in carriera, eccezion fatta, come detto, per Bradley Cooper.

Queste le candidature:

MICHAEL KEATON per Birdman(per lui prima nomination in carriera all’età di 63 anni)

EDDIEREDMAYNE per La teoria del tutto

BENEDICT CUMBERBATCH per The Imitation game

STEVE CARELL per Foxcatcher

BRADLEYCOOPER per American Sniper

Miglior attrice protagonista

I GoldenGlobes avevano lasciato intendere che questo sarebbe stato l’anno di Julianne Moore viste le due candidature, per Still Alice e per Maps to the stars. L’Academy l’ha candidata solo per il primo e dopo quattro nomination che l’hanno lasciata a bocca asciutta, questa può essere davvero la volta buona per l’attrice dei cult Magnolia e Il Grande Lebowski. Alla prima candidatura Rosamund Pike (che porta a casa l’unica nomination per Gone Girl) e Felicity Jones. Cercheranno invece di bissare la vittoria del 2008 Marion Cotillard (vinse con La vie en rose) e del 2006 Reese Witherspoon (trionfò con Quando l’amore brucia l’anima). Ci speravano Jennifer Aniston con Cake e Amy Adams con Big Eyes con quest’ultima che aveva anche trionfato ai Globes nella sezione Comedy. Da notare l’assenza di attori di colore sia in questa categoria che in quella di Miglior attore.

Queste le candidature:

JULIANNE MOORE per Still Alice

FELICITY JONES per La teoria del tutto

MARION COTILLARD per Due giorni, una notte

REESE WITHERSPOON per Wild

ROSAMUND PIKE per Gone Girl

 

Queste le nomination per gli altri premi. Da segnalare la presenza di un’italiana, Milena Canonero nella sezione costumi per Grand Budapest Hotel (già costumista di Kubrick, portò a casa la statuetta per BarryLyndon oltre che per Momenti di Gloria e Marie Antoinette). Fa discutere l’assenza di The lego movie per l’Oscar al miglior film in animazione: a questo punto se la giocheranno Big Hero 6 e Dragon Trainer 2 nell’ennesimo Disney contro Dreamworks.

Miglior attore non protagonista

Robert Duvall per The Judge, Ethan Hawke per Boyhood, Edward Norton per Birdman, Mark Ruffalo per Foxcatcher, J.K. Simmons per Whiplash

Miglior attrice non protagonista

Patricia Arquette per Boyhood, Laura Dern per Wild, Keira Knightley per The Imitation Game, Emma Stone per Birdman, Meryl Streep per Into the Woods (19esima candidatura per lei!).

Miglior film danimazione

Big Hero 6 di Don Hall, Chris Williams e Roy Conli, The Boxtrolls di Anthony Stacchi, Graham Annable e Travis Knight, How to Train Your Dragon 2 – Dragon Trainer 2 di Dean DeBlois e Bonnie Arnold, Song of the Sea di Tomm Moore e Paul Young,The Tale of the Princess Kaguya di Isao Takahata e Yoshiaki Nishimura

Miglior film straniero

Ida (Polonia) di Pawel Pawlikowski, Leviathan (Russia) di Andrey Zvyagintsev, Tangerines (Estonia) di Zaza Urushadze, Timbuktu (Mauritania) di Abderrahmane Sissako, Wild Tales (Argentina) di Damián Szifron

Miglior sceneggiatura non originale

American Sniper, The Imitation Game, Inherent Vice – Vizio di forma, The Theory of Everything – La teoria del tutto, Whiplash

Miglior sceneggiatura originale

Birdman, Boyhood, Foxcatcher, The Grand Budapest Hotel, Nightcrawler – Lo sciacallo

Miglior fotografia

The Grand Budapest Hotel, The Imitation Game, Interstellar, Into the Woods, Mr. Turner

Miglior colonna sonora

Alexandre Desplat per The Grand Budapest Hotel, nuovamente Alexandre Desplat per The Imitation Game, Hans Zimmer per Interstellar, Gary Yershon per Mr. Turner, Jóhann Jóhannsson per The Theory of Everything – La teoria del tutto

Miglior canzone originale

Everything Is Awesome da The Lego Movie, Glory da Selma, Grateful da Beyond the lights, I’m Not Gonna Miss You da Glen Campbell… I’ll be me, Lost Stars da Begin again

Miglior scenografia

The Grand Budapest Hotel, The Imitation Game, Interstellar, Into the Woods, Mr. Turner

Migliori costumi

Milena Canonero per The Grand Budapest Hotel, Mark Bridges per Inherent Vice – Vizio di forma, Colleen Atwood per Into the Woods, Anna B. Sheppard e Jane Clive per Maleficent, Jacqueline Durran per Mr. Turner

Migliori effetti speciali

Captain America: The Winter Soldier, Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie, Guardiani della Galssia, Interstellar, X-Men: Giorni di un futuro passato

Miglior make up

Bill Corso e Dennis Liddiard per Foxcatcher, Frances Hannon e Mark Coulier per The Grand Budapest Hotel, Elizabeth Yianni-Georgiou e David White per Guardiani della galassia

Miglior montaggio

American Sniper, Boyhood, The Grand Budapest Hotel, The Imitation Game, Whiplash

Migliori effetti sonori

American Sniper, Birdman, Interstellar, Unbroken, Whiplash

Miglior montaggio sonoro

American Sniper, Birdman, Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate, Interstellar, Unbroken

Miglior documentario e miglior documentario corto

CitizenFour di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky; Finding Vivian Maier di John Maloof e Charlie Siskel; Last Days in Vietnam di Rory Kennedy e Keven McAlester; The Salt of the Earth di Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado e David Rosier; Virunga di Orlando von Einsiedel e Joanna Natasegara

Crisis Hotline: Veterans Press 1 di Ellen Goosenberg Kent e Dana Perry; Joanna di Aneta Kopacz; Our Curse di Tomasz S’liwin’ski and Maciej S’lesicki; The Reaper (La Parka) di Gabriel Serra Arguello; White Earth di J. Christian Jensen

Miglior cortometraggio e cortometraggio animati

Aya di Oded Binnun e Mihal Brezis; Boogaloo and Graham di Michael Lennox e Ronan Blaney; Butter Lamp (La Lampe au Beurre de Yak) di Hu Wei e Julien Féret; Parvaneh di Talkhon Hamzavi e Stefan Eichenberger; The Phone Call di Mat Kirkby e James Lucas

The Bigger Picture di Daisy Jacobs e Christopher Hees; The Dam Keeper di Robert Kondo e Dice Tsutsumi; Feast di Patrick Osborne e Kristina Reed; Me and My Moulton di Torill Kove; A Single Life di Joris Oprins

Michael Cirigliano

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