REGISTI EMERGENTI: DUNCAN JONES

Oggi è lunedì e per iniziare al meglio la settimana, noi Disoccupati abbiamo deciso di lanciare una rubrica nuova di zecca che presenterà dei brevi focus sui registi che negli ultimi anni si stanno facendo apprezzare non poco dagli amanti del grande schermo. Inauguriamo la rubrica con uno dei talenti più cristallini di questa new wave: Duncan Jones. 

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Per chi non lo sapesse il “giovane” (45 anni) regista britannico è figlio di Davidone Bowie (che gli dedicò il brano Kooks) e della sua ex moglie Mary Angela Barnett.

Sin dagli esordi, Jones si è dedicato principalmente al genere fantascientifico con sfumature politiche. Dopo la laurea in Filosofia, nel 2002 realizza il cortometraggio Whistle: il protagonista del corto è un killer che uccide importanti esponenti politici dalla sua residenza grazie a un laser a lungo raggio.

Il suo lavoro viene apprezzato e, dopo aver ringiovanito il brand French Connection, Duncan esordisce al cinema nel 2009 con la sua pellicola migliore: Moon.

moon

Presentato al Sundance, Moon è uno dei film indipendenti migliori degli ultimi anni. Costato solo 5 milioni di dollari, il film di Jones è un omaggio ai film di fantascienza amati dal regista come 2002: la seconda odissea, Alien e Atmosfera zero. L’interpretazione di Sam Rockwell impreziosisce uno script semplice ma al contempo proiettato su più livelli di fruizione: l’identità, la politica, la solitudine, l’intelligenza artificiale, sono solo alcune delle tematiche affrontate da Jones in questo film meraviglioso.

Source_Code

Due anni dopo è il turno di Source Code, il cui concept sfrutta la struttura di Ricomincio da capo in salsa thriller per poi virare verso sfumature del tutto differenti e inaspettate. Source Code fa parte di quella tipologia di pellicole che si giocano tutta la loro credibilità con il finale: in questo caso il tentativo riesce e la storia si tinge di una cromatura politica dolorosa e beffarda tanto cara al regista britannico.

Due film, due pellicole decisamente valide. Un po’ poco per valutare un talento, certo. Ma siamo sicuri che anche con World of Warcraft (2016) il figlio di Ziggy non ci deluderà.

Francesco Pierucci

3 pensieri su “REGISTI EMERGENTI: DUNCAN JONES

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