GOLDEN GLOBES 2016 –  PER IL SECONDO ANNO DI FILA E’ INARRITU IL MATTATORE DELLA SERATA  

 

original.jpeg

Si è svolta la notte del 10 gennaio la 73esima edizione dei Golden Globe Awards, condotti per la quarta volta da Ricky Gervais. E’ stata una notte di conferme, delusioni e riscatti. Partiamo da questi ultimi che di solito rappresentano le storie più belle da raccontare con tutto il significato nostalgico che si portano dietro. A tal proposito, due sono i protagonisti della serata. Il primo è Sylvester Stallone, premiato come miglior attore non protagonista per Creed: si tratta del primo Golden Globe per lui in carriera, arrivato a 39 anni di distanza dalla doppietta di nomination come attore e per la sceneggiatura originale per quel sorprendente Rocky, che poi avrebbe vinto addirittura l’Oscar come miglior film. In questi decenni la stella di Sly si è eclissata a più riprese portandolo a prendere parte a film di bassissimo profilo che l’hanno portato a essere candidato quasi fisso ai Razzie Awards. Nonostante ciò, la stima e l’affetto del pubblico non sono mai venuti meno come testimonia l’entusiasmo generale in seguito a questa vittoria e le probabilità che Stallone trionfi anche agli Oscar sono tutt’altro che basse.

L’altra redenzione della serata è quella di Ridley Scott, cineasta capostipite del genere fantascienza che stravolse il mondo con i rivoluzionari Blade Runner e Alien ma poi spesso sprofondato negli abissi del blockbuster. Se pensiamo al fatto che solo un anno fa usciva al cinema quell’immondo adattamento biblico chiamato Exodus: Gods and Kings, un ritorno ad alti livelli del regista de Il Gladiatore era l’ultima cosa che ci aspettavamo. Eppure, sorprendendo tutti, The Martian è stato in grado di mettere d’accordo pubblico e critica. Per Scott non è arrivato il premio come migliore regista (dovrebbe arrivargli però l’Oscar, stando alle insistenti voci), al film sono andati comunque i prestigiosi Globes per la miglior commedia (???) e come miglior attore in una commedia ovvero Matt Damon, anche lui scomparso dal cinema che conta da troppo tempo.

Passiamo ora alle conferme e in testa vediamo il bel faccione di Alejandro González Iñárritu, dopo l’ottimo Birdman che l’anno scorso gli ha portato gli Oscar come miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura originale e un solo Golden Globe per la sceneggiatura. Quest’anno invece sono arrivati ben tre premi per Revenant – Redivivo: miglior film drammatico, miglior regista, e miglior attore in un film drammatico per Leonardo DiCaprio che porta a casa il terzo Golden Globe della carriera dopo quelli conquistati con The Aviator e The Wolf of Wall Street. Alla voce “Oscar” fa ancora rumore il numero zero, ma mai come quest’anno Leo è il favorito per portarsi a casa la statuetta.

Tra gli altri premi, abbiamo il terzo Golden Globe nelle ultime tre candidature per la giovane e bella Jennifer Lawrence, sempre guidata da David O. Russel, questa volta in Joy che però pare non avere riscosso grandi consensi da parte della critica d’oltreoceano.

Ha avuto anche buone soddisfazioni il biopic di Danny Boyle, Steve Jobs che ha ricevuto due premi: per la migliore attrice non protagonista (Kate Winslet, è il quarto per lei) e per la migliore sceneggiatura (Aaron Sorkin, al secondo Globe dopo The Social Network nel 2011).

Tra i delusi non si può non nominare Quentin Tarantino e il suo The Eightful Eight che ha ottenuto un solo premio, quello per la miglior colonna sonora al nostro Ennio Morricone, non presente alla cerimonia. In sua vece ha ritirato il premio lo stesso Tarantino proclamando Morricone il suo compositore preferito e mettendolo sullo stesso piano di Mozart, Schubert e Beethoven.

Nessun premio, poi, per Spotlight e Carol, tra i favoriti di quest’anno: in moltissimi danno certa una lotta tra loro due per l’Oscar principale ma i Golden Globes li hanno lasciati a bocca asciutta. Staremo a vedere, ora è difficile trarre conclusioni su cosa accadrà il mese prossimo al Dolby Theatre, in una delle awards season meno chiare e prevedibili degli ultimi anni. Negli ultimi undici anni solo tre vincitori del Golden Globe come miglior film drammatico hanno ottenuto l’Oscar (12 Anni Schiavo, Argo e The Millionaire) e solo una commedia (The Artist): la partita è, come non mai, aperta.

 

Michael Cirigliano

One thought on “GOLDEN GLOBES 2016 –  PER IL SECONDO ANNO DI FILA E’ INARRITU IL MATTATORE DELLA SERATA  

  1. Very charmiFg animation. I wish I understood french better (if that's what it was). Off topic – I there a difference between oil painting Alla Prima and Weno-tt-iWet, or are these the same things? If different, how so? Thanks

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...