OSCAR PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO 2016 – I CANDIDATI

La tanto attesa data del 28 febbraio è ormai vicinissima e, come già sottolineato in precedenza, siamo dinnanzi ad una delle stagioni più incerte degli ultimi anni.

Oggi vogliamo concentrarci su una delle categorie più trascurate dal grande pubblico ma che puntualmente ogni anno ci regala prodotti estremamente interessanti: l’Academy Award for Documentary Feature ovvero l’Oscar assegnato al miglior documentario. L’anno scorso l’Academy premiò l’ottimo Citizen Four diretto da Laura Poitras, con produttore esecutivo Steven Soderbergh (regista premio Oscar per Traffic e ora impegnato con la serie TV Knick) e che raccontava la spinosa vicenda di Edward Snowden, l’ex informatico della CIA che rese di pubblico dominio i programmi di sorveglianza di massa attuati dai governi americano e britannico.

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OSCAR 2016: I PRONOSTICI DEI DISOCCUPATI ILLUSTRI

MERITANO                                                                       VINCERANNO

MATTEO

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MIGLIOR FILM

SPOTLIGHT                                                                             MAD MAX: FURY ROAD

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UN REGISTA, TRE FILM: NANNI MORETTI

Dal folgorante esordio con Io sono un autarchico all’ultimo, straziante, autobiografico Mia Madre, in cui elabora il fresco lutto familiare di una figura sempre presente (direttamente come in Aprile) o indirettamente (Palombella Rossa, Caro Diario) nella sua filmografia, Nanni Moretti, più volente che nolente, ha portato una ventata di freschezza e ribellione a un cinema italiano in netta difficoltà nel sostituire i grandi autori dell’epoca passata (che continuano comunque a sfornare film di alto livello) e trovare nuovi modi di raccontare, filmare. Tra i più grandi registi attuali, adorato da Kieslowski che lo pretese nel suo Film Rosso (parte rifiutata per un presunto tumore, vedi Caro Diario), ha realizzato film indimenticabili e imprescindibili per chi pretende di poter parlare, anche con amici al bar, di cinema. Questi sono i tre preferiti dal Disoccupato Illustre.

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(RI)CONOSCERE SE STESSI

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Esce oggi in Italia “The end of the tour”, reduce dalle critiche entusiaste ricevute negli Stati Uniti la scorsa estate. La pellicola racconta dell’incontro voluto dal giornalista di Rolling Stone David Lipsky con lo scrittore David Foster Wallace, al termine della turnè promozionale del suo romanzo “Infinite Jest”.

Si parla di vent’anni fa – inverno 1996, ma non è così importante collocare temporalmente la storia, che è un lungo flashback guidato dal ricordo del giornalista, appena saputo del suicidio di Wallace, avvenuto per impiccagione nel 2008.

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#QUIZILLUSTRE: INDOVINA IL FILM

 

30 CITAZIONI CINEMATOGRAFICHE

1 MINUTO A DISPOSIZIONE

QUANTE NE INDOVINERETE SENZA BARARE?

 

RISULTATI:

Da 0 a 5= Michael Bay
Da 5 a 10= ascolto, non guardo solo le figure
Da 10 a 15=spettatori occasionali
Da 15 a 20= Cinefilini
Da 20 a 29= Brian De Palma
30= Martin Scorsese

I TANTI VOLTI DEL DOTTOR DESTINO

Il più iconico cattivo dei fumetti, creato in casa Marvel dalle matite di Jack Kirby è Dottor Destino (aka Dr.Doom).

Come i più di voi sapranno, questo villan è famoso per l’armatura stile medievale, che rivaleggia con quella di IronMan, e per la maschera.

Nella mente folle del personaggio, e per volere dei suoi creatori, l’intento di questa maschera era di nascondere un viso non più perfetto; una cicatrice fisica che ha segnato anche un orgoglio smisurato. Nulla di mostruoso dal punto oggettivo ma un’offesa all’ego.

Questo “volto nascosto” è stato più volte oggetto di storie e misteri, l’ultimo dei quali imbastito l’estate passata per infiocchettare Secret Wars, la più recente avventura corale per gli eroi Marvel Comics.

Il N.3 di queste “guerre segrete” è stato pubblicizzato come uno storico avvenimento, un albo in cui sarebbe stato palesato il volto di Destino dopo 70 anni. La sintassi è importante, perché se l’intento era canonizzare un’iconografia del Dr Destino senza maschera per gli anni futuri è un conto, fare quello che è stato scritto dal ufficio marketing è un altro paio di maniche, visto che le reali sembianze del super cattivo sono già state mostrate svariate volte. Continua a curiosare