TOP 5-I MANGA PIU’ VENDUTI DI SEMPRE

Titoli conosciuti ma anche alcune sorprese in questa classifica che è aggiornata al 2015. Andiamo a scoprire chi è in testa:

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KOCHIKAME

Il manga giapponese che racconta le disavventure di Ryo-san. Nato nel 1976, il manga di Akimoto ancora in corso d’opera! 189 tankobon e 155 milioni di copie vendute. “Stranamente”, nessuno ha pensato di pubblicarlo in Italia.

4

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DRAGON BALL

Quarto posto per una pietra miliare della nostra adolescenza. 157 milioni di copie vendute per Toriyama. Mica male!

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BLACK JACK

Sul gradino più basso del podio troviamo il “Dio dei manga” Osamu Tezuka con una delle sue opere meno conosciute in Italia. 176 milione di copie.

2

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GOLGO 13

Medaglia d’argento per l’unico seinen della classifica. Nato nel 1968, è ancora in corso con 200 milioni di copie vendute. Il protagonista della longeva opera di Saito è l’omonimo assassino prezzolato di cui nessuno conosce la vera identità

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ONE PIECE

E al primo posto….sorpresa? Ma anche no! 300 copie vendute, record frantumati e a detta di Oda siamo ancora a metà opera. Complimenti!

 

Francesco Pierucci

LAPUTA IL CASTELLO NEL CIELO

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Natale per me arriva in anticipo.

È uscita una collana di blu ray con la filmografia completa del maestro Miyazaki e mi ci sono fiondato come un buzzurro su di un aragosta.

Sono solo all’inizio della “maratona” rigorosamente in ordine cronologico e volevo condividere con voi l’esperienza; già qualche articolo fa avevo parlato del fumetto di Nusicaa e del relativo film (il suo primo); a sto giro punto i riflettori su Laputa: Il Castello nel Cielo, il lungometraggio successivo che si porta dietro i temi cari a Nausicaa.

Sempre protagonista una ragazzina, sempre protagonista il volo e sempre protagonista l’avarizia e la sete di distruzione dell’uomo, a salvare la situazione amicizia e amore non ancora dimenticati dai bambini.

La storia è semplice: Pazu incontra una bambina caduta dal cielo, Sheeta, e dopo averla assistita e curata inizia la ricerca di Laputa, che rappresenta un’importante meta formativa per entrambi; durante la ricerca non mancheranno grattacapi come pirati che vogliono sfruttare i poteri della città fluttuante a cui sembrano in qualche modo legati entrambi i ragazzi.

L’incipit ad alta quota come in Nausicaa, ripreso poi in Si Alza il Vento, garantisce il marchio di fabbrica, ma al contrario del deserto post apocalittico troviamo un’ambientazione inventata ma riconducibile a un periodi storico ben preciso, i colori e la geografia ricordano quasi le coste del Galles visitato anni prima da Miyazakie la città di Pazu ricalca il mondo dei minatori gallesi che il regista ha conosciuto e intervistato nel suo viaggio.

Siamo sempre li, progresso umano contro natura, a simboleggiarlo il castello fluttuante oggetto delle ricerche di tutto il cast: Laputa rappresenta un potere militare formidabile, occasione di conquista per Muska, riconciliazione col padre perduto per Pazu.

Pietro Micheli

DRAGON BALL SUPER E QUELL’ATTESA LUNGA 18 ANNI

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In 18 anni una persona fa in tempo a nascere e diventare maggiorenne ed è anche lo stesso arco tempo che abbiamo dovuto attendere per avere un seguito di DragonBall Z.

Il 31 gennaio 1996 infatti andò in Giappone onda l’ultima puntata della serie ispirata al famoso manga di Akira Toriyama, seguita una settimana dopo dall’inizio del non eccelso Dragon Ball GT, osteggiato dai fan della serie per vari motivi, uno su tutti la mancata ispirazione al suddetto manga. Dal lontano 1996 il prodotto di DragonBall però non ha esaurito il suo fascino e oltre alle speculazioni sul web riguardo a fantomatici seguiti (per anni si è parlato di un improbabile Dragon Ball AF) e le continue repliche su Italia 1, sono stati prodotti vari film e speciali TV originali fino agli ultimi, direttamente supervisionati da Toriyama, La Battaglia degli Dei e La Rinascita di Freezer (quest’ultimo ancora inedito in Italia).

Proprio da questi due lavori ripartirà la nuova serie, che si svilupperà su almeno 100 episodi, che potrebbero aumentare in caso di un successo di pubblico che, vista la spasmodica attesa, ci appare scontato. L’epoca degli eventi sarà quella immediatamente successiva alla sconfitta del mostro Majin Bu quindi gli eventi di Dragon Ball GT non dovrebbero essere presi in considerazione. Non corriamo perciò il pericolo di rivedere un Goku di nuovo bambino, grazie al cielo.

Cosa ci aspetterà invece sul fronte del cast? Oltre agli imprescindibili Goku, Vegeta, Gohan, Goten, Trunks e Junior, dovrebbe ritornare meritatamente a ricoprire un ruolo di primo piano Crilin, relegato a personaggio secondario durante Dragon Ball GT. Niente è stato confermato invece per quanto riguarda Yamcha (nella serie italiana Iamko), Tenshinhan (Tensing) e Jiaozi (Rif), presenze fisse tra gli amici di Goku fino alla Saga di Cell ma usciti di scena in quella di Majin Bufino ad arrivarea Dragon Ball GTdurante il quale nemmeno prendono parola.

Parlando invece dei nemici che i nostri eroi andranno ad affrontare, si è fatto il nome di Shanpa, che dalle prime immagini sembra molto simile a Bills, il villain combattuto da Goku durante La Battaglia degli Dei. E dopo lo scioccante debutto in quest’ultimo lungometraggio, vedremo anche Whis, maestro di Bills. Mentre è certo che Majin Bu in versione ciccione sarà dalla parte dei buoni, così come lo avevamo apprezzato, in compagnia di Mr. Satan (anche lui confermato), in Dragon Ball GT fino alla sua fusione con Ub.

Ricordiamo anche che l’anime sarà adattato in un manga di accompagnamento che inizierà la serializzazione ad agosto 2015.

Dopo questa breve infarinatura, ora non ci resta che prepararci per il ritorno di questa amata serie il 5 luglio 2015 sull’emittente giapponese Fuji TV mentre nulla è stato detto riguardo ad una trasmissioni sulle reti italiane. Ma, come sempre, bisogna attendere con pazienza.

Michael Cirigliano

TOP 5- I PERSONAGGI PIU’ AMATI DI ONE PIECE

Fifth_Popularity_PollOggi vogliamo sottoporre alla vostra attenzione il quinto sondaggione di popolarità onepieciana che risale al capitolo 771 dell’opera di Oda Sensei.

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SABO

Era inevitabile che la sua comparsa a DressRosa avrebbe sparigliato un po’ le carte e così il “fratello” di Rufy e Ace entra per la prima volta in classifica direttamente al quinto posto. Non male.

4

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SANJI

Il cuoco allupato perde una posizione rispetto all’ultimo sondaggione. Motivo? Voi vi ricordate l’ultima volta che si è visto? Mistero!

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RORONOA ZORO

Lo spadaccino orbo, oltre all’occhio ha perso anche una posizione in classifica. Certo è che dopo lo scontro con Pica qualche voto in  più lo avrà sicuramente guadagnato.

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TRAFALGAR LAW

Possiamo dire che è una sorpresa? No, non possiamo. Pensateci bene: un personaggio già fico di per sé che diventa il protagonista assoluto (o quasi) di una saga incentrata fondamentalmente su di lui e sul suo passato. Dalla posizione 10 alla 2 il passo è breve.

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MONKEY D. RUFY

Tutto stabile in vetta dove Rufy si conferma ancora una volta il più amato dal pubblico. Sarà perché è il protagonista, sarà che la sua idiozia mette di buon umore ma difficilmente vedremo il gommoso scalzato dalla vetta.

Francesco Pierucci

TOP 5- I MANGAKA PIU’ AMATI DAI GIAPPONESI

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TAKEHIKO INOUE

In quinta posizione troviamo l’autore che con le sue opere ha fatto conoscere il basket ai giapponesi: da Slam Dunk (forse il miglior spokon di sempre), a Buzzer Beater, passando per Real. Da sottolineare anche il tratto magnifico di Vagabond che riprende la storia del leggendario Ronin Miyamoto.

4

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EIICHIRO ODA

Non credo ci siamo bisogno di spendere ulteriori parole per il Sensei, assoluto protagonista di questo blog con il capolavoro One Piece.

3

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FUJIKO F. FUJIO

Pseudonimo dei mangaka Fujimoto-Abiko, ci si aspettava di trovarli più in alto per l’importanza monumentale che ha avuto in tutta l’Asia (e oltre) un personaggio come Doraemon. Non vanno dimenticati però Carletto, il principe dei mostri e Nino, il mio amico Ninja.

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Toriyama

AKIRA TORIYAMA

Il padre della nostra infanzia lo ritroviamo in seconda posizione. L’uomo (faccia sveglia…) che ci ha emozionato e ha dato via alle nostre più recondite fantasie con quel capolavoro che è Dragon Ball. Quante volte abbiamo rischiato la vita per riuscire a tornare da scuola in tempo per l’appuntamento con Goku&Friend. Nota di merito anche per Dr. Slump&Arale e le cacchine rosa.

1

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OSAMU TEZUKA

Era piuttosto prevedibile trovare in prima posizione colui che è conosciuto come “il Dio dei Manga”. Sembra evidente stilando la classifica che i mangaka più sono brutti più sono bravi. E Osamu con quel coppolino non fa eccezione. L’autore di Astro Boy e di Simb… volevo dire Kimba, il leone bianco vince nettamente per distacco.

Francesco Pierucci

TOP 5-LE MIGLIORI SAGHE DI ONE PIECE

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SKYPIEA

Perché il flashback di Noland, assieme a quelli di Nami e Nico Robin, vale da solo una saga intera. Perché Ener con la sua strafottenza è uno dei miei villain preferiti. Perché la gag della capriola acrobatica di Usopp mi ha fatto scompisciare dalle risate. Perché quando Rufy suona la campana è una gioia immensa. Perché, Ener a parte, gli altri avversari non mi hanno coinvolto più di tanto.

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MARINEFORD

Perché ci sono tutti ma proprio tutti. Perché veramente non hai idea di cosa possa accadere. Perché il tradimento di Squardo e il perdono del padre fanno venire un groppo alla gola. Perché la morte di Barbabianca commuove e fa venire un’erezione contemporaneamente. Perché non si capisce una mazza dei reali livelli di forza e vorresti vedere molti più scontri. Perché Akainu è un pezzo di merda. Perché Ace muore da coglione.

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WATER 7- ENIES LOBBY

Perché più che una saga è una vera storia nella storia. Perché lo scontro Rufy vs Usopp spezza i cuori. Perché la scena in cui Rufy usa per la prima volta il Gear 2nd contro Blueno mi ha emozionato tanto quanto la trasformazione in Super Sayan di Goku. Perché la Cp9 è troppo stilosa. Perché l’urlo di Nico Robin fa venire la pelle d’oca. Perché il duello con Lucci è forse il combattimento più bello di tutto il manga.

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ALABASTA

Perché la trama è arzigogolata al punto giusto, perché facciamo la conoscenza di Ace, perché Crocodile non è solo fico ma anche estremamente forte e randella Rufy in più occasioni. Perché Ciglione e Chelotto non si possono dimenticare. Perché la Baroque Works è in piccolo quello che poi sarà la Cp9. Perchè gli scontri Sanji vs Mr.2 e Zoro vs Mr. 1 sono meravigliosi e ben orchestrati. Perché allora il secondo posto? Perché il modo in cui Rufy sconfigge Crocco è disarmante e perché Pell doveva morire, caspiterina!

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ARLONG PARK

Perché è la prima vera saga di One Piece. Perché è la prima vera saga che mi ha fatto innamorare del manga di Oda sensei. Perché c’è tutto quello che ci deve essere: un cattivo con i controcoglioni, un flashback meraviglioso di Nami, frasi epiche che rimarranno scolpite nella memoria (“Chi di voi uomini pesce è Arlong?”). Perché per la prima volta insomma vediamo il grande potenziale dei Mugiwara quando combattono assieme. Perché non la dimenticherò mai…TOP!

Francesco Pierucci

TOP 5: PERSONAGGI SECONDARI DI ONE PIECE

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ABSALOM

Nella deboluccia saga di Thriller Bark, i punti di forza sono essenzialmente due: le gag con gli zombie e il personaggio di Absalom. Questo uomo-leone ricucito ha il potere che tutti i guardoni vorrebbero avere:  diventare invisibili. L’amore non corrisposto per Nami e quello corrisposto per lo zombie facocero di Laura lo rendono un villain molto divertente.

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HATTORI

E’ un fottuto piccione con la cravatta! Devo veramente aggiungere altro?

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CIGLIONE E CHELOTTO

I miei due animali di One Piece preferiti assieme allo squalo Megalo. Con la loro presenza rendono leggendaria la saga di Alabasta: Ciglione ama le donne e si lascia cavalcare solo da loro, anche Chelotto è un pervertito che si eccita nel vedere le ragazze che ballano.

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GIN

Questo tossico eroinomane dal nome evocativo è il personaggio che aspetto di rivedere con più ansia, da quando alla fine della saga di Creek aveva promesso di ritornare. Skillatissimo, fa una porca figura in battaglia e resta uno dei characters secondari più badassici e memorabili.

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ELIZABELLO II

Il vero protagonista di DressRosa è lui: il RE! Con il suo pugno Butone può spazzare via qualsiasi cosa. Il suo fisico a forma di uovo è antiestetico al massimo. Come si fa a non amarlo?

E i vostri quali sono?

Francesco Pierucci

IL MITO DEI CAVALIERI DELLO ZODIACO

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In originale si chiamavano Saint Seiya, tradotto alla lettera sarebbe ‘Il Cavaliere Seiya’ (nome del protagonista) ma a noi piace il più generico Cavalieri dello Zodiaco.

Questo bellissimo cartone arriva in Italia nel 1990 su Odeon TV ed è subito un gran successo, anche se nessuno sa che le storie di Pegasus e Sirio sono tratte da avventure a fumetti.

Il creatore di questo universo è Masami Kurumada, che ha esordito nei manga nel ’71 con una banda di teppisti donne che regge per soli tre numeri. Seguono altri prodotti più o meno buoni, con protagonisti ninja e soprattutto boxer (da giovane Kurumada era fan di Rocky Joe) per poi arrivare nell’86 alla svolta con ‘Saint Seiya in cui, sacrificando il realismo dei precedenti lavori, dà spazio alla fantasia e al meraviglioso. Nel 1990 dopo 28 volumi e 145 episodi l’editore gli impone tuttavia di chiudere la serie perche la trama risultava troppo ripetitiva.

Un indiscutibile contributo all’amore dei fans per i Cavalieri dello Zodiaco sono i personaggi: Pegasus (o Seiya) dal carattere determinato e ribelle; Sirio, il primo amico di Pegasus e il più “spirituale” del gruppo; Cristal, biondo che controlla il ghiaccio e Andromeda, di cui nessuno ha colto il sesso ma che sta simpatico lo stesso; ultimo Phoenix, che nasce come nemico, per poi schierarsi con Pegasus diventando il più forte del gruppo e prezioso in varie situazioni critiche.

Un segno caratteristico sia della serie animata che del manga sono poi le mitiche armature, forgiate nell’antica Grecia con materiali indistruttibili. Esse si differenziano per forma e poteri richiamando le costellazioni da cui traggono i poteri. Ce ne sono 88 (come le costellazioni) che si dividono in varie categorie: più sono potenti maggiore è la porzione di corpo che proteggono. Tra i cavalieri di Atena abbiamo quindi quelli con l’armatura di Bronzo (Pegasus e compagnia), di Argento e d’Oro; ci sono anche le armature del Nord, che si vedono nella saga di Asgard del cartone e poi quelle a scaglie d’oro che fanno riferimento al dio Nettuno… e poi ci sono le Surplici appartenenti ai soldati di Hades.

Chi possiede un’armatura si è dimostrato in grado di padroneggiare il famoso Cosmo, una forza spirituale come l’aura di Dragonball, che cresce di pari passo con la forza di volontà del soggetto. Con il cosmo di può invertire lo scorrere delle cascate, distruggere montagne o semplicemente colpire gli avversari; più cosmo si brucia e più energie si consumano, in certi casi si rischia anche la morte ma se ben sfruttato se ne può servire paradossalmente per ricaricarsi e ricostruire un armatura danneggiata.

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Veniamo alle curiosità: come ogni brand che si rispetti, la storia non è unica e sono diversi i manga usciti in seguito che si ispirano agli originali Cavalieri dello Zodiaco. Ci sono i prequel, che raccontano la precedente guerra tra Hades e Atena citata da Doko in qualche puntata, sono Lost Canvas e Next Dimension.

La prima racconta le vicende di tre personaggi ovvero Tenma, il Pegasus di quel periodo, Sasha, che poi sarebbe Atena e Aron incarnazione di Hades. Questo manga non sembra avere una rilevanza nella storia ufficiale visto che il nostro Masami si sta occupando in parallelo degli stessi eventi in maniera completamente diversa. Ed eccoci a parlare di Next Dimension, manga a colori curata interamente dal padre dei Cavalieri. In questa serie i personaggi ormai noti Andromeda e Lady Isabel viaggiano indietro nel tempo per rubare la spada di Hades prima che la stessa ferisca a morte Pegasus nel 1990, nella loro quest incontreranno i precedenti Cavalieri d’Oro e Tenma di Pegasu che gli darà una mano.

Vi accenno anche che si racconta anche quello che accade pochi anni prima la serie classica, quando Micene fu accusato di tradimento e i cavalieri d’oro stavano combattendo un’altra guerra santa contro i Titani. Questa collana si chiama Episode G ed è solo supervisionata da Kurumada.

Tornando a noi la Odeon TV inizialmente si era aggiudicata solo le prime 52 puntate (più o meno quando si arriva alla casa del Leone) e le trasmetteva a ripetizione, gli altri 62 episodi sono arrivati in tv dopo grazie a Italia 7 Gold… per un edizione quanto meno integrale si dovette aspettare il 2000 su Italia 1, ma su questa versione pesano le moltissime censure. Gli episodi di Hades sono stati “animati” in Giappone tra il 2002 e il 2007 e nel 2008 abbiamo potuto guardarli anche noi sempre su Italia 1 e con grande gioia il doppiaggio italiano è stato affidato al precedente cast.

Ringrazio allora Ivo De Palma, e a voi lettori un saluto e arrivederci al prossimo articolo.

Pietro Micheli

NAUSICAA DELLA VALLE DEL VENTO: IL MANGA DEL PRIMISSIMO MIYAZAKI

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Torniamo per la sezione “Manga che ti passa” con una vera opera d’arte, cari lettori.

A quasi due anni dall’annuncio che Hayao Miyazaki avrebbe smesso di fare film, Il Disoccupato è andato a scavare tra le opere del “Maestro” e tra i tanti film (di cui vi parleremo prima o poi) abbiamo scoperto che prima di dilettarsi con l’animazione per tv e cinema, Hayao ha esordito con i Manga.

Sono poche le opere cartacee di Miyazaki e una è davvero superlativa: Nausicca della Valle del Vento (1981-1984), personaggio che magari il grande pubblico ha conosciuto grazie al omonimo film.

La storia è ambientata in un futuro post apocalittico: l’uomo ha distrutto l’ecosistema del mondo e, dove non si trova il deserto, un nuovo ecosistema che esala gas nocivo si fa largo e gli strani animali che abitano quelle foreste minacciano chiunque si avvicini. La protagonista è appunto Nausicaa che vive in una delle poche oasi ancora fertili ma che vuole comprendere le giunge velenose e il motivo della loro tossicità.

Il disegno, in particolare i volti, inizia già a essere quello che caratterizzerà tutto il mondo animato Miyazaki &Co. e anche le tematiche della natura, della famiglia e del sogno iniziano in quest’opera a concretizzarsi bene.

Il tema della guerra, caro al regista, viene portato nella storia dalla scoperta di un Soldato Titano, arma di distruzione e retaggio della precedente civiltà conteso ora tra due potenti Città che si dividono il pianeta, Dorok e Tolmekia.

In questa bambina che combatte tante avversità si scorge l’infanzia sofferta dell’autore a causa della guerra, ora lontana nel tempo ma che non deve essere dimenticata (questo è anche il leitmotiv di tutto l’immaginario nipponico, da Godzilla a Saint Seiya e oltre).

Molto caratteristica è anche la rivalità strana che Kushana (regina del esercito Tolmekia) ha nei confronti della protagonista Nausicca. Quasi come fossero sorelle Kushana ammira e al tempo stesso odia Nausicaa, ed è il classico personaggio che inizialmente si individua come “cattivo” ma che poi di malvagio non ha nulla… è solo spaventata come altri personaggi, vedi Eboshi da “Principessa Mononoke”.

La chiave per la salvezza personale e del mondo, in tutte le storie del Maestro, è la comprensione, l’immedesimazione nell’antagonista, che siano insetti giganti, o generali guerrafondai, fino a donne dal cuore puro (Nausicaa e Kushana appunto). Come sempre ci sono discrepanze tra il film e il manga che lo ha ispirato: il Titano appare pochissimo nel film, e anche Dorok manca di una parte considerevole. Nausicaa è stato ristampato di recente, quindi consiglio a tutti di farsi una cultura e ricordatevi che i manga si leggono al contrario.

Pietro Micheli

TOP 6 – I CATTIVI DI ONE PIECE

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Per la sezione Giappone, oggi parliamo del manga preferito del sottoscritto, e degli antagonisti che si trova a confrontare l’eroe Rufy nel suo viaggio per ottenere lo ONE PIECE.

 

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CROCODILE

Pirata di fama mondiale, ex membro dei Shichibukai (Flotta dei Sette), ma forse più conosciuto per essere l’ex capo, Mr Zero, della Baroque Woks, ed aver tentato con i suoi sottoposti la conquista di una delle nazioni più vecchie al mondo. La perfidia è forte in lui ma ,in fin dei conti, quando viene ritrovato da Rufy, il suoi aiuto per raggiungere Marineford e scappare di prigione è fondamentale.

 

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LUCCY

Il temibile agente della Cipher Pol 9 che da la caccia ai progetti di un arma ancestrale per conto del governo mondiale; per l’ uomo-leopardo conta solo la missione, e per raggiungere l’obbiettivo non ha importanza sacrificare uomini o alleati. Fin da bambino si sporca le mani di sangue nelle sue missioni, ed è uno dei nemici che più di tutti ha messo in crisi Rufy e la ciurma.

 

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ARLONG

Perfido Uomo Pesce a capo di una banda di pirati che ha lo scopo di schiavizzare gli abitanti di superficie. L’odio di Arlong per il genere umano è quasi ossessivo, e appena apre bocca non riesce ad evitare commenti denigranti sui deboli umani. Dai, se si cresce nel quartiere più povero del Isola degli Uomini Pesce è matematico mettersi in testa certi pensieri. Raggira e terrorizza per tutta l’infanzia la povera Nami, che si accolla la responsabilità di tenerlo a bada e di non farlo sfogare sugli abitanti del arcipelago Konomi.

 

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AKAINU- SAKAZUKI

Nuovo Grand Ammiraglio della Marina, assasino di Portuguese D. Ace, è riuscito a ferire Newgate ed ha ingannato la flotta di Barbabianca inventandosi un accordo tra il pirata e la marina. Il suo motto è: “Giustizia Assoluta” e non si fermerà finché ogni pirata non sarà morto, anche a costo di far fuori civili innocenti.

 

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DOFLAMINGO [ero indeciso se metterlo al primo posto]

Il pirata con più affari loschi di tutti, ha una flotta numerosa ed è ha conoscenza di molti segreti sul Governo, la Marina e i Frutti del Diavolo. Il suo passato è avvolto nel mistero. Già dalle sue prime apparizioni si vede che è molto forte, non a caso è tra gli Shichibukai (Flotta dei Sette), ha un ghigno davvero spaventoso e nasconde sempre gli occhi sotto occhiali da sole un po’ ambigui. Doflamingo è in oltre uno dei maggioro avversari che la ciurma di Rufy deve fronteggiare raggiunto il Nuovo Mondo

 

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MARSHALL D.TEACH- BARBANERA

Bastardo di prima categoria, per gran parte della storia è stato in disparte, e anche quando dava la caccia a Rufy si è sempre tenuto molto a distanza. Si è macchiato del omicidio di un compagno di ciurma (quando stava con Ace e Barbabianca), atto gravissimo in mare, ed ha formato una ciurma con gente potenzialmente molto forte ma mai vista al opera. Il grande passo lo ha fatto solo nella guerra a Marineford, uccidendo Barbabianca e rubandogli i poteri, per poi demolire pezzo su pezzo il Quartier Generale della Marina. Quello che questo pirata e la sua ciurma sanno fare non è ancora chiaro e il dubbio spaventa ogni lettore.

 

Pietro Micheli