1946. GIORNI PERDUTI: CAPOLAVORO DRAMMATICO CHE STRAVOLGE I CANONI HOLLYWOODIANI

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Ma quanto è bello questo film del 1945 di Billy Wilder, giustamente premiato con l’Oscar alla miglior pellicola, miglior regia, sceneggiatura non originale e migliore attore protagonista (lo straordinario Ray Milland, Il Delitto Perfetto per intenderci). Un dramma filmato con lo sguardo cinico e realista di chi non può che limitarsi a raccontare i fatti: Don Birman, scrittore fallito e deluso, si dà all’alcol e, nonostante i tentativi disperati del fratello e della fidanzata, decide di morire raggiungendo la degradazione più totale. Billy Wilder si conferma cineasta di spessore e riesce in questo capolavoro drammatico che tratta il tema dell’alcolismo e capovolge gli stereotipi hollywoodiani del tempo: l’alcolizzato, l’ubriacone, figure utilizzate fino ad allora nella commedia per creare gag divertenti, qui vengono analizzati con cinismo e senza compassione, e ci viene mostrata la degradazione dell’uomo che abusa nel bere (non solo con la recitazione dell’attore ma anche con la fotografia di John F. Seit). Girato per lo più in interni, con qualche esterno di New York catturata in tutta la sua tristezza e solitudine. Unico difetto (personalmente) il lieto fine. Memorabile la scena dell’incubo in cui vi è la lotta tra un pipistrello e un topo. Tratto da un romanzo di Charles Jackson.

Matteo Chessa

TOP 5: GLI HORROR PIU’ SCHIFOSI (non sempre in senso negativo…)

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5

SHARKNADO

NO COMMENT  la parola al regista:
“ Allora avevo in mente che l’esercito dovesse combatte degli squali che stanno invadendo l’Europa… ma mi hanno detto (intende la casa produttrice Asylum) “No, vogliamo Sharknado!” Così mi diedero un mezza pagina di appunti che io lessi per poi rispondere: questa è la cosa più ridicola che abbia mai letto … ci sto! “ (per la versione integrale e in inglese http://io9.com/we-asked-the-writer-of-sharknado-some-very-serious-ques-736131336)

4

ZONE OF THE DEAD

La Serbia in lotta contro gli zombie! WOW! No, nulla di più sbagliato. Il film è di una noia mortale, lento e con una trama inconsistente e quel che è peggio di mostri se ne vedono davvero pochi arrivando alla dozzina verso la fine dell’opera.

3

GYO-TOKYO FISH ATTACK

Film d’animazione giapponese, come sempre tratto dal omonimo manga, e che inizialmente ricorda una puntata dei Simpson. Ai pesci crescono le gambe (pure gli squali) e fanno andare in tilt il traffico ferroviario, in Italia  avrebbe da imparare in quanto a scuse. In tanto una ragazza che voleva solo trovare l’amore, scopre che uno scienziato ha costruito una sedia a rotelle che va a scoregge… qual è il collegamento?

2

EATERS-RISE OF THE DEAD

“Quella che sembrava una semplice influenza si rivela essere un problema ben più serio” e in Italia arrivano gli zombie! Questo film italiano del 2010 fornisce una chicca dopo l’altra: “vaganti” con microfono (poverini voglio parlare), Neo Nazzi che usano “gli azzannatori” in nuovo sport, personaggi che sparano freddure a raffica, preti inquietanti e fidanzate tenute in cantina. Un film ben fatto va detto!

1

WOLF CREEK 2

Sicuramente il film più ignorato alla Settantesima mostra del cinema di Venezia (era comunque fuori concorso). Ambientazione australiana, un serial killer Leghista, vittime prese al lazo e canguri che saltellano contro un camion al ritmo di “The Lion Sleep Tonight”!

Pietro Micheli