TOP 5- I CINQUE FILM PREFERITI DI STANLEY KUBRICK

Kubrick e il cinema: una meravigliosa storia d’amore. Scopriamo insieme quali sono secondo lui i film più belli di tutti i tempi. Per onor di cronaca va detto che la seguente è una lista che un Kubrick ancora 35enne ha consegnato alla rivista Cinema nel 1963.
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TOP 5: IL CIRCO NEL CINEMA

DUMBO

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“Ne ho viste di cose da raccontar, giammai gli elefanti volar” cantano irrisori i corvi che non credono alla storia appena raccontata dal topolino Timoteo, secondo cui l’elefantino Dumbo, conosciuto nel circo dove lavorano entrambi, può volare grazie alle sue orecchie enormi. Uno dei migliori prodotti Disney, sfrutta al meglio la figura non antropomorfizzata dell’elefantino, grande novità della casa di produzione, e alcune scene commoventi per far suggerire una riflessione sul razzismo e la diversità. Il tutto nel 1941, in piena guerra mondiale. È il film che ha fatto piangere le truppe alleate di tutto il mondo, soprattutto per la scena della madre in catene che alleva il piccolo. Famosissima la scena degli elefanti rosa. Invecchiato benissimo, riceve ancora oggi molti consensi nonostante la contestualizzazione storica sia essenziale per la comprensione.

FREAKS

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Uno dei più grandi cult movies di sempre su cui aleggia un’aura maledetta che ti attira alla visione e ti cattura dopo la fruizione. Diretto da Tod Browning, dai più conosciuto solo per questo film ma che annovera in carriera più di cento titoli, che svolse in gioventù attività circensi prima di darsi al cinema, narra le vicende degli artisti di un circo, particolari perché bizzarri e deformi. Tra uno di questi e la bella (e non deforme) trapezista Cleopatra nasce l’amore, più per accaparrarsi assieme all’amante Ercole l’ingente eredità che per passione. I freaks, scoperto il piano, si vendicano brutalmente. Capolavoro dell’horror, ha una scena finale forte e famosissima.

IL CIRCO

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Charlie Chaplin, 1928. Uno dei più riusciti capolavori dell’inglese che gli valse un Oscar speciale nella prima edizione del premio per “per la versatilità ed il genio nella recitazione, sceneggiatura, regia e produzione”; traduzione: Chaplin è troppo più bravo degli altri, diamogli un premio tutto suo e non roviniamo la gara (anche se Aurora di Murnau gli è superiore in tutto). La trama ruota intorno all’amore di un vagabondo per la figlia di un direttore di circo, contesagli da un equilibrista, ma è un pretesto per gag indimenticabili con animali (il leone, le scimmie). Uno dei titoli più famosi di Chaplin.

OMBRE E NEBBIA

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A mio modesto parere il punto più alto toccato da Woody Allen nella sua carriera, il film più bello e stilisticamente perfetto realizzato dal regista newyorkese. Evidenti i rimandi alle cinematografie europee, soprattutto l’espressionismo tedesco e, in particolare, M il mostro di Dusseldorf di Lang, a livello fotografico e scenografico (splendido il b/n di Carlo Di Palma). Tra omicidi, dialoghi sull’esistenza di Dio, tradimenti, contrattazioni amorose e una spietata caccia all’uomo, il film inizia e finisce con il circo, il mondo che evidenzia la voglia dell’essere umano di inseguire illusioni. Mia Farrow mai così bella.

LA STRADA

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Gelsomina si trova improvvisamente a sostituire la sorella morta come assistente del rozzo Zampanò, saltimbanco che gira l’Italia per raccattare soldi con prove di forza. Non riuscendo, con il suo animo buono, a scalfire la corazza di Zampanò, decide inizialmente di abbandonarlo, ma viene convinta dal Matto, un altro artista, a perseverare. Alcuni giorni dopo Zampanò uccide involontariamente il Matto e si sbarazza del corpo per non essere arrestato; Gelsomina perde il sorriso e la salute. Capolavoro di Federico Fellini con una grande prova attoriale di Giulietta Masina, offre anche uno spaccato interessante dell’Italia povera di quegli anni. Scena finale da lacrimoni.

Matteo Chessa

TOP 5: L’AMORE OMOSESSUALE AL CINEMA

Fin dalle sue origini il cinema racconta, in modi diversi e tra molti ostacoli, l’amore omosessuale. Dalla danza tra due maschi in Dickson Experimental Sound Film, un prodotto sperimentale della Edison Studios datato 1895 al bacio tra Marlene Dietrich, travestita da uomo, e una donna in Marocco (1930), da Charlie Chaplin che bacia una donna mascherata da uomo in Charlot macchinista c(1916) ai tormenti della MacLaine, innamorata di Audrey Hepburn in Quelle due (1962). Nonostante le censure che ne hanno brutalmente dimezzato (se non di più) i titoli, principalmente il codice Hays a Hollywood durante il periodo classico che elimina i riferimenti omosessuali presenti nei libri da cui sono stati tratti capolavori come Giorni Perduti di Billy Wilder o Rebecca la prima moglie di Hitchcock, sono tanti i film che trattano questa tematica. Gli ultimi Pride, The Imitation Game o La vita di Adele, che hanno avuto molto successo di critica e pubblico, non fanno altro che confermare e rilanciare una tematica che in passato ha regalato molti capolavori. Ecco qui i nostri cinque preferiti.

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I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN

Ang Lee, 2000. Due cowboy che lavorano occasionalmente assieme per la stagione estiva nella località di Brokeback Mountain, hanno un’attrazione reciproca che sfocia in un rapporto sessuale. La vita li porta in direzioni differenti, ma il cuore resta sulle montagne. Un film sensibilissimo, emozionante, ben girato. La tematica è prima gettata come un macigno sulla trama poi trattata con leggerezza disarmante. “Heath Ledger sembra Marlon Brando”, disse Ang Lee. Come dargli torto.

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GIOVENTU’ BRUCIATA

I protagonisti del film sono altri, ma il personaggio di Sal Mineo è indimenticabile.

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QUALCOSA E’ CAMBIATO

Una sceneggiatura tra le migliori degli ultimi anni; il film ha negli scambi di battute tra il perfido disturbato Melvin e il sensibile omosessuale Simon i suoi momenti più alti. In questo film c’è la dichiarazione d’amore più bella della storia del cinema. Nicholson e Hunt ebbero meritatamente l’Oscar nell’anno di Titanic; lo meritava anche Greg Kinnear come Non Protagonista. Peccato.

2

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MILK

Non devo certo parlarne io; il film ha avuto un successo tale da esser conosciuto e osannato da tutti. Sean Penn, attore protagonista, ebbe l’Oscar come Miglior Attore.

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IL VIZIETTO

La vita di Renato e Albin, coppia omosessuale che da anni gestisce un locale a Saint Tropez, viene sconvolta dalla comparsa del figlio del primo, frutto di un’unica, randagia esperienza etero. Film cult di Eduard Molinaro, con Tognazzi e Serrault in forma smagliante. Commedia deliziosa.

Matteo Chessa