AL DISOCCUPATO PIACE… LEGGERE PANDA – BREVE COMMENTO AL RECENTE A PANDA PIACE FARE I FUMETTI DEGLI ALTRI E VICEVERSA

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Devo ringraziare una chiacchierata al bar con un mio amico se mi sono deciso ad acquistare in fumetteria questo A Panda Piace… Fare i Fumetti degli Altri e Viceversa, che è rimasto sullo scaffale del negozio per mesi e che ogni volta mi implorava di prenderlo come un cucciolo del canile. Mai lettura fu più gradita!

Il volume è sostanzialmente un “what if…?”, una serie di storie che ipotizzano come Panda (con la p maiuscola così capite che è il protagonista) si sarebbe comportato e avrebbe vissuto se fosse stato disegnato da altri autori italiani, vissuto come super eroe della Marvel o come sarebbe andata se avesse incontrato Rat-Man.

Molto molto divertenti sono il capitolo di Zero, che scherza su come è buono Panda rispetto al suo armadillo, animale che darebbe molto filo da torcere a Bevilacqua, e le 3 pagine di Caselli (famosa firma italiana di The Amazing Spider-Man), che presta le sue arti per ‘Peter Panda’.

Il filo conduttore sono ovviamente le sue dinamiche più “ordinarie” come la famosa ansia che anche in questa avventura si personalizza in un essere tutto nero! A me questo duo ricorda sempre molto Naruto e Kurama… non Calvin e Hobbes come vogliono farci credere, però non scrivo io il fumetto.

Non mancano le intromissioni del simpaticissimo Godfrey o del Dr.Scimmia, quel pervertito.

Poi si scherza anche sullo strapotere della Disney nel mondo mediatico, battuta sentita troppo spesso ma che fornisce qui un siparietto davvero divertente, solo per i nomi storpiati di certi personaggi valeva la pena perderci tempo.

Chiudo ricordando che molti degli autori che partecipano a questo crossover del fumetto italiano si sono fatti notare tramite internet… e solo dopo si sono trasferiti su carta!

Pietro Micheli

02 SERIE TV- AGENTS OF S.H.I.E.L.D: PRELUDIO AD UN’ OCCASIONE MANCATA?

Quando avevo appreso la notizia che avrebbero fatto una serie targata Marvel mi ero stragasato. Quando ho scoperto che sarebbe stata incentrata sugli Agenti dello S.H.I.E.L.D., mi sono fomentato un po’ di meno ma ero comunque eccitato dall’idea che il progetto sarebbe stato un ottimo escamotage per aggiungere ulteriori tasselli alla continuity filmica della Marvel. Sicuramente lo scopo per il futuro sembra essere questo, ma per il momento? Vista la pesante assenza di succulenti crossover cosa è in grado di regalarci questa serie? Molto poco, a dir la verità. Certo, le battutine frizzanti e le continue citazioni ai personaggi marveliani piacciono molto  ma al di là di queste chicche di contorno gli episodi di Agents of S.H.I.E.L.D. non paiono soddisfare le enormi aspettative dei fans. Innanzitutto perché. giunti oramai alla sesta puntata del franchise, non si intravede neanche l’ombra di una storyline principale ben definita ma le puntate, caratterizzate da una struttura autoconclusiva, si limitano a presentare il nemico di turno: questa scelta risulta in controtendenza rispetto alle più grandi serie di successo che sono riuscite a catalizzare l’attenzione dello spettatore supportando un originale e variegata trama verticale con una solida e ben definita trama orizzontale. Gli effetti speciali poi, che dovrebbero essere un punto di forza, sono spesso ridicoli e paiono inspiegabilmente quelli di un film a basso budget.

agents-of-shield-fireMomento WTF!

I personaggi fino ad ora non sono ancora ben definiti ma la sensazione è che il vero mattatore nonché protagonista indiscusso sia l’Agente Coulson (che però nei filmoni Marvel è solamente l’ultimo degli stronzi!) che sembra in grado di reggere da solo l’intera serie.

the-first-awesome-trailer-for-agents-of-shieldQuest’uomo, un mito.

Agents of S.H.I.E.L.D. pare quindi un’operazione dubbia e confusionaria che,  a malincuore per gli aficionados, sa tanto di occasione mancata.

Francesco Pierucci