DAVID DI DONATELLO 2016 – PERFETTI SCONOSCIUTI MIGLIOR FILM

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Nella notte dei prevedibili exploit di Lo Chiamavano Jeeg Robot (7 David con en plein per gli attori candidati) e Il racconto dei racconti – Tale of Tales (7 premi), il David di Donatello più ambito, quello per il miglior film, va a Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese.

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OSCAR 2016: LE NOMINATION

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Spopolano Mad Max e The Revenant, seguiti da Il Ponte delle Spie, alle Nomination 2016 per gli Oscar. C’è anche l’Italia con Ennio Morricone per The Heightful Eight di Tarantino, grande escluso sia nella categoria Miglior Regista che in quella (quasi casa sua) per la sceneggiatura originale. I film che si contenderanno le statuette più ambite del cinema sono:

Miglior film 
La grande scommessa
Il ponte delle spie
Brooklyn
Mad Max: Fury Road
Sopravvissuto – The Martian
Revenant
Room
Spotlight

Miglior regia 
Adam McKay – La grande scommessa
George Miller – Mad Max: Fury Road
Alejandro Gonzales Inarritu – Revenant
Lenny Abrahamson – Room
Tom McCarthy – Spotlight

Miglior attore protagonista 
Bryan Cranston – Trumbo
Matt Damon -The Martian
Leonardo DiCaprio – Revenant
Michael Fassbender – Steve Jobs
Eddie Redmayne – The Danish Girl 

Miglior attrice protagonista
Cate Blanchett – Carol
Brie Larson – Room
Jennifer Lawrence – Joy
Charlotte Rampling – 45 anni
Saorsie Ronan – Brooklyn

Miglior attore non protagonista 
Christian Bale – La grande scommessa
Tom Hardy – Revenant
Mark Rylance – Il ponte delle spie
Mark Ruffalo – Spotlight
Sylvester Stallone – Creed

Miglior attrice non protagonista 

Jennifer Jason Leigh – The Hateful Eight
Rooney Mara – Carol
Rachel McAdams – Spotlight
Alicia Vikander – The Danish Girl
Kate Winslet – Steve Jobs 

Miglior sceneggiatura originale
Il ponte delle spie
Ex Machina
Inside Out
Spotlight
Straight Outta Compton

Miglior sceneggiatura non originale 
La grande scommessa
Brooklyn
Carol
The Martian
Room 

Miglior film straniero
El abrazo del serpiente (Colombia)
Mustang (Francia)
Il figlio di Saul (Ungheria)
Theeh (Giordania)
A War (Danimarca) 

Miglior film d’animazione
Anomalisa
Boy and the World
Inside Out
Shaun the Sheep Movie
When Marie Was There 

Miglior montaggio
La grande scommessa
Mad Max Fury Road
Revenant
Spotlight
Star Wars: il risveglio della Forza 

Miglior scenografia

The Danish girl
The Martian
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Bridge of spies

Miglior fotografia
Carol
The Hateful Eight
Mad Max Fury Road
Revenant
Sicario 

Migliori costumi
Carol
Cinderella
The Danish Girl
Mad Max Fury Road
Revenant 

Miglior trucco e acconciature

Mad Max: Fury Road
100 Old
The Revenant

Migliori effetti speciali

Ex Machina
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant
Star Wars: The Force Awakens

Miglior sonoro

Star Wars: il risveglio della Forza
Mad Max: Fury Road
The Revenant
The Martian
Bridges of spies

Miglior montaggio sonoro

Star Wars: il risveglio della Forza
The Martian
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Sicario

Miglior colonna sonora originale

Star Wars: il risveglio della Forza (John Williams)
The Hateful Eight (Ennio Morricone)
Bridge of Spies (Thomas Neuman)
Sicario (Denis Villeneuve)
Carol (Carter Burwell)

Miglior canzone

Till it Happens to you (The Hunting Ground)
Simple song #3 (Youth)
Earned it (Fify Shades of Grey)
Writing on the wall (Spectre)
Manta ray (Racing Extinction)

Miglior documentario

Amy
The Look of Silence
Cartel Land
What happened, Miss Simone
Winter Fire: Ukraine’s Fight for Freedom

Miglior corto documentario

Body Team 12
Chan, beyond the Lines
Claude Lanzman: SPectres of the Shoah
A Girl in the River: The Price of Forgiveness
Last Day of Freedom

Miglior cortometraggio
Ave Maria
Day One
Everything Will Be OK
Shok
Stutterer 

Miglior cortometraggio d’animazione
Bear Story
Prologue
Sanjay’s Super Team
We Can’t Live without Cosmos
World of Tomorrow

Matteo Chessa

 

 

TOP 5: I TITOLI DI TESTA NEL CINEMA

Ho a lungo pensato di iniziare banalmente questo articolo con la frase, usurata perché abusata, “chi bene inizia è a metà dell’opera”, ma ho cambiato idea nonostante nulla esemplifichi meglio l’importanza dei titoli di testa per un film. Il primo approccio con un mondo nuovo in cui lo spettatore deve vivere per un’ora e mezza (di media); certe volte questi sono talmente spettacolari da meritare l’appellativo di opera d’arte anche se presi singolarmente rispetto alla pellicola. Molti registi curano molto i titoli di testa, con cui cercano di suggerire una chiave di lettura di quello che si andrà a vedere; esempio è David Fincher e i titoli di Seven, Zodiac, Millennium: Uomini che odiano le donne, ma anche Hitchcock e l’intro spettacolare di La donna che visse due volte, in cui fu precursore della computer grafica creando vortici dagli occhi di James Stewart per dare l’idea delle vertigini di cui soffre il personaggio da lui interpretato. Di seguito i cinque titoli di coda preferiti dal Disoccupato Illustre.

5

catch

PROVA A PRENDERMI

Una sorta di film nel film, che anticipa la caccia che vedremo nella pellicola. Avvincente, simpatico, creativo. Ottimi titoli per uno dei migliori film di Spielberg.

4

brian di nazareth

BRIAN DI NAZARETH

Disegni che ricalcano lo stile romano antico e alcuni elementi grotteschi della modernità, anticipando il tipo di comicità presente nel film. Realizzati da Terry Gilliam.

3

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GOLDFINGER

I titoli di testa della saga 007 sono famosi e molti meritano di essere annoverati in questa classifica (ad esempio Skyfall); ho deciso di prendere come sineddoche quelli di Goldfinger, famosissimi e celeberrimi anche grazie all’omonima canzone che accompagna le sagome dorate durante i canonici cinque minuti pre-film.

2

Disprezzo

IL DISPREZZO

La genialità di Godard, far narrare i titoli di testa mentre la telecamera indugia su un set cinematografico mentre si realizza il film di Fritz Lang. Nessuna scritta se non Le Mempris, titolo originale dell’opera; ogni persona è citata, ogni titolo è presentato con la parola.

1

uccellacci

UCCELLACCI E UCCELLINI

Titoli di testa musicati da Ennio Morricone e cantati da Domenico Modugno. Estasi. Un testo tra l’altro orecchiabilissimo. Nel cuore di ogni cinefilo.

Matteo Chessa