TOP 5 – I COMMENTI SOCIAL ALL’ULTIMO STAR WARS

Internet è già bello intasato di recensioni, commenti, fumetti/recensioni, vlog e interviste su Star Wars – Il Risveglio della Forza… pure qualche carrellata di ricordi inutili legati alla saga di personaggi famosi, venduti a qualche sito in cerca di qualcosa di originale (??) da scrivere.
Ho creduto di salvare il Disoccupato da questa sorte con un semplice commentino su Facebook, ma la superbia porta al lato oscuro e questo mi ha detto di scrivere ANCHE sulla vetrina più importante, ovvero il Blog.

Quindi ecco, cari disoccupati, una tradizionale TOP 5 dove i protagonisti siamo noi noi fan di Guerre Stellari e le boiate che ci siamo fatti scappate appena visto Il Risveglio.

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Commento simpatico, denota una poca cultura cinematografica e un amore appassionato per i videogiochi.

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Come si fa a obbiettare? Mettiamo sia vera tale affermazione, la pixar prese spunto per il suo robottino da una miriade di altri film e pure da reali progetti di robotica in corso, per i suoni del protagonista ancora spunti dal mondo tecnologico a non finire, compreso quello del mio Mac ma non gli faccio causa.

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Da un certo punto di vista e senza virgole questo post ha pienamente ragione: Lucas ha rovinato il modo di vedere guerre stellari con i ritocchi continui ai suoi primi Star Wars, e con la trilogia prequel ha sancito la fine di buon gusto e fascino.

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Non è guerre stellari perchè non è fatto da Lucas ovvio e mi ricollego al terzo commento postato, guerre stellari per molti non è il videogioco pieno di spade laser o un libro pieno di Sith (che sono indiani? Da non confondere ancora con gli indiani d’america).

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Pietro Micheli

GONE GIRL – IL RITORNO IN GRANDE STILE DI DAVID FINCHER

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Ci sono registi che, spinti dalla blasonata filmografia che si portano dietro, sono in grado di attirare grande attenzione ogni volta che è imminente l’uscita di un loro nuovo lavoro. David Fincher, senza alcun dubbio, fa parte di questo gruppo di cineasti, dati i suoi trascorsi dietro alla macchina da presa con pellicole cult quali Seven e Fight Club, considerati universalmente i suoi lavori migliori, e altri ottimi prodotti come The Game, Zodiac, Il Curioso Caso di Benjamin Button e l’ultimo The Social Network, controversa opera sulla genesi di Facebook.

Anche questa volta l’attesa era tanta; il periodo natalizio, come sempre, è denso di nuove uscite, e molte avranno da dire la loro agli Oscar. E proprio  in quella sede siamo sicuri che avrà un ruolo da protagonista anche il nuovo film del regista di Denver.

Protagonisti della pellicola sono Ben Affleck (Nick) e Rosamund Pike (Amy), che interpretano una coppia in crisi e vicina al divorzio (in contrasto con l’inizio scoppiettante della loro relazione). Una mattina tornando a casa, Nick non trova più la moglie, chiama la polizia, che, nel corso del suo giro di osservazione della casa, troverà tracce di sangue nella cucina. Da lì a poco l’uomo verrà indicato da tutti come l’assassino della consorte. Unico supporto è la gemella Margot, ben interpretata da Carrie Coon. Il rapporto tra fratello e sorella è forte, profondo, basato sulla fiducia e spesso rischia di essere travisato dalla stampa scandalistica che inizierà a parlare incessantemente della scomparsa di Amy.

Così come aveva fatto in The Social Network, Fincher torna a ragionare abilmente sui mezzi di comunicazione contemporanei e sulla loro incredibile capacità di diffondere sospetti e odio. I media possono organizzare, ribaltare, e dirigere la situazione sia per voglia di autorità, sia per simpatia verso l’uno o l’altro personaggio coinvolti nel caso in questione. Un discorso che poi si estende alla routine quotidiana della degenerata macchina mediatica: un giorno viene sbattuto il mostro presunto omicida in prima pagina, quello dopo si fa finta di nulla e lo si rende virtuoso ed eroico. E infatti, così come era accaduto nel romanzo omonimo di Gillian Flynn (che cura anche la sceneggiatura) da cui è tratto, è marcato il contrasto tra l’essere e il ruolo che si ha nel teatro della vita e spesse volte questo secondo aspetto è talmente preponderante da far dubitare dell’esistenza dell’essere, che rimane solo nell’intimo senza che abbia possibilità di uscire.

Bravo Ben Affleck che, anche se come al solito se ne accorgeranno in pochi, non demerita affatto a fianco di Rosamund Pike che comunque spicca sopra tutti, anche aiutata dalla trama incentrata su di lei che rende Amy il personaggio il più interessante. Convincente la parte di Neil Patrick Harris anche se dopo averlo ammirato in How I Met Your Mother c’era da aspettarsi qualcosa di più, ma siamo comunque di fronte ad una miniera da cui attingere in futuro.

Gone Girl è un thriller teso (ma anche la parola “thriller“è da prendere con le pinze visto che il genere è quasi inclassificabile viste le varie contaminazioni) dove la verità è un’oscillazione tra opposti, all’insegna dello strapotere del dubbio, lo stesso dubbio che il regista fa di tutto per insinuare nello spettatore. E non manca nemmeno qualche, azzeccata, sfumatura pulp, soprattutto nelle scene più crude.

Complimenti a Fincher, che non delude le attese e continua a non sbagliare un colpo.

Michael Cirigliano

TOP 5: GLI SCONTRI PIU’ ATTESI DI ONE PIECE

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SHANKS VS QUALCUNO

Fatemi vedere combattere Shanks!!Chiedo molto? Di certo non mi basta vederlo scherzare con quella banda di pirati da quattro soldi a inizio manga né mi accontento di vederlo fermare (per quanto epicamente) la grande battaglia di Marineford. Voglio vederlo in azione, punto!

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ZORO VS SHIRYU

In un ipotetico accoppiamento con la Ciurma di Barbanera, Zoro si scontrerebbe sicuramente con lo spadaccino della pioggia che mi ricorda Mr. Bison di Street Fighter. Scontro decisamente interessante.

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BARBABIANCA VS GOL D. ROGER

Lo scontro cardine della vecchia generazione di pirati. Se Oda non lesina con i flashback dovremmo assistere almeno in parte a quest’incontro/scontro straordinario. Non oso immaginare.

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Rufy vs Barbanera

RUFY VS BARBANERA

In questo caso più dello scontro in sé mi incuriosisce sapere come Oda riuscirà a fare uscire il gommoso vincitore contro il pirata (forse) più forte di One Piece visto che sulla carta non c’è partita. Ho paura che il Sensei abbia reso Teach troppo potente (chiedere a Tite Kubo per informazioni).

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ZORO VS MIHAWK

L’allievo contro il maestro, lo spadaccino più forte del mondo contro quello che lo vuole diventare. La lontana sconfitta sul Baratie tramite taglierino è una ferita ancora aperta per Zoro così come l’umiliante richiesta di essere allenato dal suo peggior nemico. Uno scontro epico, decisivo che entrerà sicuramente nella leggenda.

Francesco Pierucci