ROBOCOP vs TERMINATOR

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Lo so sono terribile, danno Terminator Salvation a 3€ in qualche cinema e guarda caso la stessa  settimana arriva un breve articolo sul personaggio.

E dato che l’estate è appena terminata e ho avuto tanto tempo per stare sul divano, guardare la TV, giocare al X-Box o leggere fumetti… ho così scoperto dell’esistenza di un fumetto pazzesco: un crossover tra l’universo di Terminator con quello di un altro cyborg letale ma dalla parte del bene, Robocop.

Sapere chi sono gli autori mi ha stupito ancora di più: Walter Simonson e Frank Miller, che sono i miei idoli e di cui pensavo, presuntuosamente, di aver letto tutti i lavori.

Nel 1992, grazie a quattro capitoli editi dalla Dark Horse Comics, Miller ci fa scoprire come, forse, la tecnologia usata a Detroit per ricostruire Alex Murphy sia una versione beta di Skynet e di come poi il poliziotto si alleò con la resistenza umana del futuro per sconfiggere la tirannia delle macchine.

Il protagonista assoluto è appunto Robocop, e grande spazio nella narrazione è riservato alla sua mente, l’unica componente ancora completamente umana, che deve combattere per non essere assorbita da Skynet, dato che questo comporterebbe infatti l’evoluzione da semplice programma di difesa a organismo senziente e distruttivo del famoso nemico. Come prevedibile gli scontri armati tra robot riempiono gran parte del racconto, così come i viaggi nel tempo; la protagonista femminile della storia è una vera ciofeca, e non da alcun contributo alla storia se non spifferare a Robocop il suo futuro.

Il livello grafico di questo fumetto non è eccelso ma, comunque, dopo le mirabili tavole su Thor, X-Factor e Avengers il vecchio Simonson non si smentisce neppure ora come grande illustratore delle icone degli anni ’90; alcune scene davvero da paura meritano l’acquisto, si arriva anche ad assistere allo scontro tra un esercito di Terminator e un plotone di Robocop, e senza accorgersene si arriva alla fine della lettura.

Di questo strano fumetto è stato anche realizzato un videogioco a giocatore singolo per Game Boy e Super Nintendo, che a sua volta ispirò un film, per nostra fortuna mai realizzato.

Pietro Micheli

HOLY TERROR BY FRANK MILLER

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Questo fumetto del 2011 ha per oggetto la guerra al terrorismo e nasce come manifesto a fumetti, secondo Frank Miller, di quel credo che ha caratterizzato l’ultimo decennio degli Stati Uniti; i nemici della graphic novel sono nel particolare gli estremisti islamici, ma anche in generale i terroristi, che tolgono la vita agli innocenti senza esitare, siano essi infedeli o “loro simili”.

Il protagonista che Miller sceglie per questa sua ultima avventura è Fixer, un vigilante stile Batman che protegge l’archetipo di tutte le città statunitensi, Empire City, con la sua democrazia e stile di vita, da dei terroristi islamici che nel design ricordano i Persiani di 300 (ma pensa te).

Originariamente il progetto dello scrittore era di portare Al-Quaeda a Gotham City e far combattere Batman contro i soldati di Bin Laden… doveva essere un vero fumetto di propaganda come quando in piena guerra mondiale Capitan America dava pugni a Hitler.

Le tavole, come da tradizione in 30×23, sono tutte in bianco e nero, con qualche virgola di colore nello stile di Frank e il tratteggio e quello inconfondibile che ha caratterizzato tutti i suoi più famosi lavori.

Tutto il volume si legge a meraviglia, divertente a un primo livello di lettura dei salti tra i tetti e le risse; se si approfondisce si nota però tutto l’integralismo di cui si macchia anche Miller con la sua stereotipazione del nemico orientale.

Anche la consapevolezza che la violenza e l’odio hanno contagiato l’occidente e l’America non salva Frank Miller, questo “seme del odio” sarebbe infatti stato piantato dalla parte violenta del islam nella pacifica America, innescando un circolo vizioso in cui noi non avremmo colpe.

Pietro Micheli

INTRODUZIONE…AL DIAVOLO

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“Devil non è una vittima. In lui c’è qualcosa di forte, che una madre sconosciuta e un padre condannato hanno trasmesso al figlio. Qualcosa di temprato dalla tragedia. E dalla coscienza. Affinato dalla disciplina”. Con queste parole Frank Miller introduceva il personaggio nella saga “L’uomo senza paura” scritta da lui e disegnata da John Romita Jr.

Il giovane Matt Murdock, per salvare un cieco dalla traiettoria di un camion, viene colpito da un contenitore contenente materiale radioattivo. Il ragazzo perde la vista, ma in compenso i sensi rimanenti vengono amplificati a livelli sovrumani. A chiusura di tutto Matt scopre di avere un senso “radar” che gli permette di elaborare qualunque cosa attorno a se. Queste sono le origini del personaggio (per tutti gli ignoranti là fuori, nel senso che ignorano).

Creato da Stan Lee e Bill Everett nei favolosi, almeno per loro, anni ’60 il personaggio all’inizio era in pratica una copia del più famoso Spider-Man, roba per arrotondare a fine mese insomma. C’è chi fa il cameriere e chi inventa personaggi, ma il cielo e sempre più blu.

Tornando seri per un attimo, possiamo da subito notare una cosa parecchio affascinante in Devil: è cieco. Sembrerà una stupidaggine ma mai si era pensato prima di allora di creare un supereroe con un deficit, una limitazione, un motivo per essere al di sotto degli altri. Il personaggio nel corso del tempo e passato sotto le mani dei più importanti autori del campo del fumetto. Non ve li sto qui a citare perché c’è veramente da fare le orine piccole della notte. Il sopracitato Frank “Sonodidestraemenefotto” Miller ha dato al mondo, cioè a noi nerd, una delle storie più belle di tutti i tempi : La saga di Elektra. E, visto che aveva il sabato libero, con David Mazzucchelli ha fatto doppietta, con l’indiscutibile capolavoro “Devil: Rinascita”.

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Proprio in Rinascita il personaggio raggiunge l’apice della maturità, che continuerà sino ai cicli di storie di Bendis e Brubaker. Che, visto che non erano riusciti a rubare il natale, si sono sfogati allegramente sul povero Diavolo. Però c’è da dire che tra: arresti, morti, corruzione, donne, madri contro i figli contro i padri, ninja e quant’altro, i due sono riusciti a dare una poliedricità al personaggio davvero inaspettata e al passo con i tempi.

Dopo tutto questo nel 2011 le redini della testata vengono prese da un signore chiamato Mark Waid (bah sapete Kingdom Come l’ha scritto lui, perché mai dovreste conoscerlo?). Supportato da talentuosi artisti, primo fra tutti Chris Samnee (sempre sia lodato), Waid ridona alle storie una leggerezza che si era perduta da parecchio e allo stesso tempo una sofisticatezza che ha concesso al fumetto la nomea di “Miglior serie dell’Universo”.

Ultima informazione (di poco conto eh) segnatevi il 4 Aprile sul calendario perché il servizio di streaming Netlix rilascerà in un sol colpo tutti gli episodi della prima stagione del telefilm dedicato al personaggio. Cosa che ha creato abbastanza hype da mettere in ginocchio intere nazioni.

Karim Allam

TOP10: COFANETTI I LOVE YOU

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Fernando Di Leo Crime Collection
Ben 4 film rieditati quasi 30 anni dopo la realizzazione. Di Leo è famoso oggi per aver saputo, negli anni ’70, scostarsi dal classico filone dei polizieschi. Non si gioca a guardia e ladri con questo cofanetto, si vedranno storie di malavita e rispetto, di crudeltà e tragicità, davvero rare per il cinema nostrano di quel periodo.

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Godzilla Box

Il mito di Godzilla non muore mai! Ora, grazie a ‘nuovi’ e ‘sorprendenti’ effetti speciali, lo spettatore godrà delle stesse emozioni che scienziati sfigati, ragazze cece e fatine giapponesi chiamate “Cosmos” provano nel combattere il mostro già dai suoi primissimi film degli anni ‘50.

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Batman – The Complete Animated Series

La più famosa, la più bella, la più profonda serie a cartoni su Batman (in tutto 109 episodi) finalmente a casa vostra. Pronti alla maratona?

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The Twilight Zone

Tutti i 156 episodi della famosissima serie di fantascienza e mistero presentati in un enorme scatolone con 28 DVD. Vedere un programma datato 1959 in alta definizione è una gran figata per i fan della serie, in più sono disponibili i commenti agli episodi niente popò di meno che con Leonard Nimoy e Martin Landau.

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 Star Trek – La serie originale

Cofanetto coloratissimo, trivia interattivo sul universo esplorato dalla U.S.S. Enterprice, commenti da registi e attori e 7.1 DTS… “per arrivare dove nessun uomo ha mai osato andare”.

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007 Collection

Contenitore di latta con incisa il famoso identificativo di Bond, e dentro 20 interpretata da un esercito di attoroni (con gran fortuna si sono dimenticati Daniel Craig)

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Trilogia Il Signore Degli Anelli Extended

30 minuti in più a film e una volta che sarete riusciti a guardare tutte le avventure di Frodo e Aragorn non potrete davvero più sopportare la versione da cinema, sembrerà che manchino dei pezzi. A condire il tutto, una confezione stile vecchio libro medievale.

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Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo – 30° Anniversario

Ma sapevate che esistono 3 versioni di questo capolavoro di Spielberg?Quella apparsa nei cinema nel ’78; La versione ormai ufficiale tagliata di pochi minuti; La classica ‘Director Cut’. A guidare gli ignari spettatori, una mappa (formato poster), che spiega cosa davvero cambia tra un film e l’altro.

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300 – Edizione Limitata

Perfetto adattamento del fumetto di Frank Miller. Per ricordare dove tutto è iniziato, al DVD è allegata una copia della graphic novel cartacea e un altra da leggere in digitale su iPad, più i più classici ‘contenuti speciali’. Non può mancare nella collezione di uno spartano.

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Terminator 2: Il Giorno del Giudizio 

Dico solo che c’è una pila di DVD nascosta nella testa di un T-800… fate voi!

 

Pietro Micheli