QUEBRADA- LA CITTA’ DELLE MASCHERE

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Era un po che volevo parlare di wrestling in questa sede, ma mancavano sempre le occasioni giuste.

Mi è passata per le mani l’ultima copia in negozio di un fumetto incentrato sulla lotta libera messicana, e me ne sono subito innamorato.

Quebrada è fumetto italiano con una lunga storia, e il libro di cui sono in possesso è solo la raccolta di racconti partiti nel 1999 ad opera di Matteo Casali e quel genio di Giuseppe Camuncioli inspirati dalla magia, dal folclore e dal adrenalina di un incontro a cui assistettero negli Stati Uniti (e dai cartoni dell’Uomo Tigre, per ammissione degli stessi autori).

Nella “lucha libre” tutti i lottatori hanno delle maschere dalle caratteristiche simili in quanto a fattezza; l’identità dell’atleta dietro la maschera è tenuta il più possibile segreta, in modo da creare un alone di mistero e mitizzare non tanto l’uomo ma quello che lui rappresenta in quel momento sul ring.
Lo smascheramento è considerato un grandissimo disonore come si evince da alcuni scambi in Quebrada, tanto che gli incontri che mettono in palio le maschere dei lottatori, nascondono accordi economici stratosferici; chi perde la maschera perde di fatto la sua identità, come anche il rispetto del pubblico.

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La Città delle Maschere è diviso in 2 capitoli, diversi per argomenti, disegni e colori. Il capitolo introduttivo, Ogni Uomo per sè Stesso, è composto da storie brevi che ci presentano il cast della saga e ci introducono a questo mondo violento; è interamente a colori e ogni personaggio è interpretato da disegnatori diversi. Il Colore della Passione è il pezzo forte del volume, anche questa seconda sezione è di stampo antologico e si scruta nella vita di Pasiòn, una lottatrice tanto bella quanto tormentata, con un padre assente e una scia di uomini ai suoi piedi; tutto in bianco e nero con una “nota” rossa, l’unico colore di queste pagine è infatti il rosso che copre Pasiòn, maschera, smalto o sangue che sia.

La narrazione del intero libro ne guadagna della divisione in capitoletti, e paradossalmente rende più agevole la lettura. Non parliamo dei disegni che sono strabilianti, un tratto carico ma pieno di violenza adatta allo scopo narrativo.

Pietro Micheli

P:S Parlando con un mio amico ferrato sul argomento wrestling posso dirvi che la lucha libre è nata circa negli anni ‘30 in Messico, l’eredità di questo sport/spettacolo è stata poi portata al mondo (e in Italia) da atleti come Eddie Guerrero e Rey Mysterio Jr., nati come “luchadores” messicani e solo dopo entrati nella più famosa WWE.

SANDMAN – AFFRESCO DEL SOGNO

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Il sole inizia ad irradiare l’intero paesaggio con la sua calda luce. Desideroso, di risvegliare il mondo per un’ennesima ed eterna volta. Geloso, dell’enorme privilegio concesso alla notte, la possibilità di creare interi mondi…

Neil Gaiman è una leggenda, lo sappiamo bene, e “The Sandman” è per questo autore ciò che fu la volta della cappella sistina per Michelangelo. Un enorme affresco su un mondo inesplorato fino ad allora. Una serie dell’etichetta Vertigo (Dc) in cui ogni numero è un quadro dalla rara bellezza e dalle oniriche passioni. “The Sandman” ha come protagonista Sogno degli Eterni. (Ma potete chiamarlo anche Orfeo, Oneiros, Il plasmatore e Principe di tutte le storie, non si dovrebbe offendere.) Si tende a pensare molto ottusamente che Sogno sia “il re dei sogni”, sbagliato, dato che egli è la personificazione stessa dei sogni. Per Gaiman è l’adorazione che porta la divinità a crearsi, un concetto che può portare a risvolti molto interessanti; Un giorno tutti i greci smisero di adorare Bacco, il povero Dio perse la sua potenza è invece di scomparire del tutto intraprese un’attività che gli permettesse di guadagnare qualcosa nel mondo degli umani, l’Enologo. Capite?

L’epopea millenaria di Morfeo ha un inizio e una fine, verrà coinvolto in vicende di umana natura, facendogli riconsiderare l’idea che aveva della nostra razza. Si, perché nelle storie quelle ambientate nel passato sopratutto, il nostro protagonista si comporta in maniera tutt’altro che apprensiva nei nostri confronti, altezzoso e distaccato all’inizio finirà con l’affezionarsi sempre di più a noi umani, tanto da voler addirittura redimersi dai peccati commessi. Ma ci saranno anche personaggi Vertigo e Dc che faranno alcuni camei durante la serie.

Morfeo non è mai solo quindi, ma più importanti degli esseri umani sono gli “Eterni”. La famiglia di Morfeo in cui troviamo:

  • Morte: (La mia preferita tra tutti, dimenticate la falce e tutto il resto ha l’aspetto di una giovane ragazza, e anche quella più attaccata agli esseri umani.) Quando il primo essere vivente nacque Morte era lì, e quando l’ultimo essere vivente morirà lei :”Metterà le sedie sui tavoli, spegnerà le luci e uscirà dalla porta come se nulla fosse stato.”. Incazzata perché nessuno mette le sedie al loro posto. In molti hanno paura di lei perfino alcuni Eterni stessi perché un giorno :“Li porterà via tutti.”. Il suo sigillo è l’Ankh.
  • Destino In pratica ha un libro in cui c’è tutto! Ma nemmeno li c’è la spiegazione di cosa pensano le donne. E’ anche cieco, quindi che cazzo legge a fare? Il suo sigillo è il Libro.
  • Desiderio: quello/a che fa girare il culo a tutti gli Eterni (Tranne a Disperazione) . Questo/a Eterno/a non si sa nemmeno di che sesso sia. Sogno lo/a odia per alcune scaramucce tra lui e una tipa, starà sul cazzo pure a voi. Il suo sigillo è un Cuore.
  • Disperazione: sorella gemella, si fa per dire, di Desiderio. Passa il suo tempo a vedere quanto siamo pezzenti noi umani. Il suo sigillo è un Anello uncinato.
  • Delirio: precedentemente nota come Delizia è la più giovane degli Eterni, grazie a lei la serie assume toni più leggeri, la suo ambra non riflette mai le forme esatte, il suo regno è un turbinio incostante e psichedelico di realtà sfasciate con frappe cosmico di Lsd al cacao su un treno dell’eterno stupore diretto a bacuccolandia… Spero di aver reso l’idea. La sua esistenza non-fisica però precede quella di Morte. Il suo sigillo è un Disegno irrazionale.
  • Distruzione: l’unico degli Eterni che un giorno: ha preso, zaino in spalla, ed è partito. Grazie a Delirio, Sogno si convince nel partire alla sua ricerca. Il più alla mano degli eterni. Il suo sigillo è la Spada.

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Altri comprimari del mondo del Sogno sono: il corvo Matthew, Lucien il bibliotecario che detiene la biblioteca del sogno, Caino e Abele, Marvin testa di zucca e altri…

La storia è qualcosa di irripetibile.

Sempre a parer mio i punti più alti vengono toccati con la famosa sfida dell’immaginario nei primi numeri della serie. In pratica Sogno è alla ricerca del suo sigillo (Un elmo Alieno) e giunto all’inferno un demone decide di sfidarlo per il possesso di quest’ultimo.

La sfida si conclude così…

-Sono la non-vita. La bestia del giudizio eterno. Il buio alla fine di ogni cosa. La morte degli universi, degli dei e dei mondi…di tutto. Sss. E tu cosa sei, ora, signore dei Sogni?

-La Speranza.

Credo che questa parte valga anni e anni di fumetto, poesia, filosofia,psicologia, antropologia e tanta altra roba….

A conti fatti da avere assolutamente. Proprio ora l’RW la sta ristampando in volumoni, un’ottima occasione da prendere al volo se possibile, altrimenti spulciare un po per internet un po per fiere dato che sono ancora reperibili i volumetti della Magic press, i migliori e i più economici in rapporto pagine-prezzo. Un accenno è dovuto anche alla splendida Sandman: Overture, in uscita proprio in questi giorni scritta da Gaiman e disegnata da J.H. Williams III.

Questa che ho scritto è una piccolezza in confronto alla sommità strafiga della serie, ma spero vi abbia aiutato almeno un po a farvi un’idea su chi sia ‘sto “Sandman”… (Dato che c’è gente che lo confonde con nemico pezzente dell’Uomo Ragno)

Karim Allam