TOP 5 – LE MIGLIORI SERIE NOVITA’ DEL 2016

Dicembre come ogni anno è un mese di bilanci e nell’attesa della nostra tradizionale classifica (che pubblicheremo gli ultimissimi giorni dell’anno) in cui vi proporremo i film più interessanti del 2016, l’appuntamento di oggi è per un’altra TOP 5, assolutamente inedita sulle pagine di questo blog. Parliamo delle migliori serie che hanno debuttato nell’anno solare che sta volgendo al termine, un anno molto ricco di nuovi titoli di grande rilievo. Inutile dire che a fare da padroni sono i soliti colossi, HBO e Netflix, con qualche incursione di altri network.

La classifica si concentrerà sulle serie TV con almeno dieci episodi a stagione, quindi non le c.d. miniserie, trasmesse in pochi episodi, e, se composte da più stagioni, antologiche (quindi tra una stagione a l’altra non ricorrono personaggi e ambientazioni). Quest’ultima categoria, nel 2016, ha comunque offerto al pubblico televisivo ottimi prodotti: segnaliamo American Crime Story, The Night Of e The Night Manager, tutte candidate ai Golden Globes 2017 nella categoria Miglior miniserie o film per la televisione.

Passiamo dunque alle migliori serie TV che hanno debuttato nel 2016. N.B.: non saranno in classifica le serie non ancora trasmesse in Italia (su tutte l’ottima Atlanta, andata in onda negli Stati Uniti su FX).

5. BILLIONS

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Sicuramente il miglior debutto della prima parte dell’anno, prima che da agosto in poi arrivassero i titoloni che troveremo nelle posizioni più alte della classifica. Trasmessa dal canale a pagamento Showtime, che già aveva regalato pezzi da novanta come Dexter e che nel 2017 trasmetterà l’attesissimo sequel di Twin Peaks, è andata in onda in Italia su Sky Atlantic a partire dal 21 giugno.

I dodici episodi che compongono la prima stagione vedono la lotta senza esclusione di colpi tra Chuck Rhoades (Paul Giamatti), potente procuratore distrettuale del distretto sud di New York, e Bobby Axelrod (Damian Lewis), squalo dell’alta finanza divenuto miliardario alla guida di una compagnia finanziaria specializzata su fondi speculativi. Chuck deve decidere se avviare un caso che potrebbe definitivamente consacrare la sua carriera (durante la quale non ha mai perso una causa), correndo tuttavia rischi non indifferenti sia sul piano professionale sia personale in quanto sua moglie Wendy (Maggie Siff, già vista in Sons of Anarchy) lavora come psicologa presso la società di Axelrod, guadagnando molto più di lui ed è depositaria di molti segreti di “Axe”.

I punti di forza sono la qualità della messa in scena e della sceneggiatura e la curata caratterizzazione dei personaggi (anche di quelli che paiono secondari). In certi momenti ricorda House of Cards, dalle parti di Showtime si augurano che il loro prodotto possa emularne le gesta. La seconda stagione parte a febbraio 2018, questa volta in contemporanea con gli Stati Uniti.

4. THE YOUNG POPE

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È la prima serie TV creata e diretta interamente da Paolo Sorrentino, già premiato con l’Oscar per il miglior film straniero nel 2014 con La grande bellezza. Questo grande progetto televisivo nasce da una sontuosa co-produzione tra Italia (Sky), Stati Uniti (HBO) e Francia (Canal+) e rappresenta un’importante affermazione italiana nel mondo della serialità internazionale, dopo il grande successo di Gomorra – La serie (che quest’anno ha debuttato negli USA con risultati strabilianti). Caratterizzata da un’eleganza formale e e un’ironia marcatamente sorrentiniane, la serie racconta i primi anni di pontificato del quarantottenne Lenny Belardo (Jude Law), il (fittizio) primo papa nordamericano della storia, salito al soglio pontificio con il titolo di Pio XIII: Belardo sconvolge tutti rivoluzionando la figura del pontefice contemporaneo ponendosi su tesi conservatrici riguardo ai temi più discussi (aborto, divorzio, omosessualità) sovvertendo così le aspettative che si erano create attorno alla sua elezione.

Sorrentino ha chiamato a sé un cast di attori in pieno spolvero: oltre all’incredibile performance del britannico Jude Law nei panni del protagonista, degne di nota sono le prove attoriali di Silvio Orlando, Diane Keaton, James Cromwell e Javier Cámara.

Ancora prima della messa in onda della prima stagione, Sorrentino ha annunciato di essere al lavoro su una seconda stagione, il cui rilascio è ancora sconosciuto.

3. THIS IS US

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Trasmessa negli USA dalla NBC e andata in onda in Italia su Fox a partire dal 21 novembre (finora 5 episodi, il lunedì in seconda serata), This is us rappresenta un qualcosa di diverso nel panorama televisivo mondiale. La serie racconta la storia di alcuni personaggi che hanno la peculiarità di esseri nati tutti lo stesso giorno e che nel primo episodio festeggiano, in vari modi, il loro trentaseiesimo compleanno. Tra questi, abbiamo Rebecca e Jack, una giovane coppia di sposi che sta per affrontare un parto plurigemellare; Randall, marito e genitore di due figlie che va alla ricerca del proprio padre biologico da cui era stato abbandonato in tenera età; Kevin, un attore di sitcom demenziali che inizia a non essere soddisfatto della propria vita professionale, e la sorella di quest’ultimo, Kate, che tenta invano di perdere peso. Il creatore della serie, Dan Fogelman, cerca di raccontare le loro storie in maniera stravagante, senza ricorrere a luoghi comuni. Infatti la naturalezza con cui i protagonisti si relazionano tra loro (hanno tutti legami tra loro, come emerge di puntata in puntata) e la spontaneità dei dialoghi riescono nella non facile impresa di connotare di originalità anche le scene più quotidiane.

Rispetto alle altre serie presenti in classifica, ha attirato meno attenzione nel nostro Paese, anche a causa della collocazione nel palinsesto di Fox non proprio centrale.

Sono previsti 18 episodi, vedrete che vi sorprenderà.

2. STRANGER THINGS

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Distribuita in tutto il mondo in blocco (come è abitudine per Netflix) il 15 luglio, la serie (composta da otto episodi), una delle migliori produzioni originali della casa di Hastings (nell’anno in corso degne di nota anche The Get Down, The Crown e The OA) sembra essere concepita per accontentare tutti i fan degli anni Ottanta. Infatti riesce a mescolare abilmente le avventure per ragazzi in stile Goonies, la fantascienza, certi romanzi di Stephen King (Stand by me per esempio), l’horror di John Carpenter e Wes Craven e il miglior Spielberg di quegli anni (E.T. su tutti). I Duffer Brothers, creatori e registi del telefilm, hanno dato vita a un vero e proprio viaggio nel tempo grazie anche a un’accurata ricostruzione dell’ambiente e una colonna sonora che non scade mai nel cliché.

Tutto nasce dalla misteriosa sparizione del dodicenne Will Byers nella tranquilla città di Hawkins nell’Indiana. Nella stessa città, una strana ragazzina, Eleven, approfitta della confusione generata da un incidente ad un ricercatore per fuggire dal laboratorio segreto dove è detenuta, aiutando gli amici di Will, grazie ai propri poteri paranormali, nella ricerca del proprio coetaneo scomparso.

I giovani protagonisti della serie, tra cui spicca l’intensa Millie Bobby Brown (Eleven), sono balzati agli onori del pubblico e della critica, divenendo i protagonisti della cerimonia degli Emmy Awards 2016, pur non essendo candidati. Da segnalare il meritato ritorno alla ribalta internazionale di Winona Ryder, nominata ai Golden Globes 2017 per il suo ruolo nella serie.

La messa in onda della seconda stagione di 9 episodi è stata confermata per il 2017.

1. WESTWORLD

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Jonathan Nolan, fratello del più famoso Christopher (il cui prossimo film, Dunkirk, uscirà nei cinema ad agosto 2017), con cui ha collaborato alle sceneggiature nella maggior parte dei suoi successi, ha dato vita, insieme alle moglie e produttrice Lisa Joy, alla serie TV Westworld, produzione di cartello del network via cavo HBO (trasmessa in Italia da Sky Atlantic). Traendo ispirazione dal film Il mondo dei robot, scritto e diretto da Michael Chrichton nel 1973, Nolan e Joy hanno creato un futuro in cui esistono androidi così tecnologicamente avanzati e tanto realistici dal punto di vista fisico ed emotivo (su questo secondo aspetto sono concentrate gran parte delle vicende) da poter essere i residenti di un parco a tema western, Westworld appunto, all’interno del quale interagiscono con i ricchi visitatori che vi hanno accesso. Tra sottili implicazioni filosofiche e un intreccio caratterizzato da significativi colpi di scena fino allo stupefacente finale di stagione (ma anche certi finali di episodio lasciano senza fiato), nei 10 episodi spiccano le interpretazioni di Evan Rachel Wood, Thandie Newton e dei due big Ed Harris e Anthony Hopkins. Quest’ultimo interpreta l’enigmatico dottor Ford, creatore del parco e burattinaio che muove i destini di gran parte dei personaggi della serie. La HBO ha già rinnovato la serie TV per una seconda stagione prevista per il 2018.

Michael Cirigliano

SERIE TV – GAMES OF THRONES: LA RISCOSSA DEL FANTASY TRA AMORI, VENDETTE E FANTASMI

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Il fantasy, da anni ormai genere preferito dai ragazzi che da Il Signore degli Anelli ancora vagano nella Terra di Mezzo in cerca di storie e personaggi su cui sfogare le proprie ansie, non ha quasi mai portato bene alle serie tv. Validi esempi di questa tendenza sono il patetico Merlin, in cui il mago più potente della letteratura viene abbassato ai livelli dei ragazzi di American Pie, o i vari Xena, Hercules e Young Hercules, che hanno riscontrato grande successo di pubblico ma anche tante offese dalla critica (pensate al povero Kevin Sorbo costretto a suonare una cetra come se fosse la chitarra elettrica di Slash e capirete molte cose).

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Il buon Kevin immortalato al termine delle riprese di Hercules quando può finalmente liberare la panza!

Game of Thrones, serie Tv americana prodotta dalla HBO (e quando mai…) e creata dal dinamico duo Benioff-Weiss (il primo ha sceneggiato La 25a ora e Troy e per questo lo ringrazio, il secondo non cercatelo tanto ha fatto solo questo) è invece una straordinaria eccezione. Basata sui romanzi fantasy dello scrittore George R.R. Martin (che sia maledetto! Scusate per lo sfogo ma chi guarda il telefilm capirà…) racconta le vicende e le peripezie che molti personaggi affrontano per arrivare a conquistare il trono di spade. Una banale storia di guerre per arrivare allo scettro? Col cazzo! Qui ci sono anche i fantasmi. Una banale storia di Casper che fa la guerra per arrivare allo scettro? Ma quando mai! Ci sono draghi, stregoni, sacerdotesse che danno alla luce ombre( luce-ombre, che ossimoro calzante!), giganti e tante, tante donne nude (uff, anche uomini si ). Il tutto mosso da un evidente tema di fondo: la vendetta. Ognuno dei protagonisti agisce in cerca di rivalsa, vuoi per offese subite, per la perdita di un caro, per l’onta di una sconfitta in battaglia o per innalzarsi agli occhi della gente. Ma non si esaurisce di certo qui, ogni puntata di Game of Thrones (che dura all’incirca 60 minuti) ha tematiche ben precise: dall’amore fraterno, a quello romantico, sino a quello adultero; dal tradimento alla paura della morte e finanche a quella della vita. Un telefilm arrivato ormai alla sua quarta stagione che lascia tutti con il fiato sospeso (tranne quei SIMPATICONI che hanno letto i libri e si divertono a spoilerare sul web) e che merita di essere visto.

caparezza-night-express-105-01Un tipico spoilerista infame con una maglietta figa….

Valar Morghulis ragazzi, forse è meglio darsi una mossa!

 

Matteo Chessa