TOP 10 – LE MIGLIORI BATTUTE FINALI DEI FILM

Indimenticabili, poetiche, rivelatorie: le battute finali rappresentano l’ultimo frammento della pellicola che portiamo con noi all’uscita della sala. Noi abbiamo selezionato le 10 migliori:

10

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EYES WIDE SHUT

“Ma io ti amo, e lo sai, c’è qualcosa di molto importante che dobbiamo fare il prima possibile” – “Cosa?” – “Scopare”

9

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IL SORPASSO

“Si chiamava Roberto, il cognome non lo so, l’ho conosciuto ieri mattina”

8

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CHINATOWN

“Lascia perdere, Jake, è Chinatown.”

7

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RITORNO AL FUTURO

“Strade? Dove andiamo noi non ci servono strade”

6

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LE ALI DELLA LIBERTA’

“Spero di incontrare il mio amico e stringergli la mano. Spero che il pacifico sia blu come nei miei sogni. Spero.”

5

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CASABLANCA

“Sai Louis, credo che questo sia l’inizio di una splendida amicizia”

4

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I SOLITI SOSPETTI

“La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stata convincere il mondo che lui non esiste. E come niente, sparisce”

3

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VIALE DEL TRAMONTO

“Non c’è altro, solo noi e la macchina e nell’oscurità il pubblico che guarda in silenzio. Eccomi De Mille sono pronta per il mio primo piano”

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APOCALYPSE NOW

“L’orrore! L’orrore!”

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A QUALCUNO PIACE CALDO

“Beh… Nessuno è perfetto”

E le vostre preferite quali sono? Fatecelo sapere nei commenti!

Francesco Pierucci

 

TOP 10: I MIGLIORI ESORDI ALLA REGIA

10

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UN CHIEN ANDALOU

Si parte subito forte con il manifesto del cinema surrealista che nasce da un’idea di due artisti visionari quali Louis Bunuel e Salvador Dalì. Anche se tecnicamente è solo un cortometraggio, questo lavoro che invoca la ricerca di uno sguardo Altro, non può non essere inserito in questa speciale classifica.

9

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I DUELLANTI

Le cause dell”esordio folgorante di Ridley Scott vanno ricercate in due direzioni differenti: da un lato l’immancabile ispirazione al racconto di Conrad e dall’altro l’influenza lampante di Barry Lindon nell’uso della fotografia e della regia ricca di zoom.

8

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ESSERE JOHN MALKOVICH

Poco da dire su questo straordinario film diretto dall’allora trentenne Spike Jonze. Divertente, onirico, ispirato,  non lascia di certo indifferenti. Gran parte del merito è ovviamente della sceneggiatura di Charlie Kaufman che collaborerà con l’ex marito della Coppola anche ne Il ladro di orchidee. Aggiungo che John Cusack è anche meno fastidioso del solito.

7

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LA MORTE CORRE SUL FIUME

Esordio magistrale e insuccesso commerciale. Primo e unico film dello straordinario Charles Laughton, innamorato dell’espressionismo tedesco e del cinema scandinavo. Indimenticabile Robert Mitchum, Ne abbiamo parlato tanto in altri articoli precedenti. Favoloso.

6

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AMERICAN BEAUTY

Il film di Sam Mendes mi ha sempre suscitato un interrogativo: come può un film d’esordio essere pubblicizzato come film d’autore? Ma alla visione del lungometraggio la domanda si dissolve per lasciare spazio a Kevin Spacey e alla maestosa sceneggiatura di Alan Ball.

5

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FINO ALL’ULTIMO RESPIRO

Godard è uno di quei registi che ha cambiato radicalmente la storia del cinema mondiale e la grammatica della settima arte già a partire dal suo esordio. L’invenzione del jump cut e le lunghe carrellate senza binari aggiungono innovazione alle già convincenti  interpretazioni di Belmondo e della Seberg. Straordinario cammeo di Melville.

4

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QUARTO POTERE

Che dire? Forse il film più importante della storia del cinema. Come si può girare un’opera del genere a soli 26 anni? Chiedetelo a Welles, il regista che ha fatto della profondità di campo una forma d’arte assoluta. Doveva stare più in alto in classifica? Probabilmente sì.

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LA PAROLA AI GIURATI

Vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino, il lungometraggio d’esordio di Sidney Lumet è uno dei miei film preferiti. 12 uomini arrabbiati in una stanza per decidere se un ragazzo di colore ha commesso un omicidio. Un’opera semplice ma profonda che difficilmente potrà essere dimenticata.

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LE ALI DELLA LIBERTA’

Perchè quando sento dei discorsi sui più grandi registi di tutti i tempi, non viene mai nominato Frank Darabont? Se The Shawshank Redemption è il film più amato dagli utenti nella classifica di IMDB, ci sarà un motivo no? Un esordio lirico e toccante con degli interpreti eccellenti.

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LE IENE

Fine. Da quando ho visto questo film non mi sono più ripreso. L’opera che mi ha fatto conoscere QT e che per me merita di stare in cima alla Top10 è uno dei film più importanti della storia del cinema. Che piaccia o meno, non si può negare che il regista del Tennessee abbia portato con sé una ventata di originalità all’inizio degli anni novanta. Ogni scena è leggendaria, alla pari del successivo Pulp Fiction. Per la cronaca, quando vado al ristorante ho imparato a non lasciare più le mance.

1995. FORREST GUMP: IL CAPOLAVORO DELLA GENTE

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 “Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”

Scelta dai membri dell’American Film Institute come la numero 40 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi, questa splendida battuta è forse la più celebre del film-rivelazione agli Oscar del 1995: Forrest Gump di Robert Zemeckis. Nonostante rivali del calibro di Pulp Fiction di Quentin Tarantino e di Le ali della libertà del sottovalutato Frank Darabont, Forrest Gump riceve ben tredici nomination (una sola in meno rispetto al record di Titanic ed Eva contro Eva) e conquista sei statuette (miglior film, regia, attore protagonista, sceneggiatura, effetti speciali, montaggio). Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, il film di Zemeckis narra la straordinaria vita di Forrest Gump, un uomo dotato di uno sviluppo cognitivo inferiore alla norma, nato negli USA a metà degli anni quaranta e che, grazie a una serie di coincidenze, diventa inconsapevolmente testimone di importanti avvenimenti della storia americana. Tom Hanks, nella fase migliore della sua carriera (conquista il secondo Oscar consecutivo dopo Philadelphia, eguagliando così il record di Spencer Tracy), è semplicemente perfetto nel ruolo di uno dei personaggi più amati della storia del cinema. Un elogio particolare lo meritano anche le tecniche CGI che hanno permesso impensabili interazioni tra il protagonista e celebrità come John Lennon, JFK e Nixon e che conducono lo spettatore a un coinvolgimento fuori dalla norma. Campione sia d’incassi che di critica, capolavoro incontestabile. Corri Forrest, corri!

 

CURIOSITA’: Visto il clamoroso successo del film, nel 2001 i produttori incaricarono Eric Roth di scrivere una sceneggiatura per un possibile secondo capitolo, adattandosi a Gump & Co., seguito del libro su cui era basato Forrest Gump, entrambi scritti da Winston Groom. Il film proseguirebbe con le avventure di Forrest, negli anni ottanta e ’90, compresa la caduta del muro di Berlino, ma nulla è andato in porto anche se la Paramount ha recuperato lo script di Roth.

 

Francesco Pierucci