1974. LA STANGATA: L’HEIST MOVIE PER ECCELLENZA

The-sting

Se qualcuno crede veramente che il recente American Hustle sia un heist movie entusiasmante e ben costruito , lo invito a riguardare più volte un capolavoro come La Stangata di George Roy Hill. Alla cerimonia del 1974, nonostante la presenza di opere quali American Graffiti di George Lucas, Sussurri e Grida di Ingmar Bergman e de L’esorcista del già citato William Friedkin, The Sting (questo il titolo originale) ottiene dieci nomination (che non comprendono inspiegabilmente quella per il grande Paul Newman) e si porta a casa ben sette statuette (miglior film, regia, sceneggiatura, scenografia, colonna sonora, costumi e montaggio). Per vendicarsi della morte di un amico, il giovane truffatore Johnny Hooker (Robert Redford) organizza una stangata ai danni del gangster Lonnegan assieme al truffatore più bravo in circolazione, Henry Gondorff (Paul Newman). Questa comedy suspancer coinvolge, diverte  e incuriosisce chi guarda grazie alla frizzante sceneggiatura di David S. Ward  e alle magistrali interpretazioni del cast principale (oltre ai soliti Newman e Redforf va segnalato un Robert Show perfetto nella parte del criminale) Il tema musicale più famoso del film The Entertainer, brano ragtime di Scott Joplin, raggiunse la seconda posizione in Svizzera, la terza nella Billboard Hot 100, la quinta in Norvegia e la sesta in Olanda, oltre al fatto che diventò la suoneria di molti cellulari.

CURIOSITA’: il famigerato brano The Entertainer venne arrangiato da Marvin Hamlish che in quell’anno ebbe la ventura più unica che rara di vincere anche un secondo Oscar per la canzone di “Come eravamo”.

Francesco Pierucci

1972. IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE: QUANDO FRIEDKIN RINNOVO’ IL POLIZIESCO

220px-TheFrenchConnection

 

Nel 1972, Il braccio violento della legge (titolo originale The French Connection) ottenne otto nomination e conquistò cinque statuette (Miglior Film, Regia, Attore Protagonista, Sceneggiatura non originale e Montaggio), trionfando su L’ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich e soprattutto su Arancia Meccanica di Stanley Kubrick che avrebbe sicuramente meritato la vittoria quell’anno.Il soggetto prende spunto dal libro di Robin Moore, a sua volta ispirato ad un clamoroso sequestro di eroina realmente accaduto che vedeva implicata la malavita americana e marsigliese. Eddie Egan e Sonny Grosso, gli agenti realmente artefici dell’operazione , divennero consulenti tecnici per il film al quale parteciparono anche come attori con piccoli camei. Friedkin, regista straordinario e fresco Leone D’Oro alla carriera  a Venezia 70, è un maestro assoluto nel rinnovare i generi canonici del cinema (basti pensare all’horror con L’Esorcista o più recentemente al noir con Killer Joe): in questo caso la sua particolare visione del poliziesco (la labilità del confine Bene/Male, le riprese innovative come nella famigerata scena dell’inseguimento) darà vita,  assieme ad autori quali Coppola e Altman, a quel “nuovo cinema americano degli anni 70” che coniugava sapientemente realismo e spettacolarizzazione per raccontare i mutamenti della società. Altro merito della pellicola è quello di aver fatto scoprire definitivamente il talento di Gene Hackman che conquista un Oscar meritatissimo grazie al suo Jimmy Doyle. Il sequel diretto da John Frankenheimer è molto deludente.

 

CURIOSITA’: Fernando Rey fu ingaggiato per errore: il regista incaricò il casting di scritturare un attore visto in Bella di giorno di Luis Buñuel, ma in realtà aveva in mente Francisco Rabal

CURIOSITA’ 2: Nella celeberrima scena dell’inseguimento, le riprese più pericolose furono filmate direttamente dal regista, perché gli altri cameramen avevano tutti famiglia, a differenza di quest’ultimo, e non vollero rischiare. Inoltre, l’incidente automobilistico all’incrocio tra Stillwell Avenue e l’86° strada avvenne realmente, tra la macchina degli attori e un pendolare che si stava recando al lavoro, che fu risarcito

 

Francesco Pierucci