CINQUE SPIDERMAN CHE VOGLIAMO VEDERE AL CINEMA

Fresca di giorni la notizia che la Disney ha ottenuto il via libera per utilizzare il personaggio Spider-Man nei suoi film; La Sony è tuttavia ancora la proprietaria dei diritti cinematografici e farà in futuro i suoi film su Spidey che però ora saranno inseriti nel mondo di Avengers, una roba tipo Hulk che prima era della Universal, solo che questa volta dubito che il personaggio tornerà velocemente a casa.

Immediato il successivo annuncio che l’Uomo Ragno parteciperà al terzo film di Capitan America: Civil War… e giù con la fantasia di tutti i fan, eccovi allora 5 cose di Spiderman e del suo mondo che mi piacerebbe vedere al cinema, a partire proprio dal suo esordio nel Marvel Cinematic Univers:

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DAILY BUGLE

Una cosa carina che dovrebbe iniziare ad apparire nei film di Iron Man e Co. e nei futuri film sull’Uomo Ragno è il famoso giornale newyorkese che appare nei fumetti Marvel ogni volta che qualcuno cerca notizie… c’é anche la versione online e un blog, sono al passo coi tempi in fondo…

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AGENT OF SHIELD

in una recente versione animata di Spiderman, lo S.H.I.E.L.D. arruola il super eroe per addestrarlo e renderlo più efficiente sul campo di battaglia contro i criminali, situazione davvero carina che andrebbe sfruttata anche al di fuori della tv. Certamente il classico teen movie stile Percy Jackson è già servito ma con una buona dose di tocco Marvel lo strafalcione si può evitare.

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IRON SPIDEY

Iron Man una volta ha realizzato un’ armatura per il suo collega super eroe.

Un costume davvero figo che al cinema farebbe un figurone, Giuda chi dice il contrario.

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BRO- SCIENCE

Una caratteristica fondamentale di Peter Parker dei fumetti, che negli ultimi film Sony è stata sfruttata davvero bene (malgrado i brutti risultati), è l’amore per la scienza.

Anni fa, Spider-Man ha creato una bellissima collaborazione intellettiva con Tony Stark che ha portato a importanti invenzioni, prima tra tutte la ragno-armatura sopra citata.

Situazione analoga la si vede nei film degli Avengers tra Iron Man e Bruce Banner, forse aggiungere un elemento al equazione porterebbe a qualcosa di esplosivo. Io ci spero!

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UNMASKED

Civil War = Uomo Ragno senza maschera in diretta TV

La cosa che noi e tutti ci aspettiamo di vedere nel prossimo film con Capitan America è proprio la conferenza stampa in cui Spidey rivela al pubblico la sua identità civile. Un momento topico nella storia del fumetto che difficilmente si realizzerà al cinema, per ovvie ragioni, ma che meriterebbe sicuramente spazio nei prossimi progetti sul personaggio.

Pietro Micheli

MIRACLEMAN: IL SUPEREROE DEL KIMOTA!!!

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Al Disoccupato Illustre piace raccontare di cose strane, film mai visti, anime bizzarri, personaggi che mai avreste sentito nominare… anche oggi vi è capitata male, si parla del super eroe più strano e “brit” del mondo dei fumetti: MIRACLEMAN. Un misero uomo, Mike, pronunciando la parola KIMOTA! è in grado di trasformarsi in un essere semi divino e combattere il male… per lo più gangster e uomini corrotti. La storia del personaggio è un pochino ingarbugliata ma vi basti sapere che in origine si chiamava ‘Marvelman’, fu creato da Mick Anglo nell’Inghilterra del 1953 e pubblicato fino al 1963 con storie dai temi leggeri e divertenti… poi Alan Moore lo riesumò nel 1982 per trasformarlo in un personaggio tormentato e a tratti violento, come suo solito.  La nuova “casa” di Marvelman era la rivista Warrior, famosa per aver portato alla ribalta Moore e il suo ‘V for Vendetta’ a capitoli; la nuova incarnazione di Marvelman viene condita di malattie mentali, complotti, sangue e domande esistenzialiste presentando quindi un personaggio più realistico e più adulto. Interessante anche il rapporto tra la protagonista femminile Liz e le due incarnazioni del marito, il virile e luccicoso semidio e il noioso alter ego civile Mike Moran. Come classico di quegli anni anche il tema dell’‘anti-eroe’ viene toccato da Moore; cosi come quello del terrore dei super-eroi nell’immaginario della gente normale (siamo ben lontani dalla “meraviglia” ispirata dalle creature Marvel o DC). Le storie arrivano anche negli Stati Uniti, ma la cara Marvel Comics minaccia cause legali per l’uso improprio della parola “marvel” così l’editore cambia nome all’eroe in Miracleman e finisce di pubblicare il materiale britannico anche oltre oceano per poi passare la palla a Neil Gaiman nel 1990. Le avventure di Mike/Miracleman terminano nel 1993 con il #24 (il #25 è tuttora inedito) per cause economiche e il personaggio finisce in un vortice di tribunali e sentenze infinito per decidere chi possa continuarne la pubblicazione sia in patria che in America. La situazione si risolve solo nel 2009 con il completo possesso del personaggio da parte della Marvel Comics che dopo aver ripubblicato il materiale degli anni ’50 e ’60, parte con una riedizione della serie di Moore/Gaiman nel 2014; i pregi della collana sono una mirabile cura editoriale e la nuova colorazione che rende giustizia all’opera originaria, in più è implicita la promessa di far vedere finalmente il famigerato ‘numero 25’ ed andare oltre con la storia. Notizia di queste settimane: Marvel Comics pubblicherà a breve la sua prima storia auto-prodotta, sarà presentata su Miracleman Annual. La storia è il recupero di un’idea dello scrittore Grant Morrison datata 1980 e sarà disegnata dal Responsabile Creativo della Marvel Joe Quesada.

Pietro Micheli

IL PROGETTO MARVELS

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Non è poi tanto strano che oggi quasi tutti conoscano le origini dei più famosi eroi Marvel: Spider-Man, Iron Man, Hulk ecc. Complice di ciò anche Hollywood, che più di 10 anni fa intravide la miniera d’oro che si poteva celare sotto tutta quella carta colorata. Ma sto divagando. Ritorniamo all’inizio, il vero inizio, un tempo in cui c’era il bene e c’era il male. Fine. Dopo molto tempo ci si presenta davanti questo prodotto dalla mirabile fattura. Ed Brubaker a distanza di 70 anni racconta i primi spiragli di vita dei supereroi Marvel. Esseri coloratissimi, fedeli alla loro missione ,e magari con una pistola (faceva sempre comodo a quei tempi). La storia ci ri-narra le origini di molti personaggi, alcuni famosi come Capitan America altri molto probabilmente dimenticati come l’Angelo (Da non confondere con Angelo degli X-Men. Il biondino. Si lui. Esatto quello che si ripassav- Ehm!). La miniserie si divide in 8 numeri, che scorrono velocissimi: con la prosa di Ed, con gli azzeccatissimi disegni di Steve Epting, che aveva già collaborato con Brubaker su Capitan America, e con i colori di Dave Stewart noto colorista (Dc: The New Frontier, per citare uno dei suoi lavori). La trama è coesa,presenta molti spunti interessanti, ma ci si accorge da subito che per leggere una storia così ci vuole un pò di quel “Sense-of-wonder” che sembriamo aver perso. Abituati ,o Meglio, bombardati da troppe storie una sempre più “originale” dell’altra, che ci fanno trovare il nostro posto nel mondo, che cercano di essere al passo coi tempi, che— Al diavolo!!! Pronti ad un tuffo nel passato?

Karim Allam

02 SERIE TV- AGENTS OF S.H.I.E.L.D: PRELUDIO AD UN’ OCCASIONE MANCATA?

Quando avevo appreso la notizia che avrebbero fatto una serie targata Marvel mi ero stragasato. Quando ho scoperto che sarebbe stata incentrata sugli Agenti dello S.H.I.E.L.D., mi sono fomentato un po’ di meno ma ero comunque eccitato dall’idea che il progetto sarebbe stato un ottimo escamotage per aggiungere ulteriori tasselli alla continuity filmica della Marvel. Sicuramente lo scopo per il futuro sembra essere questo, ma per il momento? Vista la pesante assenza di succulenti crossover cosa è in grado di regalarci questa serie? Molto poco, a dir la verità. Certo, le battutine frizzanti e le continue citazioni ai personaggi marveliani piacciono molto  ma al di là di queste chicche di contorno gli episodi di Agents of S.H.I.E.L.D. non paiono soddisfare le enormi aspettative dei fans. Innanzitutto perché. giunti oramai alla sesta puntata del franchise, non si intravede neanche l’ombra di una storyline principale ben definita ma le puntate, caratterizzate da una struttura autoconclusiva, si limitano a presentare il nemico di turno: questa scelta risulta in controtendenza rispetto alle più grandi serie di successo che sono riuscite a catalizzare l’attenzione dello spettatore supportando un originale e variegata trama verticale con una solida e ben definita trama orizzontale. Gli effetti speciali poi, che dovrebbero essere un punto di forza, sono spesso ridicoli e paiono inspiegabilmente quelli di un film a basso budget.

agents-of-shield-fireMomento WTF!

I personaggi fino ad ora non sono ancora ben definiti ma la sensazione è che il vero mattatore nonché protagonista indiscusso sia l’Agente Coulson (che però nei filmoni Marvel è solamente l’ultimo degli stronzi!) che sembra in grado di reggere da solo l’intera serie.

the-first-awesome-trailer-for-agents-of-shieldQuest’uomo, un mito.

Agents of S.H.I.E.L.D. pare quindi un’operazione dubbia e confusionaria che,  a malincuore per gli aficionados, sa tanto di occasione mancata.

Francesco Pierucci

TOP 10: LE MIGLIORI SAGHE DELLA MARVEL

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AVENGERS VS X-MEN (Avengers vs X-men 1-12)

Le premesse non sono delle miglior: 12 capitoli con solo scazzotate tra eroi puro stile videogioco… oggetto della contesa la famosa Forza Fenice. Ma ogni colpo di scena non è mai scontato, emergono dinamiche tra i personaggi molto promettenti ed è in questa avventura comune di mutanti e Vendicatori che confluiscono e si chiudono 7 anni di sottotrame che hanno percorso un po tutti i mensili Marvel Comics.

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X-FORCE (Uncanny X-Force 1-35)

Una squadra di assassini guidata da Wolverine prova a “prevenire” pericoli per la razza mutante, ma nel farlo crea altre complicazioni con cui ogni membro del gruppo dovrà fare i conti; gli autori imbastiscono una saga lunga 35 capitoli per farci vedere come anche le scelte giuste possano tornare a tormentarci, o come l’essere umano si disposto a tutto pur di proteggere i propri cari.

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GUERRE SEGRETE (Secret Wars 1-12)

Ecco come un inserto a fumetti per i giocattoli Hasbro si trasforma in un punto di svolta per l’intero parco testate Marvel: il costume nero dell’ Uomo Ragno? Nasce in questa storia! Finite le “Guerre Segrete” i Fantastici Quattro si ritrovarono in 3; scopriamo che Iron Man è di colore (Tony Stark era stato sostituito, che credevate?); Magneto diventa buono e gli X-Men prendono un drago come animale domestico!

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VECCHIO LOGAN (Wolverine 66-72)

Con il classico escamotage del “futuro possibile” Wolverine invecchia con una famiglia lontano dai casini del mondo. Arriva Occhio di Falco che gli incasina e piani e parte un avventura a cavallo tra Mad Max e Kerouac e nel finale Kill Bill. Disegni magistrali.

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GIORNI DI UN FUTURO PASSATO (Uncanny X-men 141-142)

La storia più famosa, più citata e più bella degli anni d’oro degli X-Men che trae ispirazione dal 21°secolo raccontato in Terminator. Le Macchine governano la Terra e gli esseri umani, mutanti in primis, sono rinchiusi, torturati e sterminati. Grande attesa per il film 2014 della Fox che riporta al cinema gli X-men basandosi su questa mini saga.

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X-MEN di Morrison (New X-men 114-154)

Questo scrittore inglese porta Ciclope, Jean Grey e Wolverine negli anni 2000 e per prima cosa togli le calze maglie dal guardaroba degli X-men e li fa vestire con pantaloni in pelle e giacche da motociclista. Cosa non da meno, la casa del Professor X diventa un liceo pieno di mutanti adolescenti, compiti in classe sui viaggi nel tempo e autogestioni che rischiano di distruggere il mondo!

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L’ULTIMA CACCIA DI KRAVEN (Web of Spiderman 31-32/Amazing Spiderman 293-294/Spectacular Spiderman 131-132)

Per chi già conosce questa struggente avventura dell’ Uomo Ragno penso sappia che è un capolavoro, chi non l’ha ancora letta…FATELO!

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I NUOVI VENDICATORI (Ultimates 1-12)

I Vendicatori di una terra parallela sono usati dagli Stati Uniti per esportare la democrazia in Medio Oriente, i loro poteri derivano da esperimenti genetici e non dalle radiazioni tanto in voga negli anni ’60, sono molto più violenti e dicono tante parolacce. Un esperimento molto ben riuscito per svecchiare i classici super eroi.

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X-MEN di Claremont

Perché gli X-Men ora sono famosi? Lo dobbiamo al caro Claremont, che dal 1975 ha rivoluzionato completamente il concetto di serie a fumetti, raccontando, su Uncanny X-Men, delle trame che si sviluppavano non in pochi numeri, ma in diversi anni, costruendo una dinamica familiare tra i personaggi di grande complessità e mai sperimentata prima. Lui ha inventato Tempesta e ha fatto diventare “buono” Wolverine.

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LA GUERRA CIVILE MARVEL (Civil War 1-7)

La miglior produzione fumettistica da parecchi anni a questa parte. Nel 2006 a Capitan America e ad Iron Man (compresi gli altri Avengers) è stato chiesto di fornire alla pubblica amministrazione l’identità civile e registrare i super poteri, abilità ritenute pericolose dall’opinione pubblica e quindi da sottoporre a controllo. C’era stato chi era a favore (Tony) e chi invece no (Cap) e le conseguenze furono disastrose. L’attualità la fa sempre da padrona nei comics e creare una storia sui super-eroi partendo da leggi sulla privacy, sicurezza nazionale post 11 settembre e l’annoso tema sulla vendita delle armi è quanto meno portentoso.

Pietro Micheli