TOP 5: LE TRAME PIU’ PAZZE DEI MANGA

5

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MANGA BOMBER

Trama metafumettistica simile a quella di Bakuman: la storia tratta di un  fumettista, il sensei Moyuru Honoo, e della “Honoo Pro” e dei suoi assistenti, che vivranno ogni scadenza come una prova alla quale solo gli uomini duri riusciranno a sopravvivere. Il manga può essere considerato una parodia autobiografica delle difficoltà che lo stesso mangaka deve affrontare durante la sua professione. RIFLESSIVO!

4

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GINTAMA/ EXCEL SAGA

Due manga estremamente pazzi che si divertono a sfottere continuamente i top shonen (One Piece, Bleach, Naruto) e lo fanno con gusto e folle insensatezza. Gintama ha una flebile storia di base ed episodi casuali e autoconclusivi (vi invito a vedere la parodia del “colpevole in nero” di Detective Conan); Excel Saga non ha continuità tra un episodio e l’altro se non lo scontro con il cattivo finale (dal geniale nome: Signor Quell’Uomo!). Insomma due modi simili e perfettamente riusciti di creare una trama senza trama. ASTUTO!

3

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ASSASSINATION CLASSROOM

Un alieno (quello con la faccia tonda qui sopra…) è apparso sulla Terra poco dopo la quasi totale distruzione della Luna.  La gente è spaventata ma lui se ne sbatte altamente anche perché è dotato dei più noti poteri tipo rigenerazione e dislocazione. Così per ingannare il tempo decide di insegnare in una scuola (!), dove è sempre al centro di attentati da parte dei suoi studenti, i quale cercano di abbatterlo a colpi di mitra e coltelli per incassare la grossa taglia posta sulla sua testa!DELIRANTE!

2

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ONE PUNCH-MAN

Questo pazzo pazzo manga segue la vita di un eroe medio che riesce a vincere tutte le sue battaglie con un solo pugno! Questo finisce per essere la causa di un sacco di frustrazioni poiché egli non sente più l’emozione e l’adrenalina di combattere una dura battaglia (e chi può biasimarlo?). Forse non valeva la pena di intraprendere il suo rigoroso allenamento per diventare potentissimo o sbaglio? IDOLO!

1

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LE MIE PALLE

Allora, io non ho mai letto una trama più geniale di questo manga dal nome evocativo, così funzionale da giustificare nudità esplicite: la perfida diavola Lady Emanniel viene imprigionata da un angelo buono nei testicoli di uno studente vergine. Da quel momento in poi il giovane non potrà più eiaculare per un mese intero o il mondo finirà di esistere. A complicare ancora di più le cose ci pensa la demone Elyse che per liberare la padrona deve accompagnare il protagonista verso il coito anche se ha una paura incredibile dei peni umani!FOTTUTI GENI!!!

Francesco Pierucci

TOP 7- LE MIGLIORI SIGLE DEI CARTONI ANIMATI

7

ROBIN HOOD

Suono di corni. Poi la musica accelera. L’antico e il moderno che si fondono armonicamente. Dal punto di vista testuale, Robin, al contrario di Jem, è veramente un figo e può essere celebrato con un’infinità di aggettivi perché un eroe come lui non si trova in tutto il mondo e sa che di più grandi non ce n’è. Punto.

6

MONSTER RANCHER

Cartone poco conosciuto ma molto bello così come la sigla che però a tratti ricorda il miglior Gigi D’Agostino. L’effetto iniziale ti catapulta in quel fantastico mondo avventuroso assieme a Genki. Il ritornello poi galvanizza come l’ultima scena di Scarface.

5

PAPA’ GAMBALUNGA

“Tutti abbiamo nel cuore una mamma e un papà. Ogni giorno il loro amore ci guida sempre più in là. Judy non ha nessuno che aiutarla potrà”. Lacrime. Basta questa malinconica frase iniziale per empatizzare sin da subito con la copia sputata di Pippi Calzelunghe che ne passa di tutti i colori per ritrovare l’etereo genitore che l’ha palesemente abbandonata. “Judy non sa chi sei, aiutarla vorrei ma tu sei soltanto un’ombra papà”. Straziante.

4

IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA

Misteri, invenzioni futuristiche, amore interrazziale, un leoncino coccolone: non manca niente a questo splendido cartone per entrare nel gotha della musica d’animazione. La base è stupenda, le parole fanno sorridere e l’assolo di chitarra elettrica a metà canzone spacca i culi.

3

E’ QUASI MAGIA JOHNNY

Cristina D’Avena non è stupida: al momento della composizione di questa splendida sigla sapeva perfettamente che inserire quegli ohohohooo di sottofondo (intonati da vergini bambine) avrebbero facilmente trasmutato l’innocua canzone in un coro da stadio, urlato con commozione da camionisti ubriachi. Quelle tre note della tromba poi tra la parole “Johnny” e “è quasi magia” mi fanno impazzire.

2

KEN IL GUERRIERO

Il più bel testo di anime mai stato scritto. Chi non lo conosce a memoria è pregato di impararlo come un sermone o di inciderselo addosso con un ferro rovente. Cupo come un racconto di Poe e angosciante come una poesia di Baudelaire. Un must.

1

NARUTO

La vera sorpresa è sul gradino più alto del podio. Naruto, anime non eccelso, è per me la sigla perfetta che unisce una base musicale ritmata e coinvolgente a un testo malinconico ma estremamente maturo e lirico (nonostante Giorgio Vanni). Naruto è solo, abbandonato sin da bambino ma “come un raggio che ha il coraggio di lasciarsi il sole dietro sé” (una delle metafore più belle che abbia mai sentito…si, sono serio…) riparte da zero e prova a costruirsi rapporti mai avuti prima come con Sakura “l’edelweiss dei suoi sogni” (anche se chi segue il manga sa perfettamente che lei vorrebbe intendersela con Sasuke!). La canzone ricorda che bisogna continuare a credere in se stessi per poter crescere, anche se per abbandonare definitivamente l’adolescenza non è facile dire addio ai propri “eroi puerili”. S-P-E-T-T-A-C-O-L-O!

ALTRE SIGLE NOTEVOLI: Batman, Street Shark, Lupin III, L’Uomo Tigre

 

Francesco Pierucci