NATALE A FUMETTI

A Natale ogni anno fioccano avventure a tema natalizio degli eroi dei fumetti e ricordo con grande affetto una di queste storie, con protagonisti gli X-Men… era il lontano 2005.

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‘X-Men #165’ usciva a febbraio e allora i mutanti vivevano un periodo quasi d’oro: la scuola aveva appena riaperto, i due storici amici Xavier e Magneto lavoravano assieme per la convivenza tra umani e mutanti e il clima tra gli Uomini X era molto disteso, quale occasione migliore per smettere i panni dei super eroi e indossare quelli delle feste. Chris Claremont scriveva i frizzanti testi di ‘Jingle Bells’ in cui vediamo studenti con super poteri distribuire regali giù in paese o servire alla mensa dei poveri, Uomo Ghiaccio lancia palle di neve contro l’odiosa Emma Frost e Bestia che si veste da Babbo Natale. Disegni caldi e vivaci della coppia Larroca/Ro che sono un piacere per gli occhi. MI  CORREGGO cè una missione di salvataggio in pieno stile supereroico! Questo filone apre e chiude il numero, e le vittime salvate, al inizio, da un tremendo incidente si recano in ciusura dagli odiati mutanti per ringraziarli dell’assistenza. Una storia che molti hanno giudicato futile ma che scalda il cuore, rilassa e lascia sapore di Natale e feste, consiglio la lettura sotto un abete illuminato e con una tazza di cioccolata a fianco.

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Di tutt’altra pasta una recentissima storia dei Vendicatori. Su ‘Avengers Annual’ di questo dicembre Kathryn Immonem fa una pessimo lavoro con una brutta storia di Natale, e il disegnatore David Lafuente fa un ennesima brutta figura dopo contributi in storie su super eroi teenager per altri mensili. È la Vigilia di Natale e IronMan si rilassa  in piscina, Banner/Hulk si fa un bagno rilassante, Vedova Nera guarda un porno in cameretta e Capitan America fa volontariato alla mensa per poveri (pare vada di moda), poi un albero pieno di addobbi cade rumorosamente e un intruso mette a soqquadro la base degli Avengers. Un tempo questi ‘Annuals’ erano storie si extra ma che davano un contributo serio alle trame degli eroi Marvel; col tempo questa usanza si è persa e le “tredicesime” uscite annuali si sono trasformate in meri esercizi di stile. Le Feste danno spesso alla testa e Babbo Natale si è intromesso in fin troppi lavori a fumetti.

Pietro Micheli

TOP 5: I MIGLIORI FILM DI NATALE

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MAMMA HO PERSO L’AEREO

Film natalizio per eccellenza (assieme ad Una poltrona per due), parodia del celebre dipinto di Munch L’urlo, narra delle disavventure di Kevin McCallister, bambino di Chicago che viene dimenticato a casa dalla famiglia, partita per le vacanze natalizie. La pellicola ha consacrato il piccolo attore Macaulay Culkin, diventato famossissimo a livello planetario. Costato 15 milioni di dollari ne ha guadagnato solo in America 285, raggiungendo complessivamente i 534 milioni. Film per bambini che parla dell’importanza dell’unione familiare. Spicca Joe Pesci nella parte dello svaligiatore di case Harry Lime. Avrà un sequel, inferiore, Mamma ho riperso l’aereo. Risate assicurate.

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BABBO BASTARDO

Willie è un ladro alcolizzato che svaligia i centri commerciali assieme a Marcus, un nano. Travistito da Babbo Natale per lavorare sul luogo del delitto, viene invitato da Thurman, un bambino con evidenti ritardi mentali, a casa sua fino al giorno della vigilia di Natale. Diviso tra i preparativi del colpo e le attenzioni del bambino, che crede di aver davanti il vero Babbo Natale, conosce Sue e se ne innamora. Piccolo gioiello natalizio accolto bene da pubblico e critica (applaudito a Cannes 2004), vede l’ottima interpretazione di Billy Bob Thornton nei panni del fasullo Santa Claus. Il linguaggio scurrile e gretto contrapposto alla pacifica figura del rosso portadoni è esilarante. Alcune scene fanno morire dal ridere. Altro cult del periodo natilizio italiano, televisivamente parlando.

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NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS

Diretto da Henry Selick, prodotto da Tim Burton. Jack Skeletron, capo di Halloween, villaggio di mostri, scopre per caso l’entrata per il regno di Babbo Natale e decide di sostituirlo per la consegna dei regali. Film del 1993, riuscito in versione speciale nel 2006, nasce da un’idea di Tim Burton che, venendo dal successo di Edward mani di forbice e Batman Il ritorno, lo fa girare al suo amico Selick. È realizzato in stop-motion, usando pupazzi tenuti a mano dagli operatori fotogramma dopo fotogramma, con tempi di realizzazione lunghissimi. Ottimo risultato. La voce italiana di Jack è di Renato Zero.

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LA VITA E’ MERAVIGLIOSA

Come in Italia c’è Una poltrona per due, in America c’è La vita è meravigliosa, splendida commedia a sfondo natalizio di Frank Capra, mandata in onda da tutte le televisioni americane durante le feste. George Bailey, nato e cresciuto in una piccola cittadina rurale, dopo aver rinunciato per tutta la vita a sogni e aspirazioni pur di aiutare il prossimo, colto dalla disperazione, è sul punto di suicidarsi la sera della vigilia di Natale. In suo soccorso, grazie alle preghiere sue e di amici e familiari, arriverà un angelo custode mandato da Dio. Interpretato da James Stewart, un capolavoro immortale della storia del cinema, considerato uno dei migliori 100 film americani della storia. Preso come esempio per spiegare il valore della vita, nonostante il poco successo di pubblico all’uscita è diventato ben presto sinonimo di Natale. Da vedere.

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IL MIRACOLO DELLA 34° STRADA

Il Babbo Natale di un importante Centro Commerciale newyorkese è ubriaco e viene sostituito da Kris Kringle, che sostiene di essere l’autentico Santa Claus. Preso per matto, viene rinchiuso ma tutto si sistemerà. Una bellissima commedia tratta dal racconto di Valentine Davies. Mescola con intelligenza umorismo e sentimento, accostando ad una trama romantica sulla fantasia e l’importanza dell’esistenza del Natale delle battute satiriche e pungenti sull’economia e sul pensiero americano del tempo (e moderno) in cui guadagnare è più importante che sognare. Tre Oscar, per Edmund Gwenn attore non protagonista, soggetto e sceneggiatura. Film del 1947 di George Steaton, ha un remake del 1994 in cui però manca la magia. Considerato da molti il più grande capolavoro natalizio di Hollywood; anche da noi.

Matteo Chessa