ATTORI DI HERCULES: CHE FINE HANNO FATTO?

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La maggior parte dei ragazzi tra i 25 e i 30 anni ha ricevuto più insegnamenti da questo telefilm che dai parenti stretti. Hercules ha segnato le nostre vita al pari dei Simpson, di Holly e Benji, di Sarabanda e Willy il principe di Bel Hair. La sua sigla cazzutissima, recitata dai fan come un Credo, la scollatissima canotta gialla del protagonista, le battutine di Iolao, i nemici pasticcioni, gli Dei cretini, gli effetti speciali antiquati che facevano sembrare un centauro simile a una giraffa e un umano simile a un cavallo. Per non parlare delle sporadiche puntate ambientate ai giorni nostri. Ma che fine hanno fatto gli attori che personificarono gli eroi di cotanto capolavoro, firmato Sam Raimi (mica male)????

HERCULES

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Il mitico Kevin Sorbo, raggiunto l’Olimpo con il personaggio di Hercules, ha puntellato la sua già importante carriera con il ruolo da protagonista del telefilm Andromeda; parti secondarie ma significative anche in Dharma & Greg, dove per poco non riesce a scopare la biondina interpretata da Jenna Elfman, The O.C in cui è il terribile Frank Atwood, padre di Ryan (descritto come un pazzo omicida per settanta stagioni e poi presentato col bel faccione di Kevin, quindi, buono come il pane), e i film parodistici 3ciento e The Extendables. Fuori dallo schermo gestisce con la moglie una organizzazione No Profit che addestra i ragazzi a far da tutori ai bambini piccoli e nullatenenti. Eroe in toto.

IOLAO

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Michael Hurst, importante parte in Hercules, piccole parti attoriali per il resto della carriera. Va meglio da regista per il neozelandese, che dirige due film diventati cult nella sua terra. È però entrato nella storia per aver fatto perdere il milione di euro a Kevin Sorbo a Chi vuole essere milionario? – versione USA, con un inutilissimo silenzio nell’aiuto della chiamata a casa. Che spalla.

MARTE

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Marte è morto, e non è una battuta o un gioco di parole. Dopo importanti parti nei due Spin Off della serie (Xena e Young Hercules), sempre con il ruolo di Marte, svolge alcuni ruoli in film d’azione di tutto il mondo. Durante le riprese di uno di questi, in Cina, mentre attende il trasporto che lo condurrà in hotel dopo le riprese, sale in una torre creata appositamente per il film, inciampa in alcuni cavi e precipita nel vuoto di schiena, morendo sul colpo. Troppo giovane. Aveva ancora tanto da dare.

SALMONEO

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Se la parte di Salmoneo in Hercules era già una bocciatura per la sua carriera, la fortuna dopo la serie tv e relativi spin off non ha arriso a Robert Trebor, attore con alle spalle importanti parti cinematografiche con Woody Allen (La rose purpurea del Cairo) e Oliver Stone (Talk Radio). Finito nel dimenticatoio, ha fatto perdere le sue tracce dopo il 2005. L’unica cosa interessante del suo nome oramai è che è un palindromo. E, diciamocelo, la sua parte in Hercules era odiosa.

GIUNONE

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Ma quanto cazzo faceva paura, da bambini, quello sguardo glaciale, la piuma di pavone e la musica acutissima? Meg Foster, anche se apparsa molto spesso in serie tv come Pretty Little Liars , The Mentalist o The Originals, ha soprattutto avuto successo a teatro, con numerosi spettacoli in giro per l’America e in Europa. Ma ovunque andasse e qualunque cosa facesse era sempre ossessionata da Hercules; lui era la testimonianza vivente dell’infedeltà di Giove.

ZEUS

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Parli del diavolo e spuntano le corna. Parte importante in Hercules (ma anche protagonista della più bella puntata di Xena in cui vengono ammazzati gli Dei, e sarà Hercules a ucciderlo), Roy Dotrice, importante attore teatrale britannico, anche apparso in Amadeus di Milos Forman come padre di Mozart, s’è dato alle serie tv con parti in Game of Thrones (a lui dovete l’Altofuoco). Baronetto insignito dell’Ordine dell’impero britannico.

VENERE

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Lo pensavo già da bambino. Ma quanto era brutta Venere? Zinnona (come direbbe il caro Renè Ferretti), bionda, stupidotta, scialba. Alexandra Tydings, americana, ha dato poco al mondo del cinema e delle serie tv; molto meglio con altri progetti, soprattutto teatrali, che scrive, recita e dirige, spaziando da argomenti sociali a personali. Almeno s’è re- inventata. Ma la domanda resta: Ma chi è sta zinnona???

Certo, e finisce qui??? Corilo, Autolico??? Apollo e quella cretina di Selene? Tranquilli, li tratteremo nel prossimo articolo, che riguarda i personaggi di Xena. Anche perché tutti vogliono sapere che fine ha fatto Olimpia.

Matteo Chessa

1987. PLATOON: LA PESANTE EREDITA’ DI APOCALYPSE NOW

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“L’inferno è l’impossibilità della ragione”

Nell’anno di Hannah e le sue sorelle di Woody Allen e di Camera con vista di James Ivory, trionfa Platoon che su otto candidature vinse quattro oscar: miglior film, regia, montaggio e suono. Il film, che si ispira alle reale esperienze vissute dal regista Oliver Stone in Vietnam, racconta la storia di Chris Taylor che, arruolatosi come volontario, scoprirà la brutalità della guerra e sarà costretto a cambiare la sua concezione della vita. Trovatosi in mezzo al conflitto tra due sergenti, il sanguinario Barnes (Tom Berenger che fu nominato) e il razionale Elias (Willem Dafoe, anche lui candidato), il ragazzo affronterà metaforicamente (e fisicamente) i  due volti contrastanti della stessa America. Evidenti i richiami ad Apocalypse Now: il protagonista Charlie Sheen è il figlio di Martin Sheen, il Willard del capolavoro di Coppola (come se fosse un passaggio simbolico di consegne); entrambi i film sono stati girati sull’isola di Luzon nelle Filippine; casualmente tutte e due le opere hanno avuto problemi di produzione ma soprattutto il tema centrale dei lungometraggi è molto simile: la vera guerra non è quella contro il nemico ma quella che si combatte dentro se stessi. La differenza sostanziale con Apocalypse Now però è che il film di Stone non è un capolavoro. Vincitore dell’Orso d’Argento a Berlino per la Miglior Regia.

 

CURIOSITA’ 1:Il regista Oliver Stone fa una fugace apparizione nel film: è l’ufficiale al telefono nel bunker colpito da un kamikaze vietcong, verso la fine del film

CURIOSITA’ 2: Per il ruolo del sergente Barnes, la produzione pensò inizialmente a Kevin Costner come interprete, ma l’attore rifiutò perché impegnato nella pre-produzione del film Gli intoccabili. Fu allora scelto Tom Berenger.

Francesco Pierucci