I PERSONAGGI PIU’ CATTIVI DEI FILM

I CATTIVI DI MATTEO

3

8815b_Studio_Gremlins_b

CIUFFO BIANCO – GREMLINS

Spaventoso mostriciattolo del film che ha traumatizzato milioni di bambini, vince al fotofinish il ballottaggio con Darth Vader (la redenzione finale ha fregato quest’ultimo) e trova meritatamente un posto nella classifica. Non bastassero le sembianze orribili e i versi da incubo, si fa odiare anche per la sua tenacia e il fatto di essere un “duro a morire”, non rimanendoci secco nell’esplosione del cinema in cui i Gremlins guardavano Biancaneve; non pago, continua a spaventare per un’altra decina di minuti tutti noi. Per fortuna che c’è Gizmo; fatti un bagno caldo nel brodo, maledetto!

2

Hal_9000

HAL 9000- 2001: ODISSEA NELLO SPAZIO

Può una macchina essere più espressiva degli umani??? Si, e lo dimostra Stanley Kubrick in 2001:Odissea nello spazio nella scena in cui HAL 9000, computer di bordo della nave spaziale Discovery, uccide l’astronauta Frank Poole. Un montaggio veloce, tre inquadrature che ci avvicinano sempre di più all’occhio rosso del computer, che per un attimo lascia intravedere la sua sete omicida. Basta questa scena per rendere HAL, una macchina, più spaventosa dei vari mostri “umani” del cinema.

1

The_Shining

JACK TORRANCE- SHINING

E se chi dovrebbe proteggerti fosse la tua più grande minaccia? Rifacendosi più al mito di Saturno che al libro The Shining, Stanley Kubrick (sempre lui, secondo voi chi è il mio regista preferito?) crea il cattivo più spaventoso di sempre, una spanna superiore al palloso personaggio di Stephen King (che ha poco da incazzarsi). Il suo cambiamento graduale da pater familia rispettato e amorevole a sadico assassino impossessato fa accapponare la pelle. Personalmente fa più paura quando abbraccia il figlio nella stanza e gli dice di rimanere per sempre all’Overlook Hotel piuttosto che nella scena in cui pianta violentemente l’ascia nel cuore di Mr Halloran. Jack Nicholson da applausi, solo lui poteva interpretare questo ruolo (secondo voi chi è il mio attore preferito?).

I CATTIVI DI SALVATORE

3

tumblr_lstaexl6pi1qeh84ao1_400

RYAN McCARTHY- NEVER BACK DOWN

Avversario di Jake Tyler in Never Back Down, è degno di entrare in questa mia classifica per il solo fatto che, dopo l’uscita del film, le iscrizioni nelle palestre con sala pesi sono aumentate in tutto il mondo vertiginosamente. Interpretato da Cam Gigandet che nel film sfodera un fisico micidiale, ha portato il 99 % dei ragazzi etero a fare subito una ventina di flessioni solo nel primo scontro con Tyler a bordo piscina; a fine film quel 99% ha continuato convinto a fare addominali, arrivando di colpo all’illuminazione d’iscriversi in una palestra di Body Building, farne una settimana a sfinimento ogni giorno, per poi  essere delusi dal non avere ancora un fisico come il suo e preferire mollare tutto dicendo la classica scusa : “Bah quello è un fisico ritoccato al computer, tonto io che ci ho creduto”.

2

il-leone-scar-in-una-scena-del-film-il-re-leone-3d-219339

SCAR- IL RE LEONE

Se paragoniamo i disegni del cartone tra il personaggio di Scar a quello di Simba e Mufasa, notiamo da subito come gli autori ce l’abbiano messa tutta per far risultare ai nostri occhi Scar il personaggio antipatico. Contrapposto ai bei leoni sani, dorati e forti lui invece risulta anoressico, con una criniera nera e il pelo marrone scuro quasi a mostrarcelo come un leone malato. Ma nonostante tutto, sarà forse quella sua postura ondulata,quelle unghie affilate sempre ben in vista o quella fighissima cicatrice sull’occhio sinistro a renderlo esageratamente interessante. Lui molto invidioso del fratello Mufasa, Re della savana, viene descritto come personaggio cattivo senza che nessuno provi mai a biasimarlo, infatti cattivo o meno questo non toglie il fatto che  Mufasa meritava di morire, anche solo per l’essere stato cosi tanto egoista nei confronti del fratello, tenendosi il suo regno stretto e lasciando tutto in eredità al figlio Simba. Proprio per questo motivo, nonostante gli anni passino e a malincuore si debba crescere, la scena di Scar che uccide Mufasa resterà sempre nelle nostre menti : Lunga vita al Re !

1

john_doe1

JOHN DOE- SEVEN

Il solito Kevin Spacey non delude mai nella parte del cattivo (Caparezza gli ha voluto dedicare addirittura una canzone a riguardo) ma nella parte di John Doe non offre solo una gran prova recitativa, ma qualcosa di più. L’assassino che giudica le sue vittime punendole con la morte perché colpevoli di vizi capitali, il killer che si placherà solamente quando ognuno dei sette peccati sarà punito. Sta a voi credere se quest’uomo uccida persone innocenti o reali peccatori che meritano realmente quelle fini atroci; a me non importa, basta soffermarmi sulla filosofia del personaggio e sulla sua visione del mondo; capace di farsi uccidere per mano di un uomo che peccherà d’ira ( Brad Pitt), solo perché conscio di avere anch’esso peccato  d’invidia per la bella vita del rivale. Mufasa non avrebbe mai avuto scampo con John Doe nei paraggi, sapete già il perché : Avarizia.

I CATTIVI DI PIETRO 

3

ricardo-montalban-khan-star-trek-2

KHAN- STAR TREK

Questo “realy bad guy” del universo Star Trek, viene portato al cinema nel 1982 nel film L’Ira di Kahn. La sua origine (narrata nella serie televisiva), è molto antica e risale al Ventesimo Secolo, quando venne creato grazie all’ingegneria genetica come esemplare della razza dei “Potenziati”, esseri con capacità fisiche e di apprendimento superiori a quelle degli umani. Riuscì a diventare il signore del Sud America nel 1992, ma venne subito sconfitto in una sanguinosa guerra. Allora si congelò assieme a 84 compagni per poi essere trovato, nel 2267, dal capitano Kirk, che lo sconfisse ancora (che sfiga!).  La sua unica missione è governare il mondo, anzi la galassia, e uccidere quelli inferiori a lui, ovvero tutti.

2

lo-sceriffo1

SCERIFFO DI NOTTINGHAM- ROBIN HOOD

Bastardo con la faccia un po’ viscida del film Robin Hood: Il Principe dei Ladri, è il responsabile della morte di Lord Locksley, il padre di Robin. Pensa anche di avere qualche speranza con Lady Marian, ma fa bruciare un intero villaggio perché non riesce a trombarla. Il tipo finisce male, molto male, con grande gioia degli spettatori .Una storica parodia del personaggio, ad opera di Mel Brooks, aiuta a stemperarne la bastardaggine.

1

jobe_smith__il_tagliaerbe__5433

JOBE- IL TAGLIAERBE

Nemico dello sconosciuto film I Tagliaerbe, del 1992, a cavallo tra Tron e Matrix. Jobe viene presentato a inizio film come lo scemo del villaggio, che lavora come giardiniere e vive, stile gobbo di Notre Dame, soggiogato a un prete che lo frusta ogni volta che ne combina una L Viene bombato di steroidi da Pierce Brosnan mentre gioca a una versione beta di GTA! Questa combo lascia il poveretto ancora più matto, più violento, con poteri mentali e manie di onnipotenza. Essendo stato a lungo collegato a macchine futuristiche è capace anche di impossessarsi del Cyberspazio (addirittura stupra “virtualmente” una ragazza).

I CATTIVI DI FRANCESCO

3

la-morte-corre-sul-fiume-scena

HARRY POWELL- LA MORTE CORRE SUL FIUME 

Premettendo che Mitchum è già cattivo di per sé, il personaggio de La Morte Corre Sul Fiume e’ un sadico calcolatore senza scrupoli disposto a uccidere brutalmente adulti e bambini per ottenere i soldi nascosti. Le scritte LOVE e HATE sulle nocche rendono il protagonista talmente leggendario da riproporlo prima ne Il promontorio della paura di e poi nelle vesti dell’alter ego DeNiro in CapeFear.

2

10fe65942f

PIZZA MARGHERITA- BALLE SPAZIALI

Vero cattivo del parodico Balle Spaziali, Pizza Margherita e’ un boss della mafia spaziale che non disprezza attività di strozzinaggio. E’ praticamente una disgustosa pizza gigante con bocca e occhi (dovrebbe essere il corrispettivo di Jabba The Hutt)dall’accento vagamente napoletano. E’ talmente cattivo che spesso si mangia da solo (e si piace molto!) Ed e’ sempre accompagnato dal suo fedele scagnozzo Vincenzino (che non ne disdegna mai una fetta).

1

MyCard_The_Joker

JOKER- IL CAVALIERE OSCURO

Basterebbe il nome a spiegarne la scelta. Il cattivo per eccellenza, la vera nemesi di Batman, uno dei personaggi più complessi della storia del fumetto e del cinema. La sua folle imprevedibilità unita all’accentuata schizofrenia anarchica lo rendono un nemico decisamente difficile da affrontare. Anche se viene sconfitto Joker scalfisce l’animo dell’eroe, gli fa crollare delle certezze, lo rende meno puro. L’interpretazione di Ledger (cosi’ come quella di Jack Nicholson) e’ da incorniciare perché riesce a trasmettere esattamente i concetti espressi prima.

IL CATTIVO SCELTO DA TUTTI

Keyser_Söze

KEYSER SOZE- I SOLITI SOSPETTI

Dal film I soliti sospetti, un’altra grande interpretazione di, mmm meglio non dirvelo per non rovinare la sorpresa a chi non l’avesse visto. L’attore è stato meritatamente premiato con l’Oscar. Vi basti sapere che Kayser Soze ha ucciso tutta la sua famiglia, minacciata sotto le armi di suoi nemici, per dimostrare di non avere punti deboli e niente con cui venire minacciato. Un diavolo, introvabile, infermabile. Meglio non ritrovarselo davanti, anche se nessuno l’ha mai visto.

TOP 7- LE MIGLIORI SIGLE DEI CARTONI ANIMATI

7

ROBIN HOOD

Suono di corni. Poi la musica accelera. L’antico e il moderno che si fondono armonicamente. Dal punto di vista testuale, Robin, al contrario di Jem, è veramente un figo e può essere celebrato con un’infinità di aggettivi perché un eroe come lui non si trova in tutto il mondo e sa che di più grandi non ce n’è. Punto.

6

MONSTER RANCHER

Cartone poco conosciuto ma molto bello così come la sigla che però a tratti ricorda il miglior Gigi D’Agostino. L’effetto iniziale ti catapulta in quel fantastico mondo avventuroso assieme a Genki. Il ritornello poi galvanizza come l’ultima scena di Scarface.

5

PAPA’ GAMBALUNGA

“Tutti abbiamo nel cuore una mamma e un papà. Ogni giorno il loro amore ci guida sempre più in là. Judy non ha nessuno che aiutarla potrà”. Lacrime. Basta questa malinconica frase iniziale per empatizzare sin da subito con la copia sputata di Pippi Calzelunghe che ne passa di tutti i colori per ritrovare l’etereo genitore che l’ha palesemente abbandonata. “Judy non sa chi sei, aiutarla vorrei ma tu sei soltanto un’ombra papà”. Straziante.

4

IL MISTERO DELLA PIETRA AZZURRA

Misteri, invenzioni futuristiche, amore interrazziale, un leoncino coccolone: non manca niente a questo splendido cartone per entrare nel gotha della musica d’animazione. La base è stupenda, le parole fanno sorridere e l’assolo di chitarra elettrica a metà canzone spacca i culi.

3

E’ QUASI MAGIA JOHNNY

Cristina D’Avena non è stupida: al momento della composizione di questa splendida sigla sapeva perfettamente che inserire quegli ohohohooo di sottofondo (intonati da vergini bambine) avrebbero facilmente trasmutato l’innocua canzone in un coro da stadio, urlato con commozione da camionisti ubriachi. Quelle tre note della tromba poi tra la parole “Johnny” e “è quasi magia” mi fanno impazzire.

2

KEN IL GUERRIERO

Il più bel testo di anime mai stato scritto. Chi non lo conosce a memoria è pregato di impararlo come un sermone o di inciderselo addosso con un ferro rovente. Cupo come un racconto di Poe e angosciante come una poesia di Baudelaire. Un must.

1

NARUTO

La vera sorpresa è sul gradino più alto del podio. Naruto, anime non eccelso, è per me la sigla perfetta che unisce una base musicale ritmata e coinvolgente a un testo malinconico ma estremamente maturo e lirico (nonostante Giorgio Vanni). Naruto è solo, abbandonato sin da bambino ma “come un raggio che ha il coraggio di lasciarsi il sole dietro sé” (una delle metafore più belle che abbia mai sentito…si, sono serio…) riparte da zero e prova a costruirsi rapporti mai avuti prima come con Sakura “l’edelweiss dei suoi sogni” (anche se chi segue il manga sa perfettamente che lei vorrebbe intendersela con Sasuke!). La canzone ricorda che bisogna continuare a credere in se stessi per poter crescere, anche se per abbandonare definitivamente l’adolescenza non è facile dire addio ai propri “eroi puerili”. S-P-E-T-T-A-C-O-L-O!

ALTRE SIGLE NOTEVOLI: Batman, Street Shark, Lupin III, L’Uomo Tigre

 

Francesco Pierucci