TOP 10 HOW I MET YOUR MOTHER EMOTIONAL MOMENTS

Per nove anni la serie ha fatto ridere, commuovere, emozionare il mondo. Doveva essere l’erede di Friends e possiamo dire che ha eseguito egregiamente il suo compito. Per quanto sia difficile scegliere i dieci migliori momenti in una serie così lunga (208 episodi), noi comunque vogliamo provare a stilare una TOP 10 (opinabile) dei momenti che ci hanno emozionato di più e ringraziare gli autori (Craig Thomas e Carter Bays) che fino alla fine ci hanno tenuto con il fiato sospeso.

 

6×13 Bad News

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 In una stagione complessivamente interlocutoria come la sesta, c’è sicuramente un evento che la fa da padrone più di ogni altro. Lily ormai da tempo non riesce a rimanere incinta, e la coppia non sa chi tra Lily e Marshall sia il “responsabile”. La prima va dal dottore (il vero sosia di Barney) e scopre che è fertilissima, lo stesso scopre Marshall ma quando si reca dalla moglie per darle la buona notizia, ne riceve un’altra sconvolgente: suo padre Marvin è appena morto di infarto. Marshall perde così il suo punto di riferimento, che per lui è anche il suo migliore amico, rimanendo per un lungo periodo traumatizzato.

4×13 Three Days Of Snow

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Una tormenta di neve si abbatte su New York per tre giorni. Mentre Ted e Barney gestiscono il bar da soli finendo per fare una festa a base di alcol a casa di Ted, Lily e Marshall decidono di dare un taglio ai loro rituali che si portano dietro da anni, come incontrarsi all’aeroporto al ritorno da ogni viaggio con una confezione di birra. All’ultimo momento però cambiano idea senza mettersi d’accordo: Lily compra una damigiana a Marshall, che inizialmente sembra non esserci all’aeroporto, ma che poi la sorprende accogliendola con un’intera orchestra musicale. Uno dei momenti più belli della perfetta storia d’amore tra Lily e Marshall.

 

5×24 Doppelgangers

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I cinque ragazzi hanno fino adesso incontrato quattro dei loro cinque sosia: lesbo Robin, Lily spogliarellista, Marshall baffone e, qualche puntata prima, Ted wrestler messicano. Manca solo il sosia di Barney e quando lo troveranno Lily e Marshall hanno deciso che sarà il momento giusto per avere un figlio. Nel frattempo la bella storia tra Robin e Don, incontratisi lavorando a Channel 12, finisce quando lui sceglie di trasferirsi per lavorare per un grande network, a differenza di lei che aveva scelto di rimanere per amore del partner. Alla fine Lily vede il sosia di Barney anche se questi non gli assomiglia per niente. Marshall glielo fa credere e così fanno gli altri: Lily ora è pronta per avere un figlio. Come dice il Ted del 2030 ai suoi ragazzi: “Sapete, potete chiedere all’universo tutti i segni che volete, ma in fin dei conti vediamo quello che vogliamo vedere quando siamo pronti a vederlo”.

7×16 The Drunk Train

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In quella che è sicuramente la più bella stagione, all’episodio numero 16 riemerge ciò che proprio in quel momento non ti aspetti. Kevin, lo psicologo che aveva in cura Robin ma che poi finisce per innamorarsene, chiede alla canadese di sposarlo ma lei è bloccata dal fatto che non può avere figli. All’inizio Kevin rimane intenzionato a sposarla ma poi molla e la loro relazione finisce. Quando Ted torna a casa vede Robin che fuma sul tetto e lo informa dell’accaduto, Robin si chiede chi potrebbe mai sposarla visto le rinunce a cui dovrebbe andare incontro. Ted, in uno dei suoi momenti migliori in assoluto, spiazza tutti: “Io lo farei.Ti amo Robin”. Ted non ha mai smesso di amare Robin. E probabilmente non smetterà mai.

 

3×20 Miracles

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La terza stagione segna la rottura di quegli equilibri che si erano creati nelle prime due e getta le basi per ciò che, più di ogni altra cosa, terrà attaccati gli spettatori allo schermo per le rimanenti sei stagioni: la storia, caratterizzata da una lunga genesi, tra Barney e Robin. Dopo che Barney ha raccontato a Ted di essere stato a letto con Robin, sancendo la fine della loro amicizia, Ted, lasciata Stella (che poi lo mollerà sull’altare), viene investito e finisce in ospedale. Barney corre all’istante dall’ex-amico, ma, nel percorso, viene investito, finendo nello stesso ospedale di Ted. Lì i due, grazie al cielo, si riappacificano. Quando Marshall chiede a Barney se durante l’incidente gli sono passate davanti tutte le cose che ama, Barney guarda intensamente Robin. È l’inizio dell’amore tra Stinson e la Scherbatsky. È l’inizio della stupenda evoluzione del personaggio di Barney.

 

7×12 Symphony Of Illumination

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Robin non solo scopre di non aspettare un bambino da Barney ma, in più, dopo ulteriori analisi, scopre che non può avere figli. Robin non dirà nulla ai suoi amici per un po’ di tempo. Ted pensa che la sua depressione sia dovuta alla nostalgia di casa e le propone di passare il Natale a Cleveland con lui, ma Robin gli dice che non è il suo compito tirarle su il morale. Come sempre però Ted fa di testa sua: crea uno spettacolo di luminarie a casa loro che Robin trova appena tornata a casa e l’abbraccia, dicendole che è compito suo tirarla su di morale. Puntata pre-natalizia del 2011, con tanto di Highway to Hell degli AC/DC in sincro con le luci dell’albero.

 

1×22 Come On

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Finale della prima stagione, in cui succede tutto il contrario di quello che era successo fino a quel momento. Dopo vari tentativi andati in fumo, Ted decide di provarci per l’ultima volta con Robin che sta per partire per un viaggio di lavoro. Ted, per farla rimanere, impara la danza della pioggia da una ex di Barney. Funziona, Robin rimane e vissero tutti felici e contenti. No. Lily, a due mesi dal matrimonio con Marshall, lo lascia perché intenta ad inseguire il suo sogno di diventare pittrice a San Francisco. La prima, bellissima stagione, finisce così: Ted che finalmente ha conquistato Robin, consola il suo migliore amico sotto la pioggia, distrutto perché abbandonato dall’unico amore della sua vita.

 

 9×16 How Your Mother Met Me

 How Your Mother Met Me

Quando chiesi ad un mio caro amico cosa avesse HIMYM più di Scrubs, lui mi rispose all’istante: Scrubs non ha un episodio come il 9×16. Senza dubbio l’episodio più geniale di tutta la serie, il culmine della smisurata creatività di Craig Thomas e Carter Bays. Puntata speciale, con sigla speciale per celebrare il 200° episodio della serie, il primo che non vede come protagonista lo storico cast principale ma solo lei: la ragazza con l’ombrello giallo, la Madre. Quest’ultima, attraverso un lungo flashback, racconta le sue peripezie a partire dal settembre 2005 (ovvero quando iniziano anche gli eventi raccontati da Ted). Più volte i due hanno visto i loro destini sfiorarsi senza incontrarsi mai, fino al matrimonio tra Barney e Robin. Proprio in quel lungo weekend, Tracy (il nome della madre, che scopriremo solo alla fine) alloggia al Farhampton Inn e, cantando La vie en rose sul suo balcone, è all’oscuro del fatto che Ted, affascinato dalla sua voce, la ascolta per la prima volta. L’incontro tra i due non è ancora avvenuto, avverrà solo nell’ultimissimo episodio della serie ma è incantevole come gli autori abbiano fatto incrociare 9 anni di stagioni, 9 anni di emozioni e 9 anni di vita di Ted con gli eventi della vita della Madre. Chapeau.

 

8×12 The Final Page: Part Two

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Dalla 3×16, in cui Barney e Robin vanno a letto per la prima volta, passando per la breve parentesi nella quinta stagione, fino alla 8×12: ce l’hanno fatto attendere con ansia, desiderare e sognare fino a quando quel momento finalmente è arrivato. Aiutato dalla collega di Robin, Patrice (con la quale Barney aveva fatto credere a tutti di volersi sposare), Stinson mette in atto un piano per conquistarla e per farle capire che anche lei è innamorata di lui. Sul tetto del palazzo di World Wide News, in un’atmosfera infinitamente romantica, Barney chiede a Robin di sposarlo. Lei accetta. “The Robin”, l’ultima pagina del Playbook di Barney, che Robin legge sul tetto, è certamente la migliore. Il punto più alto della sua lunga evoluzione. È lui il mattatore della serie.

 

9×22 The End Of The Aisle

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 Prima delle due controverse puntate finali, abbiamo il finale che sarebbe dovuto essere ma non è stato: la serie sarebbe benissimo potuta finire qui e sarebbe stato un finale coi fiocchi.Robin non sa se sposare Barney perché non gli ha portato il ciondolo che aveva nascosto in un parco la prima volta che era arrivata a New York con suo padre. Ted, che dopo varie peripezie, ha trovato il ciondolo, lo consegna a Barney dicendogli di consegnarlo a Robin in modo da avere il segno che tanto aspettava. Robin però capisce che Ted è il responsabile di tutto ma Barney, alla fine, incrociando Robin prima della celebrazione delle nozze, le promette solo e soltanto un voto nuziale: non le dirà più bugie. Infine ammette, inoltre, che il ciondolo è stato ritrovato da Ted.È questa la confessione che scioglie tutti i dubbi di Robin, ora convinta pienamente nello sposarsi. L’episodio si conclude con il matrimonio dei due con Robin che percorre la navata della chiesa (e Marshall che scaglia l’ultimo dei cinque schiaffi a Barney). “La fine della navata” è anche la fine della lunga e tormentata strada che ha portato sin qui.

FUORI CLASSIFICA: HIMYM Alternate ending

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Come molti sanno, nelle scorse settimane è stato pubblicato come contenuto speciale del DVD della nona stagione il finale alternativo della serie. Poco più di quattro minuti che danno agli spettatori un finale più sensato e coerente con tutto quello che é successo in nove stagioni. How I Met Your Mother non poteva finire come era iniziato, con Ted che 25 anni dopo la prima volta, va sotto la finestra di Robin con il famoso corno blu. Non poteva finire con lo shock della morte della Madre, che di per sé è pure ammissibile, ma non nel modo in cui era stata raccontata, in modo liquidato e sbrigativo. E soprattutto non poteva finire con l’insensato divorzio tra Robin e Barney. Non sappiamo se veramente questo finale fu girato insieme a quello poi mandato in onda e poi scartato o se è stato girato successivamente visto il malcontento dei fan. Quello che invece sappiamo che l’ultima frase in assoluto della serie doveva essere quella che ha chiuso il finale alternativo:

And that, kids, is HOW I MET YOUR MOTHER

Piaciuto? Leggi altri articoli interessanti qui.

Michael Cirigliano

HIMYM: PUO’ UN FINALE ROVINARE UNA SERIE?

 

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Quando ho finito di vedere l’ultima puntata di How I Met Your Mother mi si è spezzato il cuore per due ordini di motivi: da una parte infatti aveva fatto breccia nel mio cervello la triste consapevolezza che una delle serie più divertenti ed emozionanti degli ultimi anni era oramai giunta alla sua conclusione, dall’altra invece ero stato pervaso da una miriade di sentimenti estremamente intensi e contrastanti, dovuti essenzialmente all’inaspettato season finale. Per quanti giri di parole inutili si possano provare a fare, è evidente che gli ultimi quaranta minuti di HIMYM hanno cambiato, nel bene o nel male, l’intera ricezione della serie da parte degli spettatori appassionati. La reazione più diffusa tra i milioni di fans, e a mio modo di vedere non poteva essere altrimenti, è stata una tremenda delusione così accentuata che non si vedeva dai tempi di Lost. Le stravaganti avventure di Ted, Robin, Lily e Marshall, che hanno accompagnato il pubblico empatizzante per ben nove stagioni, vengono spazzate via in un attimo da scelte autoriali che, a seconda dei punti di vista, possono essere definite scriteriate o coraggiose. La prima di una lunga lista di domande che mi hanno tormentato la mente, non appena sullo schermo sono apparsi i titoli di coda è stata: perché gli autori hanno fatto ciò? Seguita da: perché Robin e Barney non potevano rimanere assieme? Perché l’istrionico Stinson deve avere una bambina con una sconosciuta? Nessuna risposta valida. Ho pensato allora che la rinuncia a un happy ending in una serie comedy rappresentava probabilmente un vero e proprio suicidio da sceneggiatore.

how-i-met-your-mother-series-finale-old-tedLa mia faccia alla fine della puntata…

Ma poi ho riflettuto a lungo, cercando di adottare uno sguardo Altro rispetto al mio: e se gli autori non avessero rinunciato affatto all’happy ending? Così tutto mi è apparso chiaro come la luce del sole. Tutte quelle odiose scene da“ritorno di fiamma” tra Ted e Robin che, al momento della visione, mi erano parse forzate e incoerenti, avevano in realtà una logica criticabile ma ben precisa. L’unico happy ending possibile era proprio questo. Se si analizza il finale da questo punto di vista è evidente che soltanto la cecità, dettata probabilmente dalla simpatia verso la coppia Stinson-Scherbatsky, non ha permesso a chi guarda di anticipare la conclusione più scontata (e al contempo sorprendente) che ci poteva essere. Non a caso l’ultima sequenza circolare richiama ineluttabilmente la prima puntata della stagione che termina un po’ in sordina con l'(in)volontaria profezia di Mosby: “e questa è la storia di come ho conosciuto vostra zia Robin”. Più semplice di così! Ma allora perchè continua a permanere in noi quell’alone di delusione che non si riesce a scrollare via di dosso? Fondamentalmente perchè ci sentiamo presi in giro! È infatti incoerente e frustrante che la Madre tanto agognata e disperatamente ricercata nel corso degli anni in realtà venga accantonata in poche puntate come se fosse un personaggio secondario qualsiasi e non il motore che traina la storia per tutto quel tempo. A che pro allora gli indizi sparsi e vanificati lungo tutta la serie? (e qui si ritorna manco a farla apposta a Lost…). Forse la mia ragazza ha ragione, forse gli ideatori erano partiti dall’idea che la Madre dovesse essere proprio Robin e poi si sono lasciati prendere dal gioco del mistero. Non riesco a trovare un’altra spiegazione più logica. In ogni caso HIMYM resta e resterà una delle serie televisive più affascinanti di sempre ma ciò che la distacca da capolavori inarrivabili come Scrubs o Breaking Bad risiede proprio nella validità del finale. La ferita è ancora aperta.

Francesco Pierucci

 

TOP 5: MOMENTI DI ONE PIECE (fino ad ora…)

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L’INCONTRO CON ARLONG

Chi di voi uomini pesce è Arlong? Questa frase dell’anime rimarrà per sempre nel mio immaginario onepieciano. La Saga di Arlong Park, la prima vera saga, resta a mio avviso una delle più belle e questa scena epica viene ulteriormente alimentata dal precedente toccante momento con Nami.

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IL “VOGLIO VIVERE!” DI NICO ROBIN

Nico Robin è forse il personaggio più complesso tra i Nakama: presentata nella Saga di Alabasta, ondeggia continuamente tra figura positiva e negativa, eroina e antagonista e a Water 7 ed Enies Lobby continua in questa ambiguità. La scena che segue lo splendido flashback è emozionante: Sogeking brucia la bandiera del governo, Rufy chiede a Robin di ammettere di voler essere salvata e la frase leggendaria incornicia la splendida sequenza.

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RUFY VS USOPP

Restando a Water 7, voto per uno degli scontri più belli dal punto di vista emotivo. Usopp si ribella al suo capitano e sa di non aver alcuna speranza ma lotta lo stesso egregiamente. Rufy non vorrebbe doversi confrontare ma è costretto per mantenere stabile la sua leadership (come fa notare Zoro). Le lacrime finali del Gommoso e il soccorso di Chopper al Cecchino spezzano il cuore.

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IL FLASHBACK DI NOLAND

Sicuramente uno dei flashback più belli di tutto One Piece, assieme a quello di Robin. Il racconto di un’amicizia impossibile che s’interrompe a causa delle incomprensioni e dei pregiudizi. Nonostante spezzi a metà la narrazione del Survival di Skypea, è un tuffo nel passato necessario e straordinario.

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LA RISPOSTA DI ZORO

Ok, Zoro è il mio personaggio preferito di tutto One Piece…ok, la saga di Thriller Bark non è tra le più riuscite. Ma questa scena segna definitivamente il valore di un personaggio incredibile: il sacrificio con Kuma che solo lui può sopportare deve passare inosservato. Sanji arriva e vedendolo insanguinato gli domanda cosa gli sia accaduto, Zoro si atteggia un po’ e il resto è LEGGENDA!

Francesco Pierucci