PILLOLE DI FUMETTI: LE NOVITA’ DEL PROSSIMO SETTEMBRE

Estate rovente e Settembre al sangue per i nerd; ecco qualche breve spunto per stuzzicarvi l’appetito!

 

THE PUNISHER VS DAREDEVIL 

Foto dare 

Notizia fresca, nella seconda stagione di Daredevil by NETFLIX comparirà un importante personaggio dei comics: Punitore o Punisher!

AKA Frank Castle, l’anti-eroe della Marvel si appresta a mettere il becco nella lotta tra Charlie Cox (Devil) e Vincent D’Onofrio (Fisk).

A sorpresa il ruolo è stato dato al grande John Bernthal, vi ricorderete di lui per The Walking Dead.

Aspettiamo il 2016 però.

 GUAI IN PARADISO

 Simpsons 2

 All’alba della 27a stagione di The Simpsons, la FOX annuncia che il 27 Settembre Homer e Marge divorzieranno ufficialmente!

Pare che il divorzio legale avvenga per strane ragioni di salute di Homer (non vi spoilero troppo) e subito ci sarà un coinvolgimento amoroso con un personaggio doppiato da Lena Dunham di Girls.

La produzione ha poi comunicato che mai nel episodio sarà pronunciata la parola divorzio.

Che sia il “salto dello squalo” per i gialli? Temo! Ma penso anche che dopo 27 anni un po’ di cose debbano pur cambiare… per tornare quelle di prima dopo 3 puntate.

 

ANT-MAN & THE AVENGERS

 Rilasciato pochi giorni fa un nuovo trailer del film Ant-Man della Marvel (Luglio)

https://www.youtube.com/watch?v=gIi4we5EIak

Gli studios ci ricordano che il film è ambientato nello stesso mondo di Avengers e S.H.I.E.L.D. e neppure a farlo apposta (ahahaha) settimane prima venivano pubblicate le foto che mostriamo dove ci sono quasi tutti gli attori coinvolti nel prossimo Captain America: Civil War, tra cui compare anche Paul Rudd l’inteprete di Ant-Man.

In molti chiamano già il nuovo film di Cap Avengers 2.5, visto che ci sarà tutta la nuova squadra vista alla fine di Ultron, il nostro Ant-Man e un altro insetto… l’Uomo Ragno!

Avengers 1Avengers 2

PIU’ CHE DISTINTA CONCORRENZA

 Dopo i successi della Trilogia di Batman e di Man Of Steel la WARNER si getta all’inseguimento dei Vendicatori proponendo una sua versione di Cinecomics.

L’atteso scontro tra Superman e Ben Afleck è alle porte: è del mese scorso lo spettacolare trailer che chiude con “Tell me, do u bleed…? You Will” e già l’attesa è molta.

Poi arriva in rete questa foto e WOW!

Foto batman

Stiamo parlando del set per Suicide Squad, un team di super criminali DC Comics assoldato per missioni scomode, tra cui appariranno il Joker e la sua fidanzata.

Questa immagine ci rivela quindi che il guardiano di Gotham non sarà molto contento della iniziativa… non ve l’ho ancora detto? Anche i film della DC saranno tutti collegati tra loro per sfociare nella formazione della Justice League (mi aspetterei Samuel L. Jackson in costume da Superman che entra nella villa Wayne, seda Alfred e parla a Batman).

Pietro Micheli

UN REGISTA TRE FILM – QUENTIN TARANTINO

Cosa??? Solo tre??? È praticamente impossibile scegliere tre film di Tarantino senza lasciarsi attanagliare da dubbi e, qualunque sia la scelta, senza scontentare i fan o gli appassionati. Regista eclettico, rivoluzionario, che trova non nel citazionismo ma nel mescolamento il suo punto di forza, Tarantino (la cui passione per la settima arte nasce da giovanissimo e cresce e viene affinata dal lavoro nell’ormai celeberrima videoteca Manhattan Beach Video Archives nell’area di Manhattan Beach) ha realizzato capolavori con un marchio inconfondibile che gioca sia con le unità aristoteliche, mescolando luogo tempo e azione, e rimanda a vecchi film (perlopiù sconosciuti) di cui estrapola una scena, una colonna sonora, anche solo un particolare della scenografia per utilizzarlo nei suoi lungometraggi caricandolo di nuovo senso. Dallo scoppiettante esordio con Le iene (saltando il primo lungo My Best Friend’s Birthday) all’ultima fatica Django Unchained, sono dieci i lavori del cinefilo di Knoxville. Ecco i miei tre preferiti.

 

PULP FICTION

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Stregato da questa pellicola Clint Eastwood, presidente di giuria a Cannes nel 1994, non poté non premiarla con la Palma d’oro nonostante Film Rosso di Kieslowski. Una rivoluzione già sperimentata con Le Iene (ma qui perfezionata) di racconto anti-cronologico, una storia di gangster, amori, vendette, guerra, cimeli di famiglia, pugilato, colazioni che nella sua ironia nera descrive l’abominio del male. Personaggi creati alla perfezione, tra cui spiccano il sicario Jules del magnifico Samuel L. Jackson e il preparato Mr.Wolf di Harvey Keitel. Tante piccole storie apparentemente sconnesse tra loro che trovano un filo logico e una cronologia solo nella seconda parte, in cui si ha l’effetto di una discesa. Per molti il film migliore del regista.

 

JACKIE BROWN

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Ci si attendeva un altro film alla Pulp Fiction ed ecco che Tarantino regala un’opera lineare, tradizionale, che segue una sua cronologia, seppure fedele agli altri aspetti del suo stile (sceneggiatura bruciante, ironia e umorismo nero, citazionismo smodato). A Los Angeles Ordell, mercante d’armi, cerca di ritirare una enorme somma di denaro dal Messico per poi ritirarsi dagli affari. Lo aiutano l’ex compagno di cella Louis Gara e l’ex socia Jackie Brown, hostess arrestata per colpa sua. La cosa più interessante sono i personaggi, delineati alla perfezione, che sono tutti sia angeli che diavoli allo stesso tempo (Ordell per ironia sembra il meno cattivo). De Niro fumatore stanco, Pam Grier hostess in forma, Robert Forster garante di cauzioni innamorato e Samuel L. Jackson che sembra essere nato per recitare le sceneggiature di Tarantino. Grande film.

 

KILL BILL

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A mio avviso il punto più alto raggiunto da Tarantino fino ad ora. Da considerare nel complesso, è un capolavoro che miscela al meglio innumerevoli generi differenti di cinema, dal gongfupian allo wuxiapian cinesi, dallo spaghetti western agli yakuza movie, dall’horror italiano firmato Fulci e Bava agli anime giapponesi, non dimenticando capolavori nipponici come Lady Snowblood o film sulla vendetta occidentali come La sposa in nero di Truffaut. Beatrix Kiddo (Uma Thurman), ex sicario della banda del killer Bill (David Carradine), viene quasi uccisa nel giorno delle sue nozze. Al suo risveglio, dopo anni, dal coma, cerca gli aggressori per fargliela pagare. Si ritorna alla anti- cronologia, ma quasi non si nota se non per alcuni escamotage del regista (il foglio con i nomi). Scene perfette, recitazioni da urlo e una semplicità di creare cinema disarmante. È bello dall’inizio alla fine (con la frase sulla leonessa e i titoli di coda capolavoro). L’opera magna di Tarantino, difficilmente superabile.

 

Matteo Chessa