POSH DI LONE SCHERFIG

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Il Riot Club, prestigiosa confraternita dell’università di Oxford, in Inghilterra, fondata nel 1776 in onore di un defunto membro edonista e intellettuale, raggruppa le migliori dieci menti del college che si distinguono per intelligenza, prestigio e, principalmente, ricchezza. I due nuovi ingressi Miles Richards (Max Irons) e Alistar Ryle(Sam Claflin) rappresentano gli antipodi dell’aristocrazia: umile, voglioso di partire dal basso, “socialista” il primo; sfrontato, presuntuoso, “neonazista” nello sprezzo verso ciò che non è Posh (elegante, lussuoso, acronimo dell’espressione britannica “Port Out Starboard Home” che si riferisce alla parte della nave sulla quale viaggiavano i ricchi inglesi di una volta) il secondo, convinto di poter comprare il mondo, che gli è inferiore. Durante una cena alcolica in un ristorante gli animi si scadano e la serata finisce in tragedia. I dieci sono costretti a scegliere tra il loro futuro o quello del club. Continua a leggere

TOP 5- I CINQUE FILM PREFERITI DI STANLEY KUBRICK

Kubrick e il cinema: una meravigliosa storia d’amore. Scopriamo insieme quali sono secondo lui i film più belli di tutti i tempi. Per onor di cronaca va detto che la seguente è una lista che un Kubrick ancora 35enne ha consegnato alla rivista Cinema nel 1963.
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AVE CESARE: UNA COMMEDIA “SUI GENERIS”

 

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Vorrei iniziare questa recensione con una riflessione blasfema: dopo l’inarrivabile Stanley Kubrick,  gli unici registi che riescono ad affrontare (e destrutturare a piacimento) i diversi generi cinematografici con profonda conoscenza della materia e conservando il loro inconfondibile stile poetico sono proprio i Coen.

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RISCOPRIAMOLI CON ZULU- CHILDREN OF THE MEN DI ALFONSO CUARON

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Dalle favole per bambini ai romanzi cyberpunk il passo è veramente lungo, ma Cuaron, ormai miliardario per aver curato la regia del terzo film della saga di Harry Potter, dimostra di saperci fare, rendendo assolutamente credibile la trasposizione cinematografica del romanzo di P.D. James. Il regista aveva già avuto modo di dimostrare il suo spessore autoriale con la produzione sudamericana “Y tu mama tambien”, di cui curò anche sceneggiatura e montaggio (il film è del 2000, ma se ve lo siete persi non farebbe male dargli un’occhiata), però per questo film il peso della storia poteva veramente incidere sulla pellicola in maniera molto dannosa. Invece l’autore sceglie umilmente la strada dell’approccio contenutistico prima che spettacolare, pur tenendo quegli elementi che senza dubbio porteranno nelle sale milioni di adolescenti in terapia di recupero dalla trilogia matrixiana.

2027: il mondo non vede nascite di esseri umani da quasi vent’anni e la sterilità è il male (metaforico?) del nuovo millennio. Siamo in una Londra che ricorda un po’ le ambientazioni di Ken il Guerriero, con frotte di immigrati che cercano asilo in una Gran Bretagna ritrasformata in un Paese imperialista con i giorni contati. Theo, un tempo militante nelle frange estremiste, è oggi un disilluso burocrate schifato dallo stesso sistema per il quale lavora; viene contattato dalla moglie che non vede da due decadi ma che è rimasta (anzi, è divenuta leader) in un gruppo terroristico, per aiutare una donna di colore a raggiungere il “Progetto Umano”. Da qui in poi, si viene immersi in un mondo in cui quelli che si battono per una giusta causa sono veramente pochi, i terroristi buoni sono traditi dai terroristi cattivi, il grande livellatore è la povertà e si aspetta tutti l’estinzione del genere umano. Ma non con calma e rassegnazione: ci si ammazza l’un l’altro.

Moltissimi piani-sequenza, scenografie straordinarie, protagonisti ben lontani da stereotipi della fantascienza a stelle e strisce (per fortuna il regista è messicano e l’autore del libro inglese); il film, che andrebbe visto solo per il personaggio saggio e bizzarro al tempo stesso, amico di Theo, interpretato da un sommo Michael Caine, supera tutti gli step e non entra nella mia “collezione privata” solo per una mia disfunzione genetica che mi ha fatto domandare in continuazione, dal primo all’ultimo minuto del film:- Cosa avrebbe combinato Stanley Kubrick con una storia del genere..?

Zulu for President

TOP 5: LE MIGLIORI ORGE DELLA STORIA DEL CINEMA

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IDIOTI

Lars Von Trier, 1998. Sesto film del danese, primo personale che segue i dettami del Dogma 95 (movimento cinematografico con l’obiettivo di purificare il cinema dagli effetti speciali e dai trucchi, attraverso riprese con camera a mano, assenza di scenografia e colonna sonora).  In una villa di Copenaghen degli adulti decidono di diventare idioti (dal greco idios, privazione), allentando le barriere dell’apparenza e liberando il piccolo idiota che hanno dentro, che li porta a comportarsi in modo osceno in pubblico. L’ammucchiata avverrà per festeggiare il compleanno di uno dei personaggi. Meglio di quella che proporrà molti anni dopo in Nymphomaniac. 

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SPRING BREAKERS

Sesso a tre, con due ragazze e un ragazzo, in cui il “violato” è lui. Già un cult questo film di Harmony Korine, famosissima la scena in cui il malvivente Alien (James Franco) viene costretto ad eseguire una fellatio alla pistola con cui è minacciato. Molto più complicato di quello che sembra ad una prima visione.

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Shivers

IL DEMONE SOTTO LA PELLE

Cronenberg, sempre lui. Film del 1975, terzo del canadese, primo ad essere diffuso a livello internazionale, si interroga già sul tema cardine della filmografia del regista, il body horror, che esplora il terrore (inconscio e no) dell’uomo di fronte alla mutazione, infezione e contaminazione del corpo (principio alla base di molti suoi lavori futuri quali Videodrome, La mosca, Crash o la punta di diamante Inseparabili). Uno scienziato inietta nel corpo di una ragazza un parassita in grado di risvegliare gli istinti primordiali. Questo cresce dopo che la ragazza fa sesso con molti uomini. La situazione sfugge di mano. Bellissimo film, tante le scene che possono rientrare in questa classifica. Da vedere.

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IO CALIGOLA

Non si può parlare di film erotico per questo lavoro del 1984 di Tinto Brass, che porta alla luce in modo evidente il tema a lui caro del rapporto tra eros e thanatos nella vita di ogni uomo. In Io Caligola la ricostruzione storica della Roma capeggiata dall’imperatore Caligola, tra massacri, oscenità e tanto, tanto sesso a corte. Malcom McDowell nella parte principale. Il film è una nuova versione del Caligola di Franco Rossellini, realizzato 5 anni prima e troppo esplicito nelle scene di sesso e violenza.

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EYES WIDE SHUT

Profonde, evocative, perfette per la fedeltà con cui ripropongono le messe orgiastiche in favore del demonio. Bill (Tom Cruise), dottore newyorkese di successo, spinto da un’irrefrenabile gelosia vaga per la grande mela notturna alla ricerca di nuovi stimoli (e avventure). Si ritrova, non invitato, al centro di una funzione orgiastica, tra donne nude dai seni perfetti e sesso violento di uomini mascherati. È la realtà o sta sognando? Il film è ovviamente di Stanley Kubrick. 

Matteo Chessa

I PERSONAGGI PIU’ CATTIVI DEI FILM

I CATTIVI DI MATTEO

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CIUFFO BIANCO – GREMLINS

Spaventoso mostriciattolo del film che ha traumatizzato milioni di bambini, vince al fotofinish il ballottaggio con Darth Vader (la redenzione finale ha fregato quest’ultimo) e trova meritatamente un posto nella classifica. Non bastassero le sembianze orribili e i versi da incubo, si fa odiare anche per la sua tenacia e il fatto di essere un “duro a morire”, non rimanendoci secco nell’esplosione del cinema in cui i Gremlins guardavano Biancaneve; non pago, continua a spaventare per un’altra decina di minuti tutti noi. Per fortuna che c’è Gizmo; fatti un bagno caldo nel brodo, maledetto!

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HAL 9000- 2001: ODISSEA NELLO SPAZIO

Può una macchina essere più espressiva degli umani??? Si, e lo dimostra Stanley Kubrick in 2001:Odissea nello spazio nella scena in cui HAL 9000, computer di bordo della nave spaziale Discovery, uccide l’astronauta Frank Poole. Un montaggio veloce, tre inquadrature che ci avvicinano sempre di più all’occhio rosso del computer, che per un attimo lascia intravedere la sua sete omicida. Basta questa scena per rendere HAL, una macchina, più spaventosa dei vari mostri “umani” del cinema.

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JACK TORRANCE- SHINING

E se chi dovrebbe proteggerti fosse la tua più grande minaccia? Rifacendosi più al mito di Saturno che al libro The Shining, Stanley Kubrick (sempre lui, secondo voi chi è il mio regista preferito?) crea il cattivo più spaventoso di sempre, una spanna superiore al palloso personaggio di Stephen King (che ha poco da incazzarsi). Il suo cambiamento graduale da pater familia rispettato e amorevole a sadico assassino impossessato fa accapponare la pelle. Personalmente fa più paura quando abbraccia il figlio nella stanza e gli dice di rimanere per sempre all’Overlook Hotel piuttosto che nella scena in cui pianta violentemente l’ascia nel cuore di Mr Halloran. Jack Nicholson da applausi, solo lui poteva interpretare questo ruolo (secondo voi chi è il mio attore preferito?).

I CATTIVI DI SALVATORE

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RYAN McCARTHY- NEVER BACK DOWN

Avversario di Jake Tyler in Never Back Down, è degno di entrare in questa mia classifica per il solo fatto che, dopo l’uscita del film, le iscrizioni nelle palestre con sala pesi sono aumentate in tutto il mondo vertiginosamente. Interpretato da Cam Gigandet che nel film sfodera un fisico micidiale, ha portato il 99 % dei ragazzi etero a fare subito una ventina di flessioni solo nel primo scontro con Tyler a bordo piscina; a fine film quel 99% ha continuato convinto a fare addominali, arrivando di colpo all’illuminazione d’iscriversi in una palestra di Body Building, farne una settimana a sfinimento ogni giorno, per poi  essere delusi dal non avere ancora un fisico come il suo e preferire mollare tutto dicendo la classica scusa : “Bah quello è un fisico ritoccato al computer, tonto io che ci ho creduto”.

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SCAR- IL RE LEONE

Se paragoniamo i disegni del cartone tra il personaggio di Scar a quello di Simba e Mufasa, notiamo da subito come gli autori ce l’abbiano messa tutta per far risultare ai nostri occhi Scar il personaggio antipatico. Contrapposto ai bei leoni sani, dorati e forti lui invece risulta anoressico, con una criniera nera e il pelo marrone scuro quasi a mostrarcelo come un leone malato. Ma nonostante tutto, sarà forse quella sua postura ondulata,quelle unghie affilate sempre ben in vista o quella fighissima cicatrice sull’occhio sinistro a renderlo esageratamente interessante. Lui molto invidioso del fratello Mufasa, Re della savana, viene descritto come personaggio cattivo senza che nessuno provi mai a biasimarlo, infatti cattivo o meno questo non toglie il fatto che  Mufasa meritava di morire, anche solo per l’essere stato cosi tanto egoista nei confronti del fratello, tenendosi il suo regno stretto e lasciando tutto in eredità al figlio Simba. Proprio per questo motivo, nonostante gli anni passino e a malincuore si debba crescere, la scena di Scar che uccide Mufasa resterà sempre nelle nostre menti : Lunga vita al Re !

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JOHN DOE- SEVEN

Il solito Kevin Spacey non delude mai nella parte del cattivo (Caparezza gli ha voluto dedicare addirittura una canzone a riguardo) ma nella parte di John Doe non offre solo una gran prova recitativa, ma qualcosa di più. L’assassino che giudica le sue vittime punendole con la morte perché colpevoli di vizi capitali, il killer che si placherà solamente quando ognuno dei sette peccati sarà punito. Sta a voi credere se quest’uomo uccida persone innocenti o reali peccatori che meritano realmente quelle fini atroci; a me non importa, basta soffermarmi sulla filosofia del personaggio e sulla sua visione del mondo; capace di farsi uccidere per mano di un uomo che peccherà d’ira ( Brad Pitt), solo perché conscio di avere anch’esso peccato  d’invidia per la bella vita del rivale. Mufasa non avrebbe mai avuto scampo con John Doe nei paraggi, sapete già il perché : Avarizia.

I CATTIVI DI PIETRO 

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KHAN- STAR TREK

Questo “realy bad guy” del universo Star Trek, viene portato al cinema nel 1982 nel film L’Ira di Kahn. La sua origine (narrata nella serie televisiva), è molto antica e risale al Ventesimo Secolo, quando venne creato grazie all’ingegneria genetica come esemplare della razza dei “Potenziati”, esseri con capacità fisiche e di apprendimento superiori a quelle degli umani. Riuscì a diventare il signore del Sud America nel 1992, ma venne subito sconfitto in una sanguinosa guerra. Allora si congelò assieme a 84 compagni per poi essere trovato, nel 2267, dal capitano Kirk, che lo sconfisse ancora (che sfiga!).  La sua unica missione è governare il mondo, anzi la galassia, e uccidere quelli inferiori a lui, ovvero tutti.

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SCERIFFO DI NOTTINGHAM- ROBIN HOOD

Bastardo con la faccia un po’ viscida del film Robin Hood: Il Principe dei Ladri, è il responsabile della morte di Lord Locksley, il padre di Robin. Pensa anche di avere qualche speranza con Lady Marian, ma fa bruciare un intero villaggio perché non riesce a trombarla. Il tipo finisce male, molto male, con grande gioia degli spettatori .Una storica parodia del personaggio, ad opera di Mel Brooks, aiuta a stemperarne la bastardaggine.

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JOBE- IL TAGLIAERBE

Nemico dello sconosciuto film I Tagliaerbe, del 1992, a cavallo tra Tron e Matrix. Jobe viene presentato a inizio film come lo scemo del villaggio, che lavora come giardiniere e vive, stile gobbo di Notre Dame, soggiogato a un prete che lo frusta ogni volta che ne combina una L Viene bombato di steroidi da Pierce Brosnan mentre gioca a una versione beta di GTA! Questa combo lascia il poveretto ancora più matto, più violento, con poteri mentali e manie di onnipotenza. Essendo stato a lungo collegato a macchine futuristiche è capace anche di impossessarsi del Cyberspazio (addirittura stupra “virtualmente” una ragazza).

I CATTIVI DI FRANCESCO

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HARRY POWELL- LA MORTE CORRE SUL FIUME 

Premettendo che Mitchum è già cattivo di per sé, il personaggio de La Morte Corre Sul Fiume e’ un sadico calcolatore senza scrupoli disposto a uccidere brutalmente adulti e bambini per ottenere i soldi nascosti. Le scritte LOVE e HATE sulle nocche rendono il protagonista talmente leggendario da riproporlo prima ne Il promontorio della paura di e poi nelle vesti dell’alter ego DeNiro in CapeFear.

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PIZZA MARGHERITA- BALLE SPAZIALI

Vero cattivo del parodico Balle Spaziali, Pizza Margherita e’ un boss della mafia spaziale che non disprezza attività di strozzinaggio. E’ praticamente una disgustosa pizza gigante con bocca e occhi (dovrebbe essere il corrispettivo di Jabba The Hutt)dall’accento vagamente napoletano. E’ talmente cattivo che spesso si mangia da solo (e si piace molto!) Ed e’ sempre accompagnato dal suo fedele scagnozzo Vincenzino (che non ne disdegna mai una fetta).

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JOKER- IL CAVALIERE OSCURO

Basterebbe il nome a spiegarne la scelta. Il cattivo per eccellenza, la vera nemesi di Batman, uno dei personaggi più complessi della storia del fumetto e del cinema. La sua folle imprevedibilità unita all’accentuata schizofrenia anarchica lo rendono un nemico decisamente difficile da affrontare. Anche se viene sconfitto Joker scalfisce l’animo dell’eroe, gli fa crollare delle certezze, lo rende meno puro. L’interpretazione di Ledger (cosi’ come quella di Jack Nicholson) e’ da incorniciare perché riesce a trasmettere esattamente i concetti espressi prima.

IL CATTIVO SCELTO DA TUTTI

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KEYSER SOZE- I SOLITI SOSPETTI

Dal film I soliti sospetti, un’altra grande interpretazione di, mmm meglio non dirvelo per non rovinare la sorpresa a chi non l’avesse visto. L’attore è stato meritatamente premiato con l’Oscar. Vi basti sapere che Kayser Soze ha ucciso tutta la sua famiglia, minacciata sotto le armi di suoi nemici, per dimostrare di non avere punti deboli e niente con cui venire minacciato. Un diavolo, introvabile, infermabile. Meglio non ritrovarselo davanti, anche se nessuno l’ha mai visto.