TOP 5: I CINQUE FILM PREFERITI DI CHRISTOPHER NOLAN

Considerato uno dei registi contemporanei più talentuosi, Christopher Nolan ha diretto capolavori come Memento, alternandoli a film meno riusciti come Insomnia. Questi i suoi cinque film preferiti:

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1989. RAIN MAN: L’INTERPRETAZIONE TOCCANTE DI DUSTIN HOFFMAN

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“Allora eri tu l’Uomo della Pioggia…”

In un anno povero di reali concorrenti (i più temibili infatti erano Le relazioni pericolose di Stephen Frears e Mississippi Burning-Le radici dell’odio di Alan Parker), alla cerimonia degli Academy Awards trionfa Rain Man- L’uomo della pioggia (da sottolineare l’inutile sottotitolo italiano) di Barry Levinson che su otto nomination conquista quattro statuette: miglior film, regia, attore protagonista (Dustin Hoffman) e sceneggiatura originale. Vincitore inoltre dell’Orso d’oro al Festival internazionale del cinema di Berlino, il film è una declinazione del road movie in cui due fratelli, l’opportunista Charlie (Tom Cruise) e l’autistico Raymond, si ritrovano di nuovo assieme dopo anni di separazione. L’opera di Lavinson, di per sé piacevole e ben realizzata ma non certo un capolavoro immortale, eleva il suo valore artistico soprattutto grazie alla straordinaria interpretazione del versatile Hoffman, qui forse nel ruolo più impegnativo ma meglio interpretato di tutta la sua carriera. Il suo Raymond Babbitt rimane legato indelebilmente alla memoria dello spettatore per la sua tenerezza e ironia involontaria o per la scena leggendaria della partita a poker nel casinò di Las Vegas (citatissima e omaggiata ad esempio da I Simpson e da Una notte da leoni). Cruise non è ancora l’attore che sarà in seguito, la Golino invece irrita. Forse un film un po’ troppo buonista ma comunque da recuperare.

CURIOSITA’1: Inizialmente il ruolo dell’arrogante Charlie Babbitt era per Dustin Hoffman, ma l’attore optò per interpretare il fratello Raymond dopo aver frequentato un istituto i cui pazienti erano appunto affetti da autismo.

CURIOSITA’ 2: Nella scena iniziale del film le prime quattro cifre presenti sul parabrezza dell’auto rossa sono rispettivamente giorno, mese e anno di nascita di Tom Cruise (3 luglio 1962).

Francesco Pierucci

TOP 5: I MIGLIORI FILM SUL CALCIO

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BEST

Film del 2000 diretto da Mary McGuckian, racconta la storia del nordirlandese George Best, le sue doti calcistiche che lo hanno portato a militare nel Manchester United e la sua fragilità mentale che sfocia nell’alcolismo, gioco d’azzardo e amori folli che ne condizionano il rendimento in campo. Film per veri appassionati dello sport, presenta e fa conoscere al pubblico meno interessato il più grande artista del pallone del secolo scorso, ed è questo il suo merito più grande. Un solo demerito: giudica troppo, sottolinea in continuazione il grande dono che Best ha sprecato e il modo in cui l’ha fatto. A metà tra un documentario e una fiction, ha come attore protagonista John Lynch (anche sceneggiatore), simpatico fidanzato infedele di Sliding Doors.

 

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FUGA PER LA VITTORIA

Seconda guerra mondiale. Due ex glorie del calcio si rincontrano in un campo di prigionia tedesco. Il primo, ufficiale di Hitler, sfida il secondo, britannico, ad una partita tra tedeschi e Alleati. La gara diviene presto una scusa per fuggire. Nonostante il forte sottofondo storico, è un film sul calcio, sulla purezza e la forza dello sport, capace di ribaltare situazioni sfavorevoli. I tedeschi sono nettamente superiori sul campo di battaglia, ma in quello da calcio le cose cambiano. Divenuto famoso per la presenza di Pelè nel cast (che splendida rovesciata!), ha tra i calciatori-attori anche Ardiles, asso argentino e inventore della bicicletta (intesa come numero calcistico…). Stallone, sostituto portiere, para più rigori di Handanovic e Buffon messi assieme.

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IL MALEDETTO UNITED

Dopo anni di successi la storico allenatore del Leeds United abbandona la squadra per diventare CT dell’Inghilterra. Lo sostituisce Brian Clough, ex allenatore del Derby County che prova profondo odio per la nuova squadra e il suo modo di giocare. Dopo tanti film che parlano del tifo, il ruolo dei calciatori, il calcio come sport che dà messaggi positivi, finalmente una pellicola che analizza la figura dell’allenatore, il vero capitano e timoniere della squadra. Michael Sheen interpreta Clough in modo convincente, specialmente quando mostra il suo lato umano di tabagista e alcolizzato. Stephen Frears, innamorato del libro, doveva dirigerlo ma abbandonò il progetto, che andò a Tom Hooper, poco prima delle riprese.

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ZIDANE: A 21ST CENTURY PORTRAIT

23 Aprile 2005. Al Bernabeu di Madrid si gioca Real Madrid-Villareal, partita della Liga Spagnola. 17 videocamere del direttore della fotografia Khondji (Seven) sono puntate su Zinedine Zidane e tra primissimi piani, mezze figure, primi piani lo seguiamo per tutta la sua partita, che non dura fino al fischio finale perché si fa espellere. Esperimento riuscito di videoarte, riesce a regalare la sensazione di essere allo stadio, dentro il campo assieme al giocatore. Più che di film sul calcio si deve parlare di calcio che viene filmato; è il cinema che irrompe nel tempio dello sport più amato e non viceversa. Presentato Fuori Concorso a Cannes 2006, è considerato il più bel film sul gioco del pallone. Capolavoro da vedere assolutamente.

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L’ARBITRO

Sardegna, campionato di terza categoria. L’Atletico Parabarile viene ripetutamente sconfitto dai rivali del Montecrastu. Il ritorno in patria di Matzutzi, figlio di emigrati, sposta gli equilibri. Intanto un arbitro di fama mondiale vuole dirigere la finale di Coppa Campioni a qualunque costo. Diretto da Paolo Zucca, tratto da un corto dello stesso regista, propone una perfetta visione del calcio dilettantistico sardo e del modo in cui è vissuto negli annoiati paesi dell’interno. La contrapposizione tra il calcio di terza categoria, rozzo ma pulito, e il grande calcio europeo, spettacolare ma pilotato, si mescola fino ad unirsi definitivamente nel finale. Non solo calcio, offre anche una panoramica sugli usi e i costumi della Sardegna, i paesaggi mozzafiato e alcune usanze negative che non spariranno mai. Un cast di tutto rispetto, con Accorsi, la Cucciari, Cullin, Benito Urgu e Pannofino (che interpreta l’arbitro venduto Mureno). Le movenze aggraziate e femminili dell’arbitro che dà il titolo al film si rifanno ad un famoso video di YouTube. Presentato all’ultimo festival di Venezia.

 

Matteo Chessa