THE LOOK OF SILENCE-UNIPOL BIOGRAFILM COLLECTION

the-look-of-silence

 

In occasione della proiezione di domani per la Unipol Biografilm Collection, sfruttiamo l’occasione per parlare di The Look of Silence di Joshua Oppenheimer. Il regista di Austin è probabilmente uno dei documentaristi più interessanti e talentuosi degli ultimi vent’anni. Qualche anno fa ha scioccato il pubblico di tutto il mondo con The Act of Killing, cruda testimonianza della purga anticomunista raccontata attraverso gli occhi di due preman (gangster) che è diventato un vero e proprio “caso” mondiale e che, oltre alla nomination agli Oscar del 2014, aveva vinto anche il Lancia Award.  Poi con The Look of Silence ha continuato la sua indagine sul genocidio indonesiano attraverso il racconto dell’epurazione compiuta dal generale Suharto tra il 1965 e il 1966  ed è stato giustamente premiato al Festival di Venezia con il Gran Premio della Giuria.

Chi è affascinato dallo scontro tra cinema e realtà, tra ricordo e ricostruzione storica, tra tradizione e innovazione non può mancare all’appuntamento con l’ultima opera di Oppenheimer.

Francesco Pierucci

 

 

UNIPOL BIOGRAFILM COLLECTION: UNA RASSEGNA DA NON PERDERE!

sugar-man

Tra le rassegne interessanti dell’ultimo periodo ci teniamo a promuovere la Unipol Biografilm Collection, un’occasione unica per gli amanti del documentario e del buon cinema in generale. In ventitrè sale del circuito UCI Cinemas sparse per tutta Italia (Lombardia, Lazio, Emilia, Toscana, Liguria, Piemonte, Marche, Umbria e Triveneto) ogni martedì per nove settimane saranno visibili, grazie a I Wonder Pictures, i documentari più importanti (che nei nostri cinema trovano purtroppo sempre meno spazio) in lingua originale con i sottotitoli in italiano. La rassegna che durerà fino ad aprile è cominciata ieri con il botto: il film d’apertura infatti è stato il magnifico Sugar Man, non a caso premio Oscar 2013 per il Miglior Documentario. Imperdibili in futuro per i Disoccupati saranno sicuramente The Look of Silence di Joshua Oppenheimer (che forse ricorderete per The Act of Killing) e The Unknown Known del buon vecchio Errol Morris (presentato a Venezia lo scorso anno).

Insomma, se non andate al cinema vi meritate Checco Zalone!

Francesco Pierucci