RAT-MAN N.106 – LA NOTTE DEI RATTI VIVENTI

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Eccoci qua cari lettori a parlare ancora del fumetto più divertente del mondo, che in questo inizio di 2015 si tinge di rosso, rosso sangue.

Leo Ortolani, padre e autore di Rat-Man è un grande fan di The Walking Dead ed ha deciso di cimentarsi nella parodia dell’acclamato fumetto/serie TV: ci porta a conoscere la vita di un piccolo zombie già conosciuto in qualche pagina del N.100, a cui non piace la vita monotona dei mangiacarne e non senza difficoltà cerca di riscattare la categoria zombie con risultati esilaranti. L’occasione di cambiare vita gli si presenta quando arrivano Brick e i suoi allegri compagni. Il gruppo di sopravissuti accampati fuori città ricordano ovviamente i personaggi di Kirkman, e la forza di Ortolani emerge a questo punto: il Venerabile sfrutta a suo vantaggio le prerogative trovate nella serie tv e le fa un pò sue e, aggiungo, si trova a suo agio anche con l’impostazione del fumetto The Walking Dead dove anche Kirkman si fa trascinare dalla storia e nulla è dato per scontato: quello che deve succedere succede perché così è la storia, “non si fa il tifo per nessuno”, proprio come nelle storie di Leo.

Ovviamente aiuta anche il bianco e nero, tratto distintivo di entrambe le pubblicazioni, in più se come me siete abituati a leggere Kirkman in formato bonelliano, Rat-Man 106 vi convincerà ancora di più! Quando leggerete la storia The Walking Rat noterete l’espediente semplice ma inaspettato e spassoso usato per portare Rat-Man in un avventura che non è sua. Prova che anche Ortolani è ancora bravo con i cliffhanger. Il volume è accompagnato in edicola da un albetto extra dove l’autore ci racconta del suo amore per gli zombie e per il cinema; qui trovano spazio gli schizzi originali usati per preparare la storia e anche opinioni sul lavoro di Robert Kirkman che dimostrano non una passione ma un amore per il collega.

Pietro Micheli

TOP 6: LE TRAGEDIE NEI COMICS

6.

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SUICIDIO DI KRAVEN (AMAZING SPIDERMAN #294)

Uno dei primi nemici del Uomo Ragno si suicida dopo essere uscito di testa, ma anche dopo aver realizzato la sua ambizione: umiliare l’eterno rivale!
Nella sua ultima caccia (ne abbiamo già parlato) Kraven riesce a battere Spider-Man e sconfigge, nei panni del Ragno, un nemico che Peter non aveva ancora sistemato! Lo stato di ansia per i lettori era andato in crescendo con la follia del Cacciatore per poi culmianare entrambe con un colpo di fucile.

5.

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SACRIFICIO DI NIGHTKRAWLER ( X-FORCE #26)

Il mutante tedesco che si è unito alla seconda classe di X-Men insieme a Wolverine e Tempesta muore nel 2010 proteggendo la Messia dei mutanti che porterà, anni dopo, alla rinascita della specie. Era uno degli X-Men più simpatici per il pubblico e uno dei pochi ad aver raggiunto il cuore del freddo Logan quasi subito… scappa la lacrima.

4.

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PESTAGGIO DI GLENN (THE WALKING DEAD #100)

La storia di ‘The Walking Dead’ segue la vita di Rick, e se dovesse morire, dicono gli autori, finirebbe anche la serie. Un altro personaggi si è rilevato molto importante e molto amato dai fan, Glenn Rhee. Per 99 numeri sembrava anch’egli uno degli unici sopravvissuti su cui la serie poggia (doveva rimanere fino alla fine) e mai si sarebbe pensato che Kirkman potesse chiudere il percorso di questo coreano tanto simpatico facendolo pestare a morte.

3.

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MORTE DI RORSCHACH (WATCHMEN #12)

Anche se è un gran bastardo e ha qualche problemino a gestire la rabbia, Joseph Kovacs si è meritato il podio tra i personaggi più carismatici tra le creature di Moore. Alla fine della storia dei Watchmen è l’unico che non vuole lasciare il mondo nella menzogna, anche se tale menzogna ora regge la pace nel mondo tanto sperata (leggere il fumetto per i dettagli è UN ORDINE) e per questo si lascia uccidere dai suoi compagni pronti a preservare la loro falsa utopia.

2.

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STUPRO DI BARBARA GORDON (THE KILLING JOKE)

Straziante episodio nella storia della Bat-Family.
Barbara è la figlia del famoso Commissario e tempo addietro aveva aiutato Batman nei panni di Bat-Girl ma nel 1988 Joker piomba in casa sua e le spara, poi davanti al padre la stupra. L’episodio lascia la ragazza paralizzata (il proiettile ha colpito solo la colonna vertebrale) ma sfruttando le sue doti col computer continuerà ad aiutare Bruce Wayne come informatrice.

1.

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MORTE LORI E JUDITH (THE WALKING DEAD #47)

Il grande cattivo della prima metà della serie ‘The Walking Dead’ non sono gli zombie, come tutti credono, ma una persona viva… tale Philip aka Il Governatore. Al termine della battaglia finale tra l’esercito del Governatore e i protagonisti accade il fattaccio (che mai sarà riproposto in TV, spero). La moglie di Rick e la figlia appena nata vengono trivellate dal fuoco nemico mentre scappano verso il camper che deve portarle in salvo. Molti lettori hanno pianto per questa scena (compreso chi vi scrive).

Pietro Micheli