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UN REGISTA, TRE FILM: PAOLO SORRENTINO

Reduce dalla produzione della serie TV “The Young Pope” con Jude Law, Paolo Sorrentino, premio Oscar per La grande bellezza, è uno dei registi contemporanei più apprezzati sia in Italia che, soprattutto, all’estero. Amato o disprezzato, al regista napoletano non si può negare il merito di essere in parte riuscito a conciliare il cinema d’autore con i gusti del grande pubblico. Questi i tre film preferiti dal Disoccupato Illustre.

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TOP 10 – I MIGLIORI BRANI DEI FILM

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Premetto che non si è tenuto conto dei generici temi musicali, dei franchise (007, Star Wars, Indiana Jones) ma solo dei singoli brani dei film. Non si giudica la semplice bellezza della canzone ma anche il suo rapporto con le immagini.

10

MY HEART WILL GO ON-TITANIC

La Top10 inizia con il classico dei classici che ha fatto innamorare intere generazioni di adolescenti e che io ho imparato a suonare col flauto. La voce di Celine Dion allegerisce la fastidiosa interpretazione di un giovane di Caprio.

9

NOW WE ARE FREE-IL GLADIATORE

Il timbro così primordialmente delicato di Enya contrasta con la brutalità della guerra che produce sofferenze insostenibile. I Campi Elisi non sono poi così lontani.

8

QUIZAS QUIZAS QUIZAS-IN THE MOOD FOR LOVE

Questo magnifico brano cantato dal grande Nat King Cole ritorna più volte nel corso del film per sostenere l’eterea storia d’amore tra Chow e la Signora Chan, traditi dai rispettivi coniugi.

7

GIMME SOME LOVIN‘-THE BLUES BROTHERS

Ok, questa Top10 poteva essere costituita esclusivamente dal soundtrack dei Blues Brothers ma dovendo scegliere un singolo brano opto per il divertente Gimme some lovin’ che costituisce l’incipit di un’esibizione esilarante in una gabbia di fronte ad un centinaio di rednecks che non apprezzano e che troveranno conforto solo con la sigla di Rawhide.

6

I TUOI FIORI-BAD GUY

In questo splendido film piuttosto sconosciuto del maestro Kim Ki-duk, Han-ki e Sun-hwa, ovvero aguzzino e vittima, instaurano un contorto rapporto d’amore senza tempo che trova riscontro nelle malinconiche parole di Etta Scollo che ritornano nei due momenti fondamentali dell’opera.

5

HE GOT GAME-HE GOT GAME

Public Enemies, Spike Lee e Denzel Washington: c’è bisogno di aggiungere altro? Semplicemente la più bella canzone rap di film che descrive metaforicamente il sofferto rapporto padre-figlio.

4

NAIVE MELODY-THIS MUST BE THE PLACE

Cheyenne osserva un pattinatore che si sfracella al suolo e distoglie lo sguardo, poi partono le prime note su di uno sfondo che non sembra uno sfondo nella scena in piano sequenza più bella del film. David Byrne (dopo Wall Street) illumina il palco e prova a descriverci il disorientamento emotivo e sensoriale che attraversa il protagonista.

3

SHIPPING UP TO BOSTON-THE DEPARTED

Ci sono poche cose che mi gasano di più di questa canzone e una di queste è Jack Nicholson con un pene di gomma nella mano: non c’è bisogno quindi di spiegarvi perchè i Dropkick Monkeys si ritrovino in terza posizione.

2

STUCK IN THE MIDDLE WITH YOU-LE IENE

I leggendari soundtrack di Tarantino partono decisamente da questa scena epica. Quel pazzo di Mr Blonde, il sadico fratello di Vincent Vega,che  balla sulle travolgenti note degli Stealers Wheel davanti all’incredulo poliziotto che di lì a poco si ritroverà senza un orecchio rende questa sequenza assolutamente indimenticabile.

1

LLORANDO– MULHOLLAND DRIVE

No hay banda. La scena del Club Silencio resterà nella storia del cinema soprattutto per questa toccante esecuzione di Miss Del Rio che racconta perfettamente i sentimenti che Betty/Diane e Rita/Camilla non sanno inconsciamente di aver provato. Rebeka muore sul palco ma la musica continua. Altre parole sono inutili, bisogna solo ascoltare.

 

Francesco Pierucci