TOP 5: I MIGLIORI PREQUEL DELLA STORIA DEL CINEMA

1980563993

Salve, quello che vedete immortalato nella foto sono io. No, non mi sono dato al parkour. Sono solo intento a imitare l’antica arte tramandata dai nostri politici: l’arte dell’arrampicarsi sugli specchi. Eh sì, perché trovare 5 prequel decenti (qui trovate l’articolo sui migliori sequel) è stata un’impresa ardua. Ci sono riuscito? Affermativo, anche se con qualche stratagemma aummaummma. Ma andiamo con ordine:

5

X-Men-First-Class-2011

X-MEN-L’INIZIO

C’era bisogno dell’ottimo Matthew Vaughn (Kick-Ass, Kingsman) per risollevare il franchise degli X-men. Non che ci volesse poi molto per far meglio di X-men: Conflitto finale ma l’aggiunta al cast di due fuoriclasse come Michael Fassbender e James McAvoy spalanca finalmente le porte a una nuova stagione mutante che con X-men: Giorni di un futuro passato sembra aver ritrovato la retta via.

4

monstersuniversity

MONSTER UNIVERSITY

Chiariamoci: Monsters & Co. è per me, assieme a Up, il miglior film Pixar. Certo, questo prequel non è al livello del suo predecessore ma la possibilità di rivedere Sully e Mike sul grande schermo non ha prezzo. Le risate di certo non mancano.

3

indy02b

INDIANA JONES E IL TEMPIO MALEDETTO

Ambientato un anno prima rispetto ai Predatori, il secondo capitolo della trilogia è probabilmente il più anomalo: ambientazioni completamente differenti, niente nazisti ma soprattutto toni molto cupi. Nonostante le critiche (dovute ai rituali cruenti) e le difficoltà produttive (l’ernia di Harrison Ford), il film regge e intrattiene fino alla fine.

2

fast-and-furious

FAST FIVE

Ma come? E’ un prequel? Ebbene sì! Quell’obrobrio di Tokyo Drift non vi dice niente? Se non fosse per la credibilità del blog da difendere, avrei messo Fast Five al primo posto. Perché? Per due motivi: l’incredibile miglioramento rispetto alla pellicola precedente, la coraggiosa e fruttuosa ricodifica del franchise in altri generi (in questo caso l’heist movie). Il botteghino parla da solo.

1

casino-royale

CASINO ROYALE

Il mio film di 007 preferito. Sicuramente il migliore degli ultimi 25 anni. Il primo libro di Fleming, il primo Bond di Craig. Colpo di fulmine. La morte può attendere dimenticato (per fortuna) in un nanosecondo. Eva Green, Mads Mikkelsen, inseguimenti, torture. Se penso che poi il regista (Martin Campbell) ha girato Lanterna Verde mi cadono le braccia…

Francesco Pierucci

FILM IN SALA – FAST AND FURIOUS 7

fast

Era tanta l’attesa per il settimo capitolo di questa saga campione d’incassi, soprattutto a causa dell’improvvisa dipartita dell’attore co-protagonista Paul Walker, scomparso in un incidente stradale   il 30 novembre 2013. Il tragico evento ha ritardato l’uscita del film, inizialmente prevista per luglio 2014. Per permettere al personaggio di Bryan O’Conner di poter essere nel film, i due fratelli di Walker, Cody e Caleb, hanno accettato di prendere il suo posto sul set fino alla fine delle riprese. Il volto e la voce di Walker sono stati poi aggiunti nel corso della postproduzione del film.

L’inizio del nuovo capitolo si ricollega al finale del precedente con Deckhard Shaw in cerca di vendetta nei confronti di Dom Toretto (Vin Diesel) e dei suoi amici che hanno ridotto suo fratello Owen in fin di vita. Ad aiutare Dom in questa nuova impresa vi è Frank Petty (Kurt Russel), leader dei servizi segreti di Los Angeles che vuole recuperare l’occhio di Dio, un dispositivo in grado di scovare qualsiasi persona.

Continua così il trend inaugurato già ai tempi di Fast and Furious – Solo parti originali: non sono più le corse clandestine a dominare la scena come avveniva nei primi tre capitoli ma siamo di fronte ad un vero e proprio film d’azione. Ma in Furious 7 (questo il titolo originale del film) la situazione sfugge di mano: ci sono macchine che cadono dal cielo, altre che si lanciano da un palazzo all’altro senza subire alcun danno. Per non parlare di Toretto, ormai divenuto a tutti gli effetti un supereroe. L’idolo di molti ragazzini di oggi, vestito, come sempre, rigorosamente in canottiera (persino al suo matrimonio e invece nell’unico posto, la spiaggia, dove la canottiera sarebbe anche normale indossarla, indossa la camicia), diviene praticamente immortale: precipita in un dirupo, fa un incidente frontale ad alta velocità, salta da un palazzo (tutto ovviamente alla guida dell’automobile da sogno di turno) rimanendo praticamente illeso. Nel frattempo guida i suoi scagnozzi dispensando la solita buona dose di frasi fatte, la maggior parte di esse sul valore della famiglia.

A complicare le cose vi è una sceneggiatura confusionaria fino al finale, tant’è che il sacrosanto omaggio a Paul Walker, attore mediocre ma grande uomo, sempre amorevole e disponibile con i fan, è completamente slegato dal resto della storia, finalizzato solo a far scendere la lacrimuccia ai fan della serie e magari anche agli spettatori occasionali. Si salvano solo la buona fotografia e la coinvolgente colonna sonora, che culmina con la riuscitissima See You Again che accompagna i titoli di coda, ormai divenuta una hit internazionale, oltre ai solidi bolidi mozzafiato, alcuni dei quali prodotti in esemplari unici per il film. Si rivelano invece discrete le prove attoriali delle due newentry, Kurt Russel e Jason Statham.

Se avessimo saputo che in questi due anni Dom, Bryan e i vari comprimari si fossero tramutati improvvisamente in supereroi (o robot indistruttibili) che corrono in macchina, forse ci saremmo preparati alla visione del film in maniera differente. Forse il regista James Wan voleva prepararci all’imminente uscita di Avengers:Age of Ultron. Chi lo sa.

Nonostante tutto, chiuderà l’anno tra i cinque film con più incassi al botteghino.

Michael Cirigliano