TOP 5 – LE VARIE MORTI DI WOLVERINE

Il primo super eroe canadese, reso famoso al cinema da un australiano, ha in programma di morire questo inverno sul suo mensile e Marvel Comics sta infiocchettando la tragedia con una campagna marketing capillare su fumetterie, social e blog americani specializzati in comics. Il Disoccupato Illustre non poteva non farsi trascinare dall’onda; ecco quindi una bella TOP 5, perché non è la prima volta che Wolverine ci rimette le penne… buona lettura.

 

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SU WHAT IF…? #50

Correva l’anno 1993 e la Marvel realizza una storia che ipotizza l’omicidio di Wolverine da parte di Hulk. Gli scontri tra i due personaggi sono stati tantissimi, la prima apparizione di Logan avvenne proprio sulle pagine di ‘Incredible Hulk’, ma questa volta tutto è diverso: alla fine di una dura lotta Wolverine pensa di aver sistemato il gigante verde, ma questi si sveglia improvvisamente e grazie a una scarica di pugni spezza il collo al mutante. La storia vede poi tutti gli X-Men scatenare una guerra di vendetta contro Hulk che termina con l’arresto di Banner per l’omicidio di metà dei Figli del Atomo.

 

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SU ULTIMATUM #5

Un’altra volta che ho visto morire Wolverine è stato per mano di Magneto e si parla di una Terra parallela, quella di ‘Ultimates’. Tutti quelli dotati di poteri si incontrano al cospetto di Magneto che sta invertendo i poli magnetici della terra per scatenare la sua vendetta su chi ha ucciso i suoi figli e Wolverine è in prima linea per fermarlo. Il Signore del magnetismo prima dirotta l’armatura e i repulsori di Iron Man contro Wolverine, poi fa sparare un raggio da Ciclope sempre contro il canadese, e visto che ancora il mutante non va a terra gli strappa l’adamantio dal corpo lasciandolo come un brodino sul tappeto.

 

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SU NEW X-MEN #154

Il già citato Grant Morrison ha realizzato una strana storia dove si immagina il mondo del 2155 e come gli X-Men hanno ancora il compito di vegliare sui fratelli mutanti. La minaccia del caso è Sublime, uno strano essere parassita che mira ad ottenere la Fenice e finire la vita sulla terra per far ripartire il ciclo evoluto ormai corrotto. Per malaugurate coincidenze il malvagio ottiene per breve tempo i poteri divini di Jean Gray e vince lo scontro con Wolverine togliendoli i poteri e lasciando che il suo corpo si infetti con il metallo nelle ossa.

 

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PUNISHER KILLS THE MARVEL UNIVERSE #1

 Il Punitore scatena una lotta senza quartiere contro tutti gli Eroi, eliminando prima i Vendicatori, poi i Fantastici 4 e gli X-Men. Wolverine resiste più di tutti, ma dopo uno scontro violentissimo viene gettato contro il trasformatore di una centrale elettrica rimanendo uno scheletro fumante.

 

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SU UNCANNY X-MEN #142

Reduci dal bellissimo film della Fox ‘Days of Future Past’ eccoci ancora a parlare di questa bellissima storia. La ribellione dei mutanti contro le sentinelle è iniziata e gli X-Men devono tenere impegnate le macchine mentre Kitty Pride è nel passato per scongiurare questo terribile futuro. Un brizzolato Wolverine parte al attacco ma ecco che un raggio mortale lo termina, lo disintegra e lo annienta. Ecco come i lettori scoprivano per la prima volta che anche Wolverine l’immortale può essere ucciso.

 

Pietro Micheli

TOP 10: LE PIU’ BELLE COVER DI RAT-MAN COLLECTION

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SETTE GIORNI – N.39

Che dire di questa cover? Mette i brividi (in senso buono), profondità più vicina a una fotografia piuttosto che a un disegno, colori buoi in stile horror che rammentano le illustrazioni per Rat-Man dei primi anni e non le colorate e vivaci copertine più recenti.

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LA MUMMIA – N.28

Spettacolare copertina di Leo che ripercorre i grandi classici degli anni ’30. C’è tutto: un mostro imponente che sopraffà il protagonista e l’intero disegno con la sua mole, una dama in pericolo e profetici dipinti di 4000 anni fa. Il volto di Rat-Man rompe la magia con il suo faccione da idiota…

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CATASTROFE – N.59

Omaggio al primo super eroe in assoluto, Superman. La copertina del cinquantanovesimo volume di Rat-Man ricalca in tutto ‘Action Comics #1’ (del 1938) ma con quel qualcosa in più: saranno le orecchie al posto di un ciuffo corvino? I nasi da scimmia dei malviventi che scappano? O che il soggetto non è proprio il Ratto che conosciamo?

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VENGA IL MIO REGNO – N.60

Topolino ha inspirato Rat-Man nella scelta del costume, ma è sicuramente Batman ad averlo inspirato nel atteggiamento e nelle pose da super eroe. In questa copertina vediamo il nostro appeso a un cavo come lo fu nel 1939 il Pipistrello della DC su ‘Detective Comics #27’. Colori e chine impeccabili anche in questo lavoro.

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L’INTERNAUTA– N.15

MA CHE è UNA RIVISTA PORNO? E i lettori hanno dai 9 ai 60 anni!

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TITANIC 2000 – N.16

Stranissima copertina che ritrae l’eroe della Città Senza Nome sulla prua del Titanic sommerso. I giochi di luci e ombre, il riflesso del sole attraverso l’acqua, i colori freddi e l’espressivo volto di Rat-Man fanno guadagnare a questo disegno un posto tra le mie 5 cover preferite.

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YELLOW – N.74

Prova da maestro per Leo Ortolani che si cimenta a sorpresa nello stile d’ animazione giapponese, dopo tanti anni a parlare solo di super eroi.

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LA BELVA IN NOI– N.3

Rat-Man contro Wolverine. Era il 1997, settembre e tra Panini e Marvel il matrimonio era più forte che mai, tanto che per presentare i nuovi ‘Rat-Man’ ci si poteva permettere di inserire gli eroi Marvel in bella vista. La dinamica della scena è fenomenale, e la furia nascosta nel piccolo corpo di Ratty esplode sormontando l’immortale mutante.

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L’ALLIEVO – N.18

Ennesimo omaggio alla Marvel Comics. Un immagine epica che trasmette forza e coraggio (come è nel carattere di Rat-Man) ma che si scontra con la fisionomia gracile del eroe.  Vediamo qui un uomo minuto contro un mondo minaccioso che vuole schiacciarlo, insomma tutta la vita di Rat-Man racchiusa in un singolo disegno.

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STANOTTE MUIO – N.98

Il grande Leo omaggia Steranko, il maestro che ha firmato le più belle storie Marvel con oggetto gli agenti dello S.H.I.E.L.D. La maestria con cui il creatore di Rat-Man si destreggia nei più svariati esperimenti artistici, pur mantenendo il suo stile, è strabiliate e in questa illustrazione del 2013 si manifesta tutta la sua potenza visiva.

Pietro Micheli

TOP 10: LE MIGLIORI SAGHE DELLA MARVEL

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AVENGERS VS X-MEN (Avengers vs X-men 1-12)

Le premesse non sono delle miglior: 12 capitoli con solo scazzotate tra eroi puro stile videogioco… oggetto della contesa la famosa Forza Fenice. Ma ogni colpo di scena non è mai scontato, emergono dinamiche tra i personaggi molto promettenti ed è in questa avventura comune di mutanti e Vendicatori che confluiscono e si chiudono 7 anni di sottotrame che hanno percorso un po tutti i mensili Marvel Comics.

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X-FORCE (Uncanny X-Force 1-35)

Una squadra di assassini guidata da Wolverine prova a “prevenire” pericoli per la razza mutante, ma nel farlo crea altre complicazioni con cui ogni membro del gruppo dovrà fare i conti; gli autori imbastiscono una saga lunga 35 capitoli per farci vedere come anche le scelte giuste possano tornare a tormentarci, o come l’essere umano si disposto a tutto pur di proteggere i propri cari.

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GUERRE SEGRETE (Secret Wars 1-12)

Ecco come un inserto a fumetti per i giocattoli Hasbro si trasforma in un punto di svolta per l’intero parco testate Marvel: il costume nero dell’ Uomo Ragno? Nasce in questa storia! Finite le “Guerre Segrete” i Fantastici Quattro si ritrovarono in 3; scopriamo che Iron Man è di colore (Tony Stark era stato sostituito, che credevate?); Magneto diventa buono e gli X-Men prendono un drago come animale domestico!

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VECCHIO LOGAN (Wolverine 66-72)

Con il classico escamotage del “futuro possibile” Wolverine invecchia con una famiglia lontano dai casini del mondo. Arriva Occhio di Falco che gli incasina e piani e parte un avventura a cavallo tra Mad Max e Kerouac e nel finale Kill Bill. Disegni magistrali.

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GIORNI DI UN FUTURO PASSATO (Uncanny X-men 141-142)

La storia più famosa, più citata e più bella degli anni d’oro degli X-Men che trae ispirazione dal 21°secolo raccontato in Terminator. Le Macchine governano la Terra e gli esseri umani, mutanti in primis, sono rinchiusi, torturati e sterminati. Grande attesa per il film 2014 della Fox che riporta al cinema gli X-men basandosi su questa mini saga.

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X-MEN di Morrison (New X-men 114-154)

Questo scrittore inglese porta Ciclope, Jean Grey e Wolverine negli anni 2000 e per prima cosa togli le calze maglie dal guardaroba degli X-men e li fa vestire con pantaloni in pelle e giacche da motociclista. Cosa non da meno, la casa del Professor X diventa un liceo pieno di mutanti adolescenti, compiti in classe sui viaggi nel tempo e autogestioni che rischiano di distruggere il mondo!

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L’ULTIMA CACCIA DI KRAVEN (Web of Spiderman 31-32/Amazing Spiderman 293-294/Spectacular Spiderman 131-132)

Per chi già conosce questa struggente avventura dell’ Uomo Ragno penso sappia che è un capolavoro, chi non l’ha ancora letta…FATELO!

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I NUOVI VENDICATORI (Ultimates 1-12)

I Vendicatori di una terra parallela sono usati dagli Stati Uniti per esportare la democrazia in Medio Oriente, i loro poteri derivano da esperimenti genetici e non dalle radiazioni tanto in voga negli anni ’60, sono molto più violenti e dicono tante parolacce. Un esperimento molto ben riuscito per svecchiare i classici super eroi.

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X-MEN di Claremont

Perché gli X-Men ora sono famosi? Lo dobbiamo al caro Claremont, che dal 1975 ha rivoluzionato completamente il concetto di serie a fumetti, raccontando, su Uncanny X-Men, delle trame che si sviluppavano non in pochi numeri, ma in diversi anni, costruendo una dinamica familiare tra i personaggi di grande complessità e mai sperimentata prima. Lui ha inventato Tempesta e ha fatto diventare “buono” Wolverine.

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LA GUERRA CIVILE MARVEL (Civil War 1-7)

La miglior produzione fumettistica da parecchi anni a questa parte. Nel 2006 a Capitan America e ad Iron Man (compresi gli altri Avengers) è stato chiesto di fornire alla pubblica amministrazione l’identità civile e registrare i super poteri, abilità ritenute pericolose dall’opinione pubblica e quindi da sottoporre a controllo. C’era stato chi era a favore (Tony) e chi invece no (Cap) e le conseguenze furono disastrose. L’attualità la fa sempre da padrona nei comics e creare una storia sui super-eroi partendo da leggi sulla privacy, sicurezza nazionale post 11 settembre e l’annoso tema sulla vendita delle armi è quanto meno portentoso.

Pietro Micheli

TOP 10- I MIGLIORI CINECOMIC

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LA TRILOGIA DEGLI X-MEN

Non ho mai amato particolarmente gli X-men ma devo dire che gli iniziali tre film a loro dedicati non mi sono per niente dispiaciuti. D’altronde il lavoro di Bryan Singer che ha diretto il primo e il secondo (e si vede) è di buon livello per caratterizzazione dei personaggi e dinamizzazione delle scene. Gli effetti speciali non sono di buona fattura anche a causa dell’anno di uscita (2000 e 2003).

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SPIDER-MAN

Spider-man è forse il mio supereroe Marvel preferito e questo film al tempo non mi aveva affatto deluso. Ottima regia di Raimi e credibile interpretazione di Willem Dafoe nel ruolo del Goblin. Starebbe molto più in alto se non il protagonista non fosse Tobey McGuire.

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IRON MAN

C’è poco da fare: Iron Man è il supereroe più figo del mondo e questo lungometraggio non fa altro che ripetercelo in continuazione e facendoci ridere come pochi altri. La trama è un po’ deboluccia ma le incertezze narrative vengono nascoste dal bel faccione di Robert Downey Jr. Peccato per il secondo film al di sotto delle attese e per il terzo (lo scherzo del Mandarino non mi scende proprio).

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KICK-ASS

Se nelle mie fantasie mi ero immaginato una determinata trasposizione della graphic novel di Millar, quella corrisponde perfettamente al Kick-Ass di Vaughn: scene violente e al contempo divertenti ,ritmi adrenalinici, personaggi fuori dalle righe. Il merito più grande è però essere riuscito a fare un buon film nonostante Nicolas Cage. Chapeau.

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WATCHMEN

Con Watchmen non si può fare lo stesso discorso di Kick-Ass semplicemente perchè la complessità e la profondità del genio di Alan Moore non potranno mai essere rese correttamente su di un altro medium; eppure devo ammettere che questo Watchmen di Snyder (a cui non perdonerò mai Man of Steel) mi è piaciuto parecchio. La sequenza iniziale sui titoli di testa è stupefacente e nonostante il finale diverso dall’opera di Moore, per me il film merita di essere visto.

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Se Raimi con il primo Spider-man aveva confezionato un buon prodotto, con il secondo capitolo si supera. Forse perché libero dall’ingombranza del dover raccontare le soliti origini del supereroe, Raimi riflette sulla natura dell’uomo e in particolare su quella del Dottor Octopus (grande Alfred Molina) che nasconde echi di umanità. Uno dei sequel più riusciti.

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DARK KNIGHT RISES

E’ normale che dopo un film come Il Cavaliere Oscuro le aspettative sull’ultimo capitolo fossero più o meno gigantesche e che un prodotto non all’altezza del secondo sarebbe stato sicuramente criticato. Dark Knight Rises è ovviamente meno riuscito de Il Cavaliere Oscuro ma preso di per sé resta un’opera estremamente riuscita anche se con qualche scomodo buco di sceneggiatura. Bane non è Joker ma la delusione dei fan risiede per me nella considerazione che la più bella saga di supereroi sia inevitabilmente finita.

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THE AVENGERS

Il merito principale di Avengers e di Joss Whedon è sicuramente quello di essere riusciti a costruire un perfetto connubio tra le forti personalità dei più importanti supereroi della Marve e una storia piuttosto equilibrata. Le battute divertenti si sprecano (Hulk e Loki su tutte). Il 3D è una chicca. Il migliore tra i blockbuster. Aspettiamo Ultron. Orgasmo puro.

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V PER VENDETTA

Graphic novel magnifica, film altrettanto bello. Ho imparato a memoria la presentazione allitterata di V e ho apprezzato moltissimo la resa in immagini del capolavoro di Moore.

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IL CAVALIERE OSCURO

Che dire? Semplicemente il miglior cinecomic di sempre con il miglior cattivo di cinecomic di sempre, Joker by Heath Ledger. Un film perfetto, senza difetti, indimenticabile.

 

Francesco Pierucci