MARZO-MAGGIO 2016: LE NOVITA’ CINEMATOGRAFICHE DA TENERE D’OCCHIO

Ogni anno il periodo immediatamente successivo agli Oscar si rivela piuttosto avaro in termini di qualità dei prodotti cinematografici. Nelle stagioni più recenti tale vuoto è stato colmato dai cinecomics grazie ai quali un minimo interesse è tornato a circolare attorno al cinema in questo periodo notoriamente privo di attrattiva. E, come vedremo, anche quest’anno i film sui supereroi non mancheranno.

Oltre a ciò, segnaliamo un’occasione in più per andare al cinema: dall’11 al 14 aprile si terranno i CinemaDays, un’iniziativa che permetterà di acquistare il biglietto a soli 3 Euro nelle moltissime sale aderenti e in tutti gli spettacoli delle quattro giornate.

Di seguito vi segnaliamo gli appuntamenti più interessanti dei prossimi due mesi.

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TOP 5: I MIGLIORI PREQUEL DELLA STORIA DEL CINEMA

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Salve, quello che vedete immortalato nella foto sono io. No, non mi sono dato al parkour. Sono solo intento a imitare l’antica arte tramandata dai nostri politici: l’arte dell’arrampicarsi sugli specchi. Eh sì, perché trovare 5 prequel decenti (qui trovate l’articolo sui migliori sequel) è stata un’impresa ardua. Ci sono riuscito? Affermativo, anche se con qualche stratagemma aummaummma. Ma andiamo con ordine:

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X-MEN-L’INIZIO

C’era bisogno dell’ottimo Matthew Vaughn (Kick-Ass, Kingsman) per risollevare il franchise degli X-men. Non che ci volesse poi molto per far meglio di X-men: Conflitto finale ma l’aggiunta al cast di due fuoriclasse come Michael Fassbender e James McAvoy spalanca finalmente le porte a una nuova stagione mutante che con X-men: Giorni di un futuro passato sembra aver ritrovato la retta via.

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MONSTER UNIVERSITY

Chiariamoci: Monsters & Co. è per me, assieme a Up, il miglior film Pixar. Certo, questo prequel non è al livello del suo predecessore ma la possibilità di rivedere Sully e Mike sul grande schermo non ha prezzo. Le risate di certo non mancano.

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INDIANA JONES E IL TEMPIO MALEDETTO

Ambientato un anno prima rispetto ai Predatori, il secondo capitolo della trilogia è probabilmente il più anomalo: ambientazioni completamente differenti, niente nazisti ma soprattutto toni molto cupi. Nonostante le critiche (dovute ai rituali cruenti) e le difficoltà produttive (l’ernia di Harrison Ford), il film regge e intrattiene fino alla fine.

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FAST FIVE

Ma come? E’ un prequel? Ebbene sì! Quell’obrobrio di Tokyo Drift non vi dice niente? Se non fosse per la credibilità del blog da difendere, avrei messo Fast Five al primo posto. Perché? Per due motivi: l’incredibile miglioramento rispetto alla pellicola precedente, la coraggiosa e fruttuosa ricodifica del franchise in altri generi (in questo caso l’heist movie). Il botteghino parla da solo.

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CASINO ROYALE

Il mio film di 007 preferito. Sicuramente il migliore degli ultimi 25 anni. Il primo libro di Fleming, il primo Bond di Craig. Colpo di fulmine. La morte può attendere dimenticato (per fortuna) in un nanosecondo. Eva Green, Mads Mikkelsen, inseguimenti, torture. Se penso che poi il regista (Martin Campbell) ha girato Lanterna Verde mi cadono le braccia…

Francesco Pierucci

IL PROGETTO MARVELS

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Non è poi tanto strano che oggi quasi tutti conoscano le origini dei più famosi eroi Marvel: Spider-Man, Iron Man, Hulk ecc. Complice di ciò anche Hollywood, che più di 10 anni fa intravide la miniera d’oro che si poteva celare sotto tutta quella carta colorata. Ma sto divagando. Ritorniamo all’inizio, il vero inizio, un tempo in cui c’era il bene e c’era il male. Fine. Dopo molto tempo ci si presenta davanti questo prodotto dalla mirabile fattura. Ed Brubaker a distanza di 70 anni racconta i primi spiragli di vita dei supereroi Marvel. Esseri coloratissimi, fedeli alla loro missione ,e magari con una pistola (faceva sempre comodo a quei tempi). La storia ci ri-narra le origini di molti personaggi, alcuni famosi come Capitan America altri molto probabilmente dimenticati come l’Angelo (Da non confondere con Angelo degli X-Men. Il biondino. Si lui. Esatto quello che si ripassav- Ehm!). La miniserie si divide in 8 numeri, che scorrono velocissimi: con la prosa di Ed, con gli azzeccatissimi disegni di Steve Epting, che aveva già collaborato con Brubaker su Capitan America, e con i colori di Dave Stewart noto colorista (Dc: The New Frontier, per citare uno dei suoi lavori). La trama è coesa,presenta molti spunti interessanti, ma ci si accorge da subito che per leggere una storia così ci vuole un pò di quel “Sense-of-wonder” che sembriamo aver perso. Abituati ,o Meglio, bombardati da troppe storie una sempre più “originale” dell’altra, che ci fanno trovare il nostro posto nel mondo, che cercano di essere al passo coi tempi, che— Al diavolo!!! Pronti ad un tuffo nel passato?

Karim Allam

TOP 5 – LE VARIE MORTI DI WOLVERINE

Il primo super eroe canadese, reso famoso al cinema da un australiano, ha in programma di morire questo inverno sul suo mensile e Marvel Comics sta infiocchettando la tragedia con una campagna marketing capillare su fumetterie, social e blog americani specializzati in comics. Il Disoccupato Illustre non poteva non farsi trascinare dall’onda; ecco quindi una bella TOP 5, perché non è la prima volta che Wolverine ci rimette le penne… buona lettura.

 

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SU WHAT IF…? #50

Correva l’anno 1993 e la Marvel realizza una storia che ipotizza l’omicidio di Wolverine da parte di Hulk. Gli scontri tra i due personaggi sono stati tantissimi, la prima apparizione di Logan avvenne proprio sulle pagine di ‘Incredible Hulk’, ma questa volta tutto è diverso: alla fine di una dura lotta Wolverine pensa di aver sistemato il gigante verde, ma questi si sveglia improvvisamente e grazie a una scarica di pugni spezza il collo al mutante. La storia vede poi tutti gli X-Men scatenare una guerra di vendetta contro Hulk che termina con l’arresto di Banner per l’omicidio di metà dei Figli del Atomo.

 

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SU ULTIMATUM #5

Un’altra volta che ho visto morire Wolverine è stato per mano di Magneto e si parla di una Terra parallela, quella di ‘Ultimates’. Tutti quelli dotati di poteri si incontrano al cospetto di Magneto che sta invertendo i poli magnetici della terra per scatenare la sua vendetta su chi ha ucciso i suoi figli e Wolverine è in prima linea per fermarlo. Il Signore del magnetismo prima dirotta l’armatura e i repulsori di Iron Man contro Wolverine, poi fa sparare un raggio da Ciclope sempre contro il canadese, e visto che ancora il mutante non va a terra gli strappa l’adamantio dal corpo lasciandolo come un brodino sul tappeto.

 

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SU NEW X-MEN #154

Il già citato Grant Morrison ha realizzato una strana storia dove si immagina il mondo del 2155 e come gli X-Men hanno ancora il compito di vegliare sui fratelli mutanti. La minaccia del caso è Sublime, uno strano essere parassita che mira ad ottenere la Fenice e finire la vita sulla terra per far ripartire il ciclo evoluto ormai corrotto. Per malaugurate coincidenze il malvagio ottiene per breve tempo i poteri divini di Jean Gray e vince lo scontro con Wolverine togliendoli i poteri e lasciando che il suo corpo si infetti con il metallo nelle ossa.

 

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PUNISHER KILLS THE MARVEL UNIVERSE #1

 Il Punitore scatena una lotta senza quartiere contro tutti gli Eroi, eliminando prima i Vendicatori, poi i Fantastici 4 e gli X-Men. Wolverine resiste più di tutti, ma dopo uno scontro violentissimo viene gettato contro il trasformatore di una centrale elettrica rimanendo uno scheletro fumante.

 

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SU UNCANNY X-MEN #142

Reduci dal bellissimo film della Fox ‘Days of Future Past’ eccoci ancora a parlare di questa bellissima storia. La ribellione dei mutanti contro le sentinelle è iniziata e gli X-Men devono tenere impegnate le macchine mentre Kitty Pride è nel passato per scongiurare questo terribile futuro. Un brizzolato Wolverine parte al attacco ma ecco che un raggio mortale lo termina, lo disintegra e lo annienta. Ecco come i lettori scoprivano per la prima volta che anche Wolverine l’immortale può essere ucciso.

 

Pietro Micheli

NATALE A FUMETTI

A Natale ogni anno fioccano avventure a tema natalizio degli eroi dei fumetti e ricordo con grande affetto una di queste storie, con protagonisti gli X-Men… era il lontano 2005.

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‘X-Men #165’ usciva a febbraio e allora i mutanti vivevano un periodo quasi d’oro: la scuola aveva appena riaperto, i due storici amici Xavier e Magneto lavoravano assieme per la convivenza tra umani e mutanti e il clima tra gli Uomini X era molto disteso, quale occasione migliore per smettere i panni dei super eroi e indossare quelli delle feste. Chris Claremont scriveva i frizzanti testi di ‘Jingle Bells’ in cui vediamo studenti con super poteri distribuire regali giù in paese o servire alla mensa dei poveri, Uomo Ghiaccio lancia palle di neve contro l’odiosa Emma Frost e Bestia che si veste da Babbo Natale. Disegni caldi e vivaci della coppia Larroca/Ro che sono un piacere per gli occhi. MI  CORREGGO cè una missione di salvataggio in pieno stile supereroico! Questo filone apre e chiude il numero, e le vittime salvate, al inizio, da un tremendo incidente si recano in ciusura dagli odiati mutanti per ringraziarli dell’assistenza. Una storia che molti hanno giudicato futile ma che scalda il cuore, rilassa e lascia sapore di Natale e feste, consiglio la lettura sotto un abete illuminato e con una tazza di cioccolata a fianco.

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Di tutt’altra pasta una recentissima storia dei Vendicatori. Su ‘Avengers Annual’ di questo dicembre Kathryn Immonem fa una pessimo lavoro con una brutta storia di Natale, e il disegnatore David Lafuente fa un ennesima brutta figura dopo contributi in storie su super eroi teenager per altri mensili. È la Vigilia di Natale e IronMan si rilassa  in piscina, Banner/Hulk si fa un bagno rilassante, Vedova Nera guarda un porno in cameretta e Capitan America fa volontariato alla mensa per poveri (pare vada di moda), poi un albero pieno di addobbi cade rumorosamente e un intruso mette a soqquadro la base degli Avengers. Un tempo questi ‘Annuals’ erano storie si extra ma che davano un contributo serio alle trame degli eroi Marvel; col tempo questa usanza si è persa e le “tredicesime” uscite annuali si sono trasformate in meri esercizi di stile. Le Feste danno spesso alla testa e Babbo Natale si è intromesso in fin troppi lavori a fumetti.

Pietro Micheli

TOP 10: LE MIGLIORI SAGHE DELLA MARVEL

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AVENGERS VS X-MEN (Avengers vs X-men 1-12)

Le premesse non sono delle miglior: 12 capitoli con solo scazzotate tra eroi puro stile videogioco… oggetto della contesa la famosa Forza Fenice. Ma ogni colpo di scena non è mai scontato, emergono dinamiche tra i personaggi molto promettenti ed è in questa avventura comune di mutanti e Vendicatori che confluiscono e si chiudono 7 anni di sottotrame che hanno percorso un po tutti i mensili Marvel Comics.

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X-FORCE (Uncanny X-Force 1-35)

Una squadra di assassini guidata da Wolverine prova a “prevenire” pericoli per la razza mutante, ma nel farlo crea altre complicazioni con cui ogni membro del gruppo dovrà fare i conti; gli autori imbastiscono una saga lunga 35 capitoli per farci vedere come anche le scelte giuste possano tornare a tormentarci, o come l’essere umano si disposto a tutto pur di proteggere i propri cari.

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GUERRE SEGRETE (Secret Wars 1-12)

Ecco come un inserto a fumetti per i giocattoli Hasbro si trasforma in un punto di svolta per l’intero parco testate Marvel: il costume nero dell’ Uomo Ragno? Nasce in questa storia! Finite le “Guerre Segrete” i Fantastici Quattro si ritrovarono in 3; scopriamo che Iron Man è di colore (Tony Stark era stato sostituito, che credevate?); Magneto diventa buono e gli X-Men prendono un drago come animale domestico!

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VECCHIO LOGAN (Wolverine 66-72)

Con il classico escamotage del “futuro possibile” Wolverine invecchia con una famiglia lontano dai casini del mondo. Arriva Occhio di Falco che gli incasina e piani e parte un avventura a cavallo tra Mad Max e Kerouac e nel finale Kill Bill. Disegni magistrali.

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GIORNI DI UN FUTURO PASSATO (Uncanny X-men 141-142)

La storia più famosa, più citata e più bella degli anni d’oro degli X-Men che trae ispirazione dal 21°secolo raccontato in Terminator. Le Macchine governano la Terra e gli esseri umani, mutanti in primis, sono rinchiusi, torturati e sterminati. Grande attesa per il film 2014 della Fox che riporta al cinema gli X-men basandosi su questa mini saga.

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X-MEN di Morrison (New X-men 114-154)

Questo scrittore inglese porta Ciclope, Jean Grey e Wolverine negli anni 2000 e per prima cosa togli le calze maglie dal guardaroba degli X-men e li fa vestire con pantaloni in pelle e giacche da motociclista. Cosa non da meno, la casa del Professor X diventa un liceo pieno di mutanti adolescenti, compiti in classe sui viaggi nel tempo e autogestioni che rischiano di distruggere il mondo!

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L’ULTIMA CACCIA DI KRAVEN (Web of Spiderman 31-32/Amazing Spiderman 293-294/Spectacular Spiderman 131-132)

Per chi già conosce questa struggente avventura dell’ Uomo Ragno penso sappia che è un capolavoro, chi non l’ha ancora letta…FATELO!

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I NUOVI VENDICATORI (Ultimates 1-12)

I Vendicatori di una terra parallela sono usati dagli Stati Uniti per esportare la democrazia in Medio Oriente, i loro poteri derivano da esperimenti genetici e non dalle radiazioni tanto in voga negli anni ’60, sono molto più violenti e dicono tante parolacce. Un esperimento molto ben riuscito per svecchiare i classici super eroi.

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X-MEN di Claremont

Perché gli X-Men ora sono famosi? Lo dobbiamo al caro Claremont, che dal 1975 ha rivoluzionato completamente il concetto di serie a fumetti, raccontando, su Uncanny X-Men, delle trame che si sviluppavano non in pochi numeri, ma in diversi anni, costruendo una dinamica familiare tra i personaggi di grande complessità e mai sperimentata prima. Lui ha inventato Tempesta e ha fatto diventare “buono” Wolverine.

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LA GUERRA CIVILE MARVEL (Civil War 1-7)

La miglior produzione fumettistica da parecchi anni a questa parte. Nel 2006 a Capitan America e ad Iron Man (compresi gli altri Avengers) è stato chiesto di fornire alla pubblica amministrazione l’identità civile e registrare i super poteri, abilità ritenute pericolose dall’opinione pubblica e quindi da sottoporre a controllo. C’era stato chi era a favore (Tony) e chi invece no (Cap) e le conseguenze furono disastrose. L’attualità la fa sempre da padrona nei comics e creare una storia sui super-eroi partendo da leggi sulla privacy, sicurezza nazionale post 11 settembre e l’annoso tema sulla vendita delle armi è quanto meno portentoso.

Pietro Micheli

TOP 10- I MIGLIORI CINECOMIC

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LA TRILOGIA DEGLI X-MEN

Non ho mai amato particolarmente gli X-men ma devo dire che gli iniziali tre film a loro dedicati non mi sono per niente dispiaciuti. D’altronde il lavoro di Bryan Singer che ha diretto il primo e il secondo (e si vede) è di buon livello per caratterizzazione dei personaggi e dinamizzazione delle scene. Gli effetti speciali non sono di buona fattura anche a causa dell’anno di uscita (2000 e 2003).

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SPIDER-MAN

Spider-man è forse il mio supereroe Marvel preferito e questo film al tempo non mi aveva affatto deluso. Ottima regia di Raimi e credibile interpretazione di Willem Dafoe nel ruolo del Goblin. Starebbe molto più in alto se non il protagonista non fosse Tobey McGuire.

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IRON MAN

C’è poco da fare: Iron Man è il supereroe più figo del mondo e questo lungometraggio non fa altro che ripetercelo in continuazione e facendoci ridere come pochi altri. La trama è un po’ deboluccia ma le incertezze narrative vengono nascoste dal bel faccione di Robert Downey Jr. Peccato per il secondo film al di sotto delle attese e per il terzo (lo scherzo del Mandarino non mi scende proprio).

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KICK-ASS

Se nelle mie fantasie mi ero immaginato una determinata trasposizione della graphic novel di Millar, quella corrisponde perfettamente al Kick-Ass di Vaughn: scene violente e al contempo divertenti ,ritmi adrenalinici, personaggi fuori dalle righe. Il merito più grande è però essere riuscito a fare un buon film nonostante Nicolas Cage. Chapeau.

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WATCHMEN

Con Watchmen non si può fare lo stesso discorso di Kick-Ass semplicemente perchè la complessità e la profondità del genio di Alan Moore non potranno mai essere rese correttamente su di un altro medium; eppure devo ammettere che questo Watchmen di Snyder (a cui non perdonerò mai Man of Steel) mi è piaciuto parecchio. La sequenza iniziale sui titoli di testa è stupefacente e nonostante il finale diverso dall’opera di Moore, per me il film merita di essere visto.

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Se Raimi con il primo Spider-man aveva confezionato un buon prodotto, con il secondo capitolo si supera. Forse perché libero dall’ingombranza del dover raccontare le soliti origini del supereroe, Raimi riflette sulla natura dell’uomo e in particolare su quella del Dottor Octopus (grande Alfred Molina) che nasconde echi di umanità. Uno dei sequel più riusciti.

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DARK KNIGHT RISES

E’ normale che dopo un film come Il Cavaliere Oscuro le aspettative sull’ultimo capitolo fossero più o meno gigantesche e che un prodotto non all’altezza del secondo sarebbe stato sicuramente criticato. Dark Knight Rises è ovviamente meno riuscito de Il Cavaliere Oscuro ma preso di per sé resta un’opera estremamente riuscita anche se con qualche scomodo buco di sceneggiatura. Bane non è Joker ma la delusione dei fan risiede per me nella considerazione che la più bella saga di supereroi sia inevitabilmente finita.

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THE AVENGERS

Il merito principale di Avengers e di Joss Whedon è sicuramente quello di essere riusciti a costruire un perfetto connubio tra le forti personalità dei più importanti supereroi della Marve e una storia piuttosto equilibrata. Le battute divertenti si sprecano (Hulk e Loki su tutte). Il 3D è una chicca. Il migliore tra i blockbuster. Aspettiamo Ultron. Orgasmo puro.

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V PER VENDETTA

Graphic novel magnifica, film altrettanto bello. Ho imparato a memoria la presentazione allitterata di V e ho apprezzato moltissimo la resa in immagini del capolavoro di Moore.

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IL CAVALIERE OSCURO

Che dire? Semplicemente il miglior cinecomic di sempre con il miglior cattivo di cinecomic di sempre, Joker by Heath Ledger. Un film perfetto, senza difetti, indimenticabile.

 

Francesco Pierucci